Bologna la Dotta, la Ghiotta, ma anche città di arte e di musica. 

Arriviamo qui in una timida giornata di sole: l’aria è tiepida, i ristoranti sono ancora tutti aperti a pranzo, nei vicoletti del centro storico si respira una energia particolare, dovuta alla presenza di tanti ragazzi universitari che popolano la città. Provengono da tutta Italia ed accostandosi a loro è facile sentire tanti accenti diversi. 

Più ti avvicini nei pressi di qualche facoltà e più li si vede seduti ad un bar o in un ristorante, a chiacchierare a lungo dei loro progetti davanti ad un ottimo caffè. Come, per esempio, quando entriamo all’ Hosteria Letteraria Va Mo Là, in via delle Moline, dove i tavolini sono circondati da scaffali di libri e la cultura è nell’aria. 

Risalendo via Zamboni, nella centralissima via Rizzoli, arriviamo da uno dei nostri clienti più rappresentativi e più “musicale”, il cui nome è stato reso immortale dalla più celebre delle canzoni di Vasco Rossi. Siamo al Roxy Bar, in via Rizzoli: qui è facile imbattersi ancora in qualche fan che spera di vederlo seduto “a bere del whisky come una star”. Invece i tavolini sono pieni di giovani, molti dei quali turisti, che si fermano a fare una colazione o a provare il vero espresso italiano.

Ma Bologna è anche storia e tradizione culinaria. E’ passata da poco l’ora di pranzo e muovendoci verso una delle piazze più suggestive d’Italia, piazza Santo Stefano, la piazza delle 7 chiese, non possiamo non fermarci a far visita ad un nostro cliente storico e di grandissimo pregio culinario. Siamo al Pappagallo, proprio sotto le Due Torri, in uno storico palazzo del ‘300 in Piazza della Mercanzia, dove da oltre 100 anni si cucina e si servono piatti tipici della tradizione emiliana.

Dobbiamo ammetterlo, ci piace molto arrivare dai nostri clienti all’ora del caffè! I tempi si fanno più rilassati, abbiamo modo di scambiare anche quattro chiacchiere con i proprietari e di prendere insieme un ottimo espresso. “Un ristorante storico come il Pappagallo non poteva non servire il caffè Segafredo” ci dicono.  Qui lo fanno con la macchina a leva, un metodo tradizionale che esalta le caratteristiche delle miscele ed ha nella gestualità dell’estrazione una teatralità che incanta. 

Di eccellenze nella ristorazione ne abbiamo incontrate davvero tante  oggi,  ed una sola tappa non basta per farle conoscere tutte,  per cui Bologna il nostro è un arrivederci, torneremo presto a raccontarti attraverso gli occhi e le mani esperte dei nostri clienti… con quell’accento caldo ed accogliente che solo tu hai!

Foto di Roberto Ricca.

Il materiale fotografico è stato realizzato prima del DPCM 04.03.2020.