Situata tra le Dolomiti del Brenta Madonna di Campiglio è tra le più belle destinazioni del turismo invernale ed estivo di tutto l’arco alpino.

Dalla fine dell’800 Madonna di Campiglio è un luogo di soggiorno molto apprezzato dalla nobiltà e dalla ricca borghesia austriaca e mitteleuropea, diventato poi anche luogo privilegiato per gli sport invernali.

Con il primo Hotel Des AlpesMadonna di Campiglio era diventata la meta estiva preferita dalla Corte Asburgica. La principessa Elisabetta di Wittelsbach Sissi vi soggiornò anche con all’imperatore Francesco Giuseppe.

Il primo impianto, una slittovia per Cima Dosson sullo Spinale, fu aperto nel 1935. Madonna di Campiglio è la località sciistica “numero uno” in tutta Italia per la varietà e la bellezza del paesaggio, il suo comprensorio conta 150 km di piste.

Sicuramente la più famosa è la 3-Tre, dove storicamente si sono disputate tutte le discipline della Coppa del Mondo di Sci Alpino (a quel tempo erano tre): discesa, slalom e gigante.

Tutt’oggi la pista è teatro di competizione internazionale. 3Tre, è anche la storica manifestazione ideata nel 1948 divenuta tappa fissa del calendario FIS – Audi FIS SKi World Cup Night Slalom.

Alberto Tomba vi ha tagliato per primo il traguardo della 3Tre nel 1987, 1988 e 1995.

Meroledi 8 gennaio 2020 si è svolto lo slalom notturno della 66° 3Tre , nelle due classiche manche, che ha portato sul podio lo svizzero Daniel Yule al primo posto, il norvegese Henrik Kristoffersen al secondo e il francese Clement Noel al terzo posto.

Tra gli azzurri Moelgg è arrivato nono. Alex Vinatzer era la scommessa italiana che comunque ha emozionato il pubblico (15.000 spettatori).

Ospiti della “Perla delle Dolomiti” in occasione della brillante manifestazione i “vecchi campioni”: Tomba,  Girardelli, Kostelić, Gros, Rocca, Edalini e Bréchu protagonisti sul palco di una frizzante serata commemorativa della 3Tre e del centenario della nascita del campione di sci Zeno Colò.

La festa si è svolta all’interno del prestigioso salone Hofer dell’Hotel Des Alpes, sede di sfarzi e danze. Per il brindisi le eleganti bollicine di Ferrari Maximum hanno riempito i calici contribuendo all’euforia della serata. 

E stellata è stata la cena a coronamento di un party cosi esclusivo: a servire le portate il Ristorante Stube Hermitage (1 stella Michelin) con lo Chef Giovanni D’Alitta che ha servito ravioli di sfoglia al tuorlo ripieni di cods di bue biologica trentina, fonduta di Trentigrana e tartufo e il Ristorante  Dolomieu (1 stella Michelin) con lo Chef Davide Rangoni che ha preparato salmerino alpino Mit-quit, estratto di erbe, lenticchie, emulsione di casolet .

Sport , hospitality, food e anche fashion: tra gli sponsor infatti presenzia Falconeri che ha realizzato la nuova versione della Maglia Fulmine, la maglia dei campioni che appassionati e sportivi hanno sognato di indossare, da sempre  oggetto di ammirazione e contemplazione, la “Maglia Fulmine”, è simbolo della 3Tre e di un’epoca pioneristica dello sci che premiava l’atleta più completo, il migliore nell’interpretare le tre specialità storiche del “Circo Bianco”: slalomgigante e discesa libera.

Alessandra Fenyves