Menu romantici a Le Carré Français

Da San Valentino a La Candelora, i menu delle feste di febbraio a Le Carré Français

L’esprit chic e romantico di San Valentino e, ancora prima, quello spirituale della Candelora, stanno per irrorarsi a suon di intriganti piatti creati ad hoc dalla chef Letizia Tognelli tra i tavoli de Le Carré Français.

SAN VALENTINO

Per la Festa degli innamorati (il 14 febbraio) l’ambasciata del gusto francese di Prati a Roma, di proprietà del bretone Jildaz Mahé, invita le coppie a riunirsi e a celebrare il loro amore sia nel nuovo chalet al primo livello che al bistrot al piano terra, all’insegna della condivisione e dei sapori transalpini: le proposte del menu di San Valentino, anche con opzione vegetariana, sono infatti “à partager”, cioè, sono pensati per due e si dividono.

MAHÈ

“Il piacere della condivisione – dopo due anni con cui facciamo i conti con la pandemia, i distanziamenti e le restrizioni, è lo spirito che ci ha mosso per questo appuntamento alle porte, che onoriamo con la qualità del buon cibo francese e tutto l’impegno per offrire ai clienti un’occasione di ritrovata convivialità felice, iniziando da un romantico tavolo a due”, spiega Mahé.

Il menu di San Valentino

Il menu di San Valentino si apre con l’amouse bouche: una Tartare di salmone e ostriche con salsa allo Champagne; e prosegue con l’antipasto, una Tartelletta di anatra, porcini e foie gras (per due), e poi con il piatto in sharing di carne, che è una Quaglia farcita con sformatino di patate al burro e timo; o, per chi lo preferisce, con l’opzione di pesce, il Filetto di spigola con patate montate all’olio evo e salsa di fumetto e tartufo. Immancabile, come a ogni tavolo davvero francese, in pendant con il dessert, segue la selezione di 4 formaggi. Dulcis in fundo, c’è il dessert del pastry chef Giancarlo Bruno: la Tarte pistache framboise, una torta su base biscotto, con crema di pistacchio e semi di lampone, anch’essa da condividere.

DA PORTAR VIA

Per un’idea golosa “a portar via”, invece, Le Carré Français sforna i Coeurs framboise et vanille, i dolcetti a forma di cuore al gusto di lampone e vaniglia. Il vino al tavolo, invece, è il rosso Saint Amour, un Gamay in purezza con cui brindare.

Il delivery di San Valentino
Il dolce a cuore
Vino Saint Amour

LE PROPOSTE VEGETARIANE

Il locale di Prati per San Valentino propone anche delle proposte vegetariane. A tavola pure il pane si condivide, con la sua romantica forma iconica a cuore, come quella dei croissant di San Valentino, che saranno con un garnish di semi di lampone, e disponibili da sabato 12 febbraio a lunedì 14 febbraio al banco della Boulangerie de Le Carré Français. Il menu di San Valentino costa 75 euro a persona (al locale si viene ricevuti con un calice di Champagne di benvenuto). Ma è possibile ordinare i piatti della speciale carta del 14 febbraio anche nella formula take away o delivery (75 euro a persona, compresa una bottiglia di vino rosso Saint Amour per due).

LA CANDELORA

La Festa di San Valentino è preceduta dalla Candelora, la Festa delle candele che si celebra mercoledì 2 febbraio e che Le Carré Français omaggia con un menu ad hoc: l’antipasto è un’Ardesia di tre galette sushi, il piatto principale è una galette a scelta tra due e il dolce è, ovviamente, una crêpes, sempre a scelta, tra due per chiudere l’esperienza gastronomica con il dolce simbolo dell’appuntamento che, in Francia e nel locale di Prati a Roma, mette ai tavoli dello chalet e del bistrot interni al locale anche le due bevande tipiche della celebrazione: la birra e il sidro artigianale di Bretagna. I

In Francia

La tradizione culinaria di questa ricorrenza deriva da un’antica credenza celtica in cui le crêpes, dalla forma rotonda e dal colore giallo, rappresentavano il sole. Un simbolo che veniva offerto alla divinità Brigit per assicurarsi un buon raccolto di grano e tanta prosperità. La Candelora era anche un periodo di purificazione per la natura, che si preparava a uscire dal rigido inverno per rifiorire in primavera. Ma non solo.

La leggenda e la superstizione

La festa della Candelora o delle candele è legata anche a una leggenda che diede il via alla tradizione tutta francese di mangiare le crêpes proprio per questa festività che cade il 2 febbraio. Si narra che per incoraggiare e ricompensare i numerosi pellegrini giunti a Roma per festeggiare la Candelora, Papa Gelasio, ordinò infatti che dalle cucine vaticane si portassero grandi quantitativi di uova e farina, con i quali sarebbero state create le prime rudimentali crêpes.

E non manca, neanche in questa occasione, un po’ di superstizione: in Francia, la tradizione vuole che per la Candelora si faccia saltare la prima crêpe con la mano destra, tenendo nella sinistra dell’oro mentre ci si auspica ricchezza e prosperità per l’anno a venire. Le crêpes sono senza dubbio il dolce tipico di questa festa in Francia e si mangiano un po’ ovunque, non solo in Bretagna e nel Nordovest del Paese. Le varietà sono tante, come i nomi, dalle Tantimolles nello Champagne, alle Vautes nelle Ardenne, dalle Roussettes nell’Angiò fino alle croupets in Guascogna.

Le origini della Candelora

Nella Città eterna, invece, le origini della Candelora possono essere fatte risalire all’Antica Roma e alle feste dei Lupercàli che si tenevano ogni anno all’inizio di febbraio. Si trattava di una festa pagana che il Cristianesimo avrebbe in seguito sostituito con la Candelora, la Festa della purificazione della Vergine Maria e della presentazione di Gesù al Tempio, una “luce per illuminare le genti”. In memoria di questo evento, a partire dal V secolo, fu organizzata una processione annuale, nel corso della quale venivano accesi dei ceri benedetti.