Chef David Fiordigiglio e Simone Falsaperla, entrambi enfant prodige della cucina italiana d’autore, e Chef Coopen Mooroogun, rinomato chef mauriziano, noto come ambasciatore della cucina gourmet di Mauritius nel mondo, e Master Chef certificato da Worldchefs Global Hospitality.
L’incontro di tre talenti, lontani fisicamente migliaia di chilometri, ma legati da una passione in continua evoluzione e di altissimo livello, per sorprendere gli ospiti dello Shandrani Beachcomber con un appuntamento culinario capace di fondere le tradizioni culinarie italiane con il melting pot unico dell’isola di Mauritius.
Dal 16 al 27 febbraio, allo Shandrani Beachcomber Resort & Spa, uno degli hotel più iconici dell’isola di Mauritius, questi tre chef delizieranno gli ospiti prima con una cena speciale a 6 mani e poi con uno show cooking durante il quale un piatto che rappresenterà la fusione perfetta di questi tre talenti diventerà uno dei ricordi da portare a casa tra quelli indimenticabili di una vacanza ai Tropici in stile gourmet.
Un viaggio sensoriale che celebra la cucina italiana, patrimonio immateriale dell’umanità, con ingredienti 100% mauriziani, con piatti curati nei minimi dettagli, che esplodono in bocca e rimangono nel cuore. Un’elegante fusione tra tradizione e sapori internazionali, un menu con proposte innovative valorizzate da una straordinaria collaborazione italo-mauriziana a 6 mani, per un’esperienza gastronomica esclusiva in un luogo paradisiaco.
Gli chef David Fiordigiglio e Simone Falsaperla rappresentano due tra i più interessanti talenti della cucina italiana contemporanea, uniti da una visione creativa, da una solida tecnica e da un profondo rispetto per la materia prima.
David, bergamasco classe 1996, affonda le sue radici nella tradizione familiare: dalla nonna Carmela eredita l’anima napoletana della sua cucina, mentre il nonno Pietro gli trasmette l’amore per il basilico, ingrediente per lui simbolico e “sacro”. La sua tecnica innovativa dell’utilizzo dell’acqua frizzante in cucina lo rende virale, proiettandolo rapidamente dalla Lombardia alla scena nazionale. Nel suo percorso professionale collabora con alcuni dei nomi più importanti dell’alta ristorazione: Carlo Cracco, il tristellato Da Vittorio, Contraste, Joia Alta Cucina, Collina dei Ciliegi, Garda Resort by Falkensteiner e il Mudec di Enrico Bartolini. Conosciuto anche come “lo chef dei VIP”, cucina per personalità del mondo dello spettacolo, dello sport e della musica, tra cui Peter Gabriel, Fiorello, Amadeus, Donatella Versace, oltre a capi di Stato e alla Nazionale Italiana. Oggi è volto televisivo di “È Sempre Mezzogiorno”, conduce “Oggi cucino con lo chef” su Food Network ed è giudice di “Ricette d’Italia” su Real Time.


Simone Falsaperla nasce a Catania e cresce immerso nei profumi intensi della cucina siciliana. La nonna Maria lo educa ai sapori autentici, mentre il nonno Salvatore, noto pasticcere degli anni ’90, gli trasmette la passione per l’arte dolciaria. Dopo un primo percorso accademico in Medicina, Simone decide di seguire la propria vocazione: lascia tutto, si iscrive ad ALMA e inizia una carriera che lo porta a lavorare con grandi maestri come Ciccio Sultano, Antonino Cannavacciuolo e Pietro Leemann. Prosegue poi in Spagna, tra le cucine di Dabiz Muñoz, Quique Dacosta e Azurmendi, prima di tornare in Sicilia per approfondire lo studio della panificazione con Carlo Pedalino.
Nel 2025 David e Simone realizzano una promessa fatta anni prima: cucinare insieme. Nasce così Mano, a Sirmione, un progetto che racconta condivisione, libertà e visione comune.


Accanto a loro, la figura di Mooroogun Coopen, executive chef pluripremiato dello Shandrani Beachcomber Resort & Spa e massimo ambasciatore della cucina mauriziana nel mondo. Unico nell’Oceano Indiano a ricoprire il ruolo di presidente della Mauritius Chefs Association e Worldchefs Certified Master Chef, Coopen unisce tradizione creola, influenze asiatiche e africane e rigore tecnico francese. La sua cucina, profondamente legata al mare e al territorio, si fonda su equilibrio, sostenibilità e rispetto delle materie prime, valorizzate senza mai sovrastarle. Spezie, pesce locale, frutta esotica e verdure di stagione diventano strumenti di una visione armonica, dove ogni piatto è pensato come una melodia fatta di sfumature.
