
In cucina due chef di spessore e ottima formazione: Marco Fontana, allievo di Marco Di Vita, è stato chiamato come responsabile delle proposte messicane, della cottura a bassa temperatura e della pasticceria e Ajmal Ameer che resta invece il responsabile del Sushi e Raw Food. Ogni piatto è stato studiato e calibrato per ottenere un menu innovativo: appagante per il palato e al tempo stesso leggero e salutista. La cottura a bassa temperatura consente infatti di cuocere gli alimenti attraverso il ricircolo del calore senza disperdere i succhi, gli umori e i principi nutritivi. Il risultato? Carni e verdure tenere, succose e succulente che mantengono intatti sapori e proprietà nutritive.

Il Coffee Pot, diventato in poco tempo il punto di ritrovo anche per personaggi del jet set internazionale, attori e influencer, è aperto tutti i giorni per l’aperitivo, la cena e per il bere miscelato (cucina dalle 19 alle 24; bar dalle 19 alle 2). Sono previste alcune formule come quella dell’aperitivo (Selezione di Maki, Uramaki, Nigiri, Wakame, Burritos e Nachos + Vino o birra 12€ oppure + Cocktail 14€) e del menu degustazione su richiesta. I proprietari e gli ideatori della formula del Coffee Pot Trastevere, Melissa Leone, Giorgio Fiorilli, Andrea Clapier e Francesco Chiappini, accolgono gli avventori in un locale confortevole e dal design curato nei minimi dettagli: un giardino d’inverno nel quale mangiare, bere, socializzare e ascoltare buona musica grazie alla direzione artistica di Simone Brengola.





