È una Pasqua strana, diversa da tutte le altre, diversa anche da quella di un anno fa, quando il mondo è finito ai box, a causa di una pandemia. Eppure il genio creativo e il talento di cuochi, maestri panificatori, pasticceri e chi più ne ha più ne metta non si è fermato. Non ha trovato pace e ha sfornato idee e prodotti per tutti i gusti, da Nord a Sud. C’è chi si è alleato con la Magnum Photos, il Forno Brisa. Chi ha infilato il dito medio di Cattelan, dentro una bottiglia di Grappa. Chi ha usato l’oro per riparare qualcosa di rotto e un po’ è rinato. Chi ha deciso di rendere omaggio, alla Regina… degli Scacchi. Merito dei Mâitre pâtissier di Da Vittorio; chi ha lanciato una bomba, vedi il giovane Paolo Griffa. Chi ha regalato latte piene di caramelle, o lezioni di cucina on line. Non manca nulla ma a tutti manca qualcosa, la voglia di ritrovarsi. Buona Pasqua!

FORNO BRISA – Una scatola fotografica “Magnum”

Fuoriclasse per nulla allo sbaraglio. I ragazzi del Forno Brisa, non ti danno solo da mangiare, creano, mettono in moto le sinapsi, tramite una scatola fotografica, nata in collaborazione con Paolo Pellegrin di Magnum Photos. Non è certo la prima volta che stringono collaborazioni, legate al mondo dell’arte. In questo caso spazio ad una versione del pack a tiratura limitata, con caratteri giapponesi.

“La bellezza è per noi un pilastro come il gusto, l’impatto sociale ed ecologico – raccontano i titolari Davide Sarti e Pasquale Polito. – fortunatamente etica ed estetica, anima e corpo, natura e cultura, si stanno riconciliando. Siamo orgogliosi di dare spazio ad artisti che rendono bello un involucro che non solo enfatizza l’artigianalità del prodotto che contiene ma può essere riutilizzato”. La colomba 2021 è disponibile nella versione classica con agrumi canditi; Gianduia con cioccolato; Caffè specialty con cioccolato bianco e granella di pistacchio; più alcuni gusti speciali one shot a sorpresa.

SGRAPPA – Il distillato di Maurizio Cattelan

È la grappa con tre padri: c’è la mente di Maurizio Cattelan, il gusto di Paolo Dalla Mora (già imprenditore del settore con il gin Engine) e lo spirito di Charley Vezza. Rimettono a nuovo il distillato per eccellenza, proponendolo in veste miscelabile e inserendo il “gesto” artistico, per eccellenza, che tutti conoscono nella bottiglia. Prodotta artigianalmente in Piemonte, “…per ricordare mio padre che la faceva per sé in casa. Una sorta di sfida la mia, per migliorare quella grappa imbevibile” racconta Maurizio Cattelan, è adatta anche ai palati più “gentili”. Le vinacce da uve rosse, umide e ricche di profumi, vengono lavorate con piccoli alambicchi discontinui in rame a getto di vapore.

ZACCARDI E GOBINO – L’uovo della rinascita

Che ci fanno uno chef e un maestro cioccolatiere? Un uovo, rotto. Un simbolo, di rinascita, nato dalla voglia di condividere riflessioni capaci di attraversare l’Italia da nord a sud. Perché se lo chef si è fatto alfiere di una terra, la Puglia, carica di tradizioni e sapori, altrettanto ha fatto il maestro Guido Gobino all’ombra della Mole Antonelliana. L’Uovo rotto si ispira chiaramente all’arte giapponese del Kintsugi, capace di riparare con l’oro. Una splendida lezione di resilienza, fatta di cioccolato Extra Bitter Blend al 70% di cacao aromatici e zucchero italiano. La sorpresa è un Ovetto di cioccolato Extra Bitter Blend al 70% di cacao con un morbido ripieno alla mandorla di Sicilia salata. Parte del ricavato sarà devoluto alla cooperativa sociale Made in Carcere, fondata nel 2007 da Luciana Delle Donne.   

UMBERTO CESARI – Un nettare d’oro

Siamo nel cuore dell’Emilia Romagna, dove tutto ebbe inizio più di cinquant’anni fa. Parliamo di otto poderi: Claterna, Casetta, Parolino, Laurento, Cà Grande, Miravalle, Tauleto e Liano, e 355 ettari di vigneti circondati da una corona di rocce argillose: i Calanchi Azzurri. Per Pasqua ci propongono il Passito Colle del Re, 100% Albana di Romagna, ottenuto grazie alla vendemmia tardiva e al successivo appassimento in fruttaio. L’affinamento in barrique per 24 mesi e 6 mesi in bottiglia, fanno di questo vino, un vero e proprio nettare d’oro. Al naso pesca e albicocca, fichi e miele d’acacia, buccia d’agrumi e una leggera tostatura di nocciole, perfetti con la Colomba o l’Uovo di Cioccolato.

