Milano è la capitale della moda e del design, dei negozi e dello shopping.

PERCHÈ ANDARCI?

Milano è la capitale della moda e del design, dei negozi e dello shopping. Ma è anche una città con angoli affascinanti e una storia di tutto rispetto, testimoniata dai suoi monumenti: resti romani, chiese medievali, palazzi, gallerie e musei. Per gli appassionati di opera e musica classica il Teatro alla Scala è un punto di riferimento, ma in città ci sono più di trenta teatri che offrono un ricco calendario di spettacoli. Ma siamo anche in una città ai cui abitanti piace mangiare e divertirsi. A Milano è nato il rito dell’aperitivo.


CHE COSA FARE?

In aprile tutta la città si trasforma in un unico grande showroom per la Milano Design Week, l’ombrello comune che designa il Salone del Mobile e il Fuorisalone (www.fuorisalone.it). La miriade di allestimenti, esposizioni, feste e performance del Fuorisalone colonizza interi quartieri e accende i riflettori nei luoghi più impensati. Fiumane di visitatori entrano ed escono da gallerie, atelier e negozi, palazzi nobiliari e aree industriali dismesse. C’è anche un notevole coté food. Se le folle non vi fanno paura, lasciatevi trasportare dall’onda.

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Nelle altre 51 settimane dell’anno la visita della città può cominciare da piazza Duomo e dalla vicina Galleria Vittorio Emanuele. Su piazza della Scala si affacciano le Gallerie d’Italia, una ricca collezione di opere dell’Ottocento e del Novecento esposte nella ex sede della Banca Commerciale (www.gallerieditalia.com). Subito dietro comincia il quadrilatero della moda, l’area che racchiude le boutique di lusso della città e che è delimitato da via Manzoni, via della Spiga, corso Montenapoleone e corso Venezia. Se troppo shopping vi stanca, fate una pausa e visitate una delle case museo del quadriletero, che coincide con i quartieri nobiliari tra Settecento e Ottocento: Museo Poldi Pezzoli, Museo Bagatti Valsecchi e Palazzo Morando (Museo Costume Moda e Immagine)  consentono di farsi un’idea delle dimore d’epoca milanesi. 

Se invece siete più interessati alle ultime novità in fatto di arte e design, fate un salto in Triennale, l’istituzione che organizza diverse mostre in contemporanea. Prendete un caffè al bar della Triennale oppure attraversate il Parco Sempione per sorseggiare un aperitivo ai tavolini di uno dei tanti locali che si affacciano sulla piazza dell’Arco della Pace, fatto costruire da Napoleone Bonaparte. Ammirate la prospettiva che dall’Arco arriva fino al Castello Sforzesco. 

Cambio di atmosfera sui Navigli, lungo i quali si affacciano quartieri un tempo popolari ormai colonizzati da locali e boutique alla moda. Per scoprire la Milano del XXI secolo bisogna fare un salto a Porta Garibaldi, dove sorgono i grattacieli che hanno cambiato il profilo della città. 

DOVE DORMIRE

Il Grand Hotel de Milan (www.grandhoteletdemilan.it), in via Manzoni, è l’albergo più storico della città. Giuseppe Verdi ne fece la sua residenza milanese per quasi trent’anni e qui si spense nel 1901. È possibile soggiornare nella suite abitata dal Maestro. 

A due passi da Piazza Duomo sorge il moderno hotel Straf (www.straf.it), dal décor ultra minimalista. Il bar dell’hotel è molto frequentato all’ora dell’aperitivo. Da tener presente anche l’ hotel Chateau Montfort (www.hotelchateaumontfort.com), un albergo di charme le cui camere sono arredate in stile neoromantico. 

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Lo skyline di Milano dal Ristorante Ceresio 7

DOVE MANGIARE

A Milano l’apertura di nuovi ristoranti è all’ordine del giorno.  Andrea Berton (www.ristoranteberton.com) ha voluto una cucina a vista per il ristorante che porta il suo nome e che ha inaugurato i battenti a fine 2013 a Porta Nuova, il nuovo centro verticale di Milano. Il ritorno di Berton dopo una pausa di un paio d’anni non ha deluso le aspettative. Nessun dejà vu, ma una cucina totalmente rinnovata, sofisticata e di altissima levatura tecnica, al servizio dell’essenzialità e dell’emozione.  In zona Brera, il noodle bar Zazà Ramen, in via Solferino (www.zazaramen.it), con un menu incentrato sui ramen firmati dallo chef olandese Brendan Becht; e il Fishbar de Milan (www.fishbar.it) oppure il Meatbar de Milan (www.meatbar.it), creature di un altro cuoco originario dei Paesi Bassi, Eugenio Boer che qui fa incontrare tradizione italiana, americana e asiatica. 

Voglia di pizza? Un maestro dell’arte della pizza napoletana ha preso casa a Milano: Gino Sorbillo, che ha aperto Lievito Madre (www.sorbillo.it) dietro il Duomo, in Largo Corsia dei Servi. Ma vale la pena assaggiare anche la pizza abbinata ai cocktail di Dry (www.drymilano.it), in via Solferino.

Ed ecco alcuni indirizzi rodati, da anni sulla scena: l’elegante Sadler o la più casual Chic ‘n Quick Trattoria Moderna, entrambi firmati da Claudio Sadler (www.sadler.it),  il bistrot Aromando per l’atmosfera anni ‘50, Iyo (www.iyo.it), Ba Asian Mood (www.ba.restaurant.com) e Bon Wei (www.bonwei.it) per la cucina etnica di qualità. E per un aperitivo elegante, il bar dell’Hotel Park Hyatt, dove ci si può anche fermare a cena nell’ottimo ristorante Vun (http://milan.park.hyatt.it).

POCO TEMPO?

Chi arriva, parte o è in transito dall’aeroporto di Linate può ignorare i soliti panini dei bar e concedersi una veloce pausa gourmet al ristorante Michelangelo (www.michelangelorestaurant.it). Qui, in un ambiente contemporaneo arredato con sedute di design, si può ordinare un menu a tempo (un piatto unico, un hamburger o tre portate) servito in 45 minuti. 

IL CONSIGLIO

Volete portarvi a casa un souvenir goloso? Troverete senz’altro qualcosa da Peck (www.peck.it), storico emporio milanese del gusto in via Spadari 9.