Antichità da vedere e… da assaggiare con la cucina dei faraoni
Egitto: una terra calda e ospitale, una natura che spazia dalle spiagge alla barriera corallina, acque cristalline e paesaggi desertici del Sahara. Il paese dove il sole sorge ogni mattina sulla sponda occidentale del Nilo e si tuffa nella sponda orientale tutte le sere. La capitale, Il Cairo, è una città dal passato antico e ricco di testimonianze, dal Museo Egizio di Piazza Tahrir, edificio in stile neoclassico che ospita la più importante collezione di reperti della civiltà egizia con i suoi 120 mila reperti, tra cui il tesoro della tomba di Tutankhamon e la sala delle mummie con 27 mummie di epoca antica ancora ben conservate e ancora sculture, sarcofagi, vasi funerari e statue. E naturalmente a poca distanza ci sono le Piramidi di Giza, il mito del culto egizio, custodite dalla misteriosa Sfinge, con lo sguardo fisso verso il sorgere del sole. Situate sull’omonimo altopiano, a 18 chilometri dal Cairo, le piramidi sono il monumento più importante d’Egitto e il più antico del mondo. Le principali sono quelle di Cheope, una delle sette meraviglie dell’antichità, Chefren e Micerino. All’interno del complesso funerario si trovano, inoltre, numerose piramidi minori. Tornando al Cairo da visitare è il quartiere copto la parte più antica e suggestiva della città, un’oasi senza tempo con il dedalo di stradine e vicoli stretti a volte coperti. Qui si trova la Chiesa Ortodossa Copta, costruita sulle fondamenta della chiesa fondata dall’Apostolo San Marco nel 42 a.C., edificio che è la più antica chiesa cristiana esistente. Si trovano poi la Chiesa Greco Ortodossa di San Giorgio, la Sinagoga di Ben Ezra, la più antica sinagoga del Cairo, per tradizione associata al profeta Geremia e la Moschea di Amr. Il Cairo d’epoca medievale occupa lo spazio della città intra-muraria che circonda la Cittadella ed è caratterizzata dalla presenza di centinaia di moschee, madrase, tombe, magioni, caravanserragli e fortificazioni dell’Età islamica.




Da non perdere la visita alla cittadella di Saladino, costruita per difendere la città dalla minaccia dei crociati, la cui cinta muraria racchiude tre moschee: quella del sultano Hassan, una delle moschee monumentali più famose del Cairo, quella di Al Rifai, costruita da una donna, la principessa Khoshiar Hanem e la moschea Mohammed Alì, detta di Alabastro, ispirata alla moschea di Santa Sofia ad Istanbul. E ancora un giro per la città a bordo di un taxi porta a scoprire i palazzi antichi del liberty egizio attaccati a strutture diroccate ma densamente abitate. Vicino alle Piramidi si trova il nuovo Gem, il “Grande Museo Egizio” che ospiterà una collezione di oltre 100.000 reperti, che vanno dalla preistoria all’epoca romana. Nel 2023 è partita una fase di preapertura, grazie alla quale è stato possibile visitare in anteprima, e tramite visite guidate di gruppo, i seguenti ambienti: la sala grande, la piazza dell’obelisco, il museo dedicato ai bambini e l’area del giardino, dei ristoranti e dei negozi. Nell’ottobre 2024 sono state aperte parzialmente 12 sale e gallerie. Per uno sguardo panoramico sulla grande metropoli, i grattacieli, il Nilo, le piramidi ed il deserto, imperdibile è la salita sulla torre del Cairo, alta 187 metri, che ricorda il fiore di loto ed è la quarta torre più alta al mondo. Il momento migliore per godersi il panorama è al tramonto, quando migliaia di luci accendono la metropoli, seduti al ristorante girevole dove in circa un’ora è possibile avere uno sguardo a 360 gradi sull’intera città.
A cena con i faraoni con chef Elrefaey a Zooba
Moustafa Elrefaey è lo chef egiziano che guida un gruppo di ristoranti denominato Zooba che conta dieci location, concentrate in Egitto, e 17 all’estero, tra cui negli Stati Uniti e in Arabia Saudita, Kuwait, Bahrain e Dubai. Lo chef vuole far rivivere i piatti dell’Antico Egitto e riportare in vita la cucina dei faraoni. Collabora con uno scienziato, che decifra i geroglifici, per riportare alla luce le antiche ricette, in modo da poterle riproporre. Tra le “scoperte” alcuni piatti originali e gli ingredienti esatti del pane, che ripropone nella ricetta che chiama ‘pasta madre’. Tra i ristoranti dello chef da segnalare la nuova apertura del locale collocato nel museo egizio a fianco delle piramidi. Ripropone la cucina che fu dei sovrani d’Egitto e tra le altre specialità i piatti arabi, fino ad arrivare alle contaminazioni come il celeberrimo Il koshari, pietanza a base di riso, maccheroni, lenticchie, ceci, aglio egiziano, aceto e salsa di pomodoro speziata, il tutto è guarnito con cipolle fritte e condito con il mastika.



Cucina italiana da Storia Katameya Heights Club House
Chef giramondo, Giorgio Diana, vanta esperienze che spaziano dall’Europa, Italia, Francia, Germania a tutti i continenti da Hong-Kong alla Turchia e alla Russia. E naturalmente l’Egitto dove lo chef guida il ristorante Storia con un’offerta di cucina italiana e mediterranea. Un locale dove lo chef vuole rivoluzionare il concetto di fine dining, creando un’unione tra cibo e arte. Giorgio Diana, di origine sarda, che ora vive tra l’Egitto e Taiwan, dove c’è il suo ristorante, Casa Fontana, è stato l’ideatore di Dinner Incredible, progetto nato durante la pandemia, composto da un team di 12 chef di fama mondiale che insieme scoprono nuovi ingredienti, sostenendo così i piccoli produttori e la sostenibilità del territorio. “Play global, eat local” è il motto di questa incredibile cena.
L’Egitto fucina di chef emergenti e cucina innovativa Chef Karim Abdelrahman offre la sua visione in cucina da Avec Karim puntando sull’innovazione e la personalizzazione, offrendo menù su misura ed esperienze gastronomiche per matrimoni, eventi aziendali e altre occasioni speciali. La chef Farah El Charkawy crea da Fôu prodotti ispirati dalla pasticceria francese: sapori e consistenze progettati e realizzati insieme per incuriosire i sensi attraverso combinazione di olfatto, gusto e tatto. Da Eby Bakehouse lo chef Youssef El Ebiary sperimenta, con una spinta all’esplorazione, gusti, note e aromi diversi puntando sull’approvvigionamento di ingredienti di qualità. Lo chef Mohamed Salah al three diner ci accompagna in un viaggio attraverso la sua cucina, mostrando i passaggi e gli ingredienti delle sue ricette, dalla bistecca grigliata ai funghi freschi, agli anelli di cipolla croccanti e alla salsa al tartufo.