MATTEO CUNSOLO – Una Colomba come Dio comanda!

“E che sia una e fatta come Dio comanda!”: pare essere il mantra del Maestro panificatore Matteo Cunsolo, presidente dell’Associazione Panificatori di Milano e Province e segretario Richemont Club Italia, nell’atto di presentare la sua Colomba tradizionale. Dal 2003 lo trovate a Parabiago, alle porte di Milano, laddove tutto ebbe inizio al fianco della mamma Antonia. Per lui lavorare i grandi lievitati è un’arte, fatta di riti e di piccole attenzioni, che vanno date soprattutto al lievito madre, capace solo se curato a dovere di raggiungere il giusto equilibro di acido lattico e acetico. È ciò che garantisce la corretta consistenza del prodotto. Senza tralasciare una lunga fermentazione, la giusta qualità e quantità di canditi e poi il tocco finale: la grassa di farina di mandorle, zucchero e albume d’uovo. A regola d’arte.

L’ASTEMIA PENTITA – Un Barolo Pop

L’’Astemia Pentita è la cantina pop per definizione, per scelta, per vocazione. Alla guida, in terra di Barolo, Patrimonio Mondiale dell’Unesco dal 2014, una donna: Sandra Vezza, “dinamica anche da ferma” per prendere in prestito le parole che usava la nonna per descriverla. Nelle sue mani, oltre 30 ettari di terreno, che garantiscono una produzione da vitigni autoctoni. Quindici le etichette che la Cantina produce con un chiaro focus sui vitigni del luogo. Per Pasqua, peschiamo dal mazzo, l’asso vincente e vi consigliamo un Barolo Cannubi, Riserva.  Al naso sentirete frutti neri e confettura di ciliegie. Per il resto note di liquirizia, cioccolato fondente e spezie.

DA VITTORIO – Un omaggio alla Regina degli Scacchi

Nella nostra selezione non potevano mancare i Mâitre pâtissier di Da Vittorio, uno tra i ristoranti d’eccellenza assoluta nella scena italiana, tre Stelle Michelin. Vince un loro must, la colomba, disponibile nella versione classica (con arancia candita e uvetta, con una croccante copertura di zucchero e mandorle intere) o al cioccolato. Per i più golose spazio a quattro originali interpretazioni dell’uovo di Pasqua: ci sono i Viking, i conigli Rabbit e le pecore Sheep e Scacco, quest’ultimo pensato per chi volesse replicare gli schemi della serie Netflix La Regina degli Scacchi. Realizzato con finissimo cioccolato DADA Dark e croccanti nocciole caramellate, le pedine sono in biscotto. Per gli amanti della frolla, spazio alla biscocasetta e alla labiscoghirlanda.

SELETTI – Una tavola Hybrid

Per il pranzo di Pasqua spazio alla collezione Hybrid, disegnata da CTRLZAK per Seletti. In tavola vi sembrerà di avere tutte le culture del mondo. Perché se viaggiare non è possibile ancora farlo fisicamente, con Seletti saranno le destinazioni a farsi largo tra piatti e tazzine. Il claim della campagna è un augurio, un auspicio: One World, One Future. In tavola l’eterna attrazione tra Oriente e Occidente, ma in questo caso la tradizione della porcellana cinese ed europea, abbraccia anche Africa, Centro e Sud America e Sud Asia. Il tutto rappresentato come un armonico cortocircuito visivo tra forme e decorazioni da piatti, ciotole, tazze e vasi dall’animo quanto mai eclettico.

DAL CAMBIO – Giandoro, omaggio a Torino

Siamo nel regno dello chef Matteo Baronetto, all’ombra della Mole Antonelliana. La Pasqua però è puro appannaggio dello Chef Pâtissier Maicol Vitellozzi. Le uova di Pasqua, Orsetto e Koala, nella versione latte e fondente, cedono la scena all’irresistibile Uovo dorato in versione pralinata, con un rivestimento di cioccolato bianco al caramello e un’anima di cioccolato al latte al caramello rivestita di arachidi leggermente salate. Accanto poi agli ovetti di cioccolato gianduia di Farmacia Del Cambio, con Nocciole Piemonte IGP, troviamo il Giandoro, una base di pandoro a forma di gianduiotto con una spolverata di cacao e zucchero a velo. Poi la classica Colomba, affiancato da un must della pasticceria partenopea, la pastiera napoletana rivisitata in chiave moderna, con ricotta di pecora km0, note di vaniglia, acqua di fiori d’arancio e frutta candita.  

