Tra palazzi e Mediterraneo, l’incanto di Monte-Carlo

Hôtel Hermitage Monte-Carlo

A Monte-Carlo il lusso prende forma nei dettagli: una terrazza aperta sul porto, la bellezza di un salone, un servizio che anticipa i desideri. Tra dimore storiche e indirizzi sul mare, il Principato ha raccontato un’estate di eleganza e piaceri gastronomici. Il suo cuore più raccolto ha trovato espressione nell’Hôtel Hermitage Monte-Carlo, dove l’eredità Belle Époque ha incontrato una rinnovata idea di ospitalità.

Il Palace ha presentato 40 camere e suite rinnovate, tra cui sette Appartements de l’Hermitage della collezione Monte-Carlo Diamond Suites. Lo studio Pierre-Yves Rochon e l’Ufficio Studi e Design di Monte-Carlo Société des Bains de Mer hanno interpretato gli spazi attraverso parquet Versailles, marmi Calacatta e tessuti preziosi, nelle tonalità del verde acqua, del blu e del beige. Nella Diamond Suite Principesca, 283 metri quadrati e tre terrazze hanno offerto la dimensione di una residenza privata affacciata sul porto e sul Palazzo del Principe, con onice bianco, cristalli Baccarat e applique Lalique.

Nel Giardino d’Inverno, sotto la celebre Cupola Eiffel, ha debuttato Gustave. Il bar disegnato da Shirine Zirak accoglie gli ospiti in ambienti dall’intimità di un salotto Belle Époque, prolungati da una terrazza tra vegetazione, ferro battuto e pavimenti a scacchiera. I cocktail di Julien Lecharpentier, ispirati all’Art Nouveau e ai grandi caffè parigini, accompagnano incontri e pause gourmet.

All’Hermitage, Pavyllon Monte-Carlo esprime la visione di Yannick Alléno attraverso una “gastronomia senza cravatta”, dove la precisione dell’alta cucina incontra il piacere di sentirsi a proprio agio. Il banco, firma emblematica dello chef pluristellato, è il centro di un’esperienza che invita a vivere la tavola con spontaneità. La proposta, leggera e ricca di sapore, valorizza i migliori prodotti locali con una sensibilità luminosa e mediterranea.

Premiato con una stella Michelin, il ristorante trova nella terrazza un naturale prolungamento: Porto Hercule e il Rocher disegnano lo scenario di pranzi baciati dal sole e cene dall’atmosfera raccolta. Il paesaggio accompagna la cucina, mentre il servizio interpreta l’eleganza discreta del Palace. La domenica, il brunch à la carte, disponibile tutto l’anno, rinnova l’invito a scegliere secondo il proprio gusto e a concedersi il tempo di assaporare.

Al Monte-Carlo Beach, Jacquemus ha vestito l’estate di blu menta, bianco coconut milk e accenti neri. Le righe diagonali della maison hanno attraversato lettini, ombrelloni e teli mare, trasformando il Beach Club in una raffinata scenografia rétro. Il progetto ha coinvolto anche il Pool Bar e due boutique, con una selezione esclusiva Jacquemus x Monte-Carlo Beach.

Tra la pineta e i limoni della penisola, La Vigie Zanoni Monte-Carlo ha accolto la residenza estiva di Simone Zanoni. Una cucina italiana generosa, pensata per la condivisione, ha portato in tavola Tortellini Carbonara, Agnolotti di vitello brasato e Tagliolini Caviale e Champagne. Il miele di senape e acacia, proposto in piccoli vasetti, ha aggiunto un tocco personale all’esperienza.

Sulla Place du Casino, il Café de Paris completa l’itinerario con il fascino della grande brasserie francesi. Vetrate storiche, un monumentale bancone in zinco e ambienti Art Nouveau fanno da cornice ai classici della tradizione, fino alla crêpe Suzette. Dalla terrazza al piano superiore, la piazza è diventata uno spettacolo da contemplare senza fretta.

Dimore leggendarie, grandi firme della cucina e luoghi che appartengono alla storia del Principato: Monte-Carlo Société des Bains de Mer custodisce un patrimonio capace di rinnovarsi. A renderlo memorabile è l’arte dell’accoglienza, quella cura discreta che trasforma un soggiorno in un ricordo personale e il desiderio di partire nella promessa di tornare.