Nel cuore dell’Asia Centrale, tra le sabbie del deserto e le montagne del Pamir, sorge una città che da secoli incanta viaggiatori, poeti e storici: Samarcanda.
Situata nell’attuale Uzbekistan, è una delle città più antiche del mondo ancora abitate e una delle tappe leggendarie della Via della Seta, l’antica rotta commerciale che univa la Cina al Mediterraneo.
Le origini di Samarcanda risalgono a oltre 2.700 anni fa, rendendola contemporanea di Babilonia e Roma. Fondata probabilmente dai Sogdiani, fu presto un centro fiorente di commercio e cultura sotto gli imperi persiano e achemenide. La sua vera ascesa avvenne nel IV secolo a.C., quando Alessandro Magno la conquistò e la definì una “gemma del mondo antico”.
Il Registan, “luogo sabbioso”, è il simbolo della città. Questa magnifica piazza, circondata dalle madrase di Ulugh Beg, Sher-Dor e Tilla-Kari, rappresenta uno dei massimi esempi dell’architettura islamica: cupole turchesi, minareti slanciati e mosaici di ceramica smaltata raccontano una storia di potere e bellezza senza tempo.



Dal 30 ottobre al 13 novembre 2025, Samarcanda ha ospitato la 43ª Conferenza Generale dell’UNESCO, il principale organo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. È stato un evento di grande rilievo, il primo in oltre quarant’anni a tenersi fuori dalla sede abituale di Parigi.
Dove dormire: Karvon Plaza Hotel https://karvonplaza.uz/en-gb/
Dove mangiare: Adras House o Restaurant Samarkand.
La prima Biennale di Bukhara (5 settembre – 20 novembre 2025) nasce da un’iniziativa del governo uzbeko per promuovere l’arte contemporanea e l’artigianato tradizionale. Il presidente Shavkat Mirziyoyev ne ha decretato l’istituzione, rafforzando l’immagine culturale del Paese.
Bukhara, anch’essa antica città della Via della Seta e patrimonio mondiale dell’UNESCO, diventa così un palcoscenico dove arte e storia dialogano tra loro.
La Biennale offre un’occasione unica per scoprire il volto moderno dell’Asia Centrale.
Si consiglia di soggiornare nella città vecchia, da cui è possibile raggiungere a piedi tutti i principali monumenti: l’atmosfera è così suggestiva che sembrerà di trovarsi in un set cinematografico.
L’estate è torrida e l’inverno rigido; il terreno salino rende difficile la coltivazione, ma il Paese sorprende per la sua ricca tradizione artigianale. Famosi nel mondo sono i tappeti uzbeki, realizzati a mano con lana o seta, e i ricami Suzani, splendidi per i colori vivaci e i motivi simbolici tramandati da generazioni.


Dove dormire: Mercure Bukhara Old Town https://all.accor.com/hotel/C0E8/index.en.shtml
Dove mangiare: Old Bukhara https://www.old-bukhara.uz/
Infine, tappa obbligata è Tashkent, la capitale: appena arrivati, si resta colpiti dai palazzi dallo stile sovietico, con linee geometriche e cemento che richiamano il periodo del brutalismo.
Dove dormire: Lotte City Hotel https://lottehotel-tashkent.uz/en-gb/
Dove mangiare: Ozbegim https://ozbegim-restaurant.uz/
Visitare l’Uzbekistan significa immergersi nel cuore della Via della Seta: un viaggio tra antiche città, mosaici turchesi e l’ospitalità calorosa di un popolo che unisce Oriente e Occidente in un’esperienza autentica e indimenticabile.