PODERE FORTE

Toscana, bellissima e ridente. Siamo nell’azienda biologica e biodinamica Podere Forte dell’ingegnere Pasquale, in pieno territorio della Val d’Orcia. A Pasqua si mangia la Colomba, si spezzetta l’uovo di Pasqua ma si beve anche del buon vino e gli abbinamenti pensati per la festività sono il Petruccino 2016 DOC, un piacevolissimo rosso, biologico e biodinamico, nato nel 2002 e prodotto con solo uve Sangiovese; e il Cru Petrucci Anfiteatro 2016 Doc, un rosso color rubino brillante, etichetta storica dell’azienda, prodotto da uve raccolte a mano da viti allevate ad alberello. Dopo la vinificazione affina in botti di rovere francese di varia grandezza fino a 20 mesi. Imperdibile.  

CREMERIA CAPOLINEA – La Capobox Happy Easter

Siamo a Reggio Emilia. Il maestro gelatiere Simone De Feo, e la compagna Monica non potevano non scendere in campo per assecondare gli amanti dei grandi lievitati. Ma loro fanno un passo in più, c’è il panettone, che puoi abbinare con il gelato e la prima collezione limited edition di lievitati ispirati alla stagionalità. Presentate tre diverse varianti di colombe (da 750g). C’è la tradizionale, con i canditi all’arancia e una glassa alla mandorla; quella al cioccolato, con una glassa al gianduia, e la colomba al pistacchio, con una farcitura di canditi all’amarena. Ciliegina sulla torta, la Capobox Happy Easter, con all’interno il Panettone di Pasqua, il babà in vasocottura, la pastiera napoletana, e la sbrisolona classica.

ITALIA KEEPS ON COOKING FOR KITO – Fai del bene

Sono lezioni di cucina on line di grandi chef e maestri del gusto che arrivano da tutta Italia. Per Pasqua Italia Keeps On Cooking è al fianco di KITO ODV, associazione no-profit tutta al femminile nata a Padova nel 2012 con esclusiva finalità di solidarietà sociale nei settori della sanità e dell’educazione nei Paesi più bisognosi del Pianeta. Ogni cooking class online acquistata contribuirà al progetto di empowerment femminile promosso dalla Onlus nelle Filippine.  

PAOLO GRIFFA – Una Pasqua esplosiva

La sua cucina ludica e interattiva è parte del DNA del giovane chef Paolo Griffa. Nel 2015 produsse un bombolone a forma di bomba ripiena che raccolse un grande successo al Salon du Chocolat. L’idea dell’uovo di Pasqua 2021 è nata dalla richiesta stessa dei clienti e dalla voglia di giocare con il concetto di esplosione che è anche evocativo del gusto stesso del dolce. Easter Bomb  è un uovo bomba, una pièce di cioccolato fondente colorato, alta 25 cm per circa 750 kg proprio a forma di bomba, confezionata in una box disegnata dallo stesso chef.

LEONE – Una latta piena di gelatine

Quella di Pastiglie Leone non è solo la storia di un’azienda centenaria, ma di un prodotto divenuto un’icona dell’italianità in tutto il mondo. Pastiglie Leone non produce solo pastiglie, ma anche caramelle, gelatine e cioccolato, continuando a seguire ricette antiche della tradizione italiana. Parliamo di un patrimonio di segreti artigiani e di metodi di lavorazione che sono ancora quelli originali di inizio secolo. L’azienda ha ripercorso in tempi recenti la propria storia tornando a produrre cioccolato “come si faceva una volta”. Per Pasqua si presentano al grande pubblico con gli ovetti di cioccolato (fondente e al latte) e una latta dai colori pastello decorata con simpatici coniglietti, contenenti le gelatine Cubifrutta.

BODRATO – Anche l’impegno sociale può essere “goloso”

La punta di diamante dei fratelli Paola e Fabio, oggi alla guida del laboratorio artigianale Bodrato nato a Genova nel 1943, è l’Uovo Boero, con il cioccolato fondente 60% e le amarene di Bagnaria candite e pungenti. Ma c’è anche l’Uovo Pistacchio, dove il principe della frutta secca è chiamato a valorizzare il cioccolato. Poi c’è l’Uovo Doppio Strato: uno con Gianduia e granella di nocciola caramellata, l’altro è un sottile guscio di cioccolato al latte o fondente. Best seller, l’Uovo Astrazione, dove vince il gioco tra i colori e per i tradizionalisti, la colomba Rum e Cioccolato. Bodrato sostiene inoltre il progetto Dream della Comunità di Sant’Egidio: cure gratuite, educazione sanitaria e assistenza pediatrica in 50 centri nell’Africa Subsahariana: con un piccolo contributo all’Associazione si riceverà l’Uovo di cioccolato Bodrato, al latte o fondente.