“Signori si nasce”, diceva il mitico Totò. E Canio Sabia è nato signore. Un vero gentleman dell’ospitalità italiana, oggi alla direzione del San Barbato Resort Spa & Golf a Lavello.

Chi è Canio Sabia?

Sono prima di tutto un lucano doc. Sono nato ad Avigliano, piccolo paese della Basilicata, terra che amo follemente e alla quale sono rimasto fortemente legato, dove ho portato a termine i miei studi per poi partire alla scoperta del mondo. Ho avuto la fortuna di lavorare tanto all’estero, in Europa e nelle Americhe, di imparare le lingue e operare sempre in hotel di altissimo livello e su navi da crociera. Sono stato direttore di alberghi di catene come Hilton, Choice Hotels International e Leading Hotels of the World. Negli ultimi 15 anni, invece, ho guidato in Puglia resort di altissimo livello, tra cui  Borgo Egnazia a Savelletri di Fasano, il DoubleTree by Hilton Acaya Golf Resort a Lecce, il Basiliani Resort di Otranto, il Relais Histò di Taranto, Palazzo Ducale Venturi di Minervino di Lecce: tutte strutture di qualità eccezionale e con le migliori Spa e campi da golf della Puglia. Provengo dal settore food & beverage, croce e delizia di tutti i direttori, reparto che tuttora mi appassiona molto e che mi ha dato una marcia in più soprattutto nei resort con una vocazione specifica alla ristorazione e alla banchettistica in generale. Nel 2003 poi sono diventato Vice Direttore e poi Direttore nel 2005. Sono iscritto all’ADA – Associazione Direttori Albergo – sezione Puglia dal 2006, e di questa compagine sono stato tesoriere e poi vice presidente per 8 anni. Credo molto nella formazione professionale e sono io stesso  un formatore. Dal 2011, inoltre, sono presidente di FormApulia di Cestus, onlus di Lecce che si occupa da sempre di formazione in ambito turistico-ricettivo. Insomma, non mi annoio.

Ci racconta di quando è stato nominato direttore del San Barbato Resort Spa & Golf, e che cosa ha significato e significa per lei questo impegno.

La procedura di assunzione al San Barbato è per me un ricordo bellissimo che mi emoziona ancora moltissimo e che porterò sempre nel cuore. Nel dicembre 2018 ricercavano un manager per questo resort, e  la lista dei requisiti sembrava fosse stata scritta appositamente per me, perché tutto combaciava esattamente con le mie esperienze e le mie capacità. Anche il primo selezionatore, una volta letto il mio curriculum, era rimasto impressionato. Due colloqui in video e due colloqui dal vivo presso il resort, superando bufere di neve e mancanza di connessione telefonica (il giorno in cui aspettavo una risposta!!!), e alla fine sono stato scelto personalmente dal dottor Liseno, il proprietario della struttura, che ha intravisto in me la persona giusta per affrontare una sfida così importante. Essere il general manager del San Barbato è un grandissimo onore: ho la fortuna di poter mettere a disposizione della mia terra tutta l’esperienza maturata in tanti anni. È una grandissima opportunità, oltre che una grande sfida. Darò tutto me stesso per far crescere anche il territorio, e ho grande rispetto per la proprietà, che ha voluto questo resort, e per tutti i miei collaboratori, che si impegnano quotidianamente per dare sempre il massimo.

Cosa offre il San Barbato per soddisfare le esigenze degli ospiti?

Il nostro resort aspira ad offrire le cose più importanti al giorno d’oggi in materia di ospitalità: la serenità e il lusso di godersi la vita al meglio, la tipica accoglienza lucana incrociata con un soggiorno fatto di garbo e discrezione. La struttura è infatti un concentrato di eccellenze, a partire dalle bellissime camere e suite dotate di ogni comfort, fino alla bellissima “Vitas Spa”, che si prende cura del benessere e del relax dei nostri ospiti. Non c’è dubbio però che una parte importantissima di ciò che offriamo al cliente è la ristorazione. Vantiamo la collaborazione di alcuni dei nomi più importanti del panorama gastronomico nazionale: il ristorante “Don Alfonso 1890 – San Barbato” è il nostro ristorante gourmet Stella Michelin 2020, emanazione diretta del “Don Alfonso”, due stelle Michelin di Sant’Agata sui due Golfi, vero tempio della ristorazione internazionale; la nostra Terrazza Bellavista (unica con questo brand al mondo), e presto aprirà “Proxima” di Franco Pepe, direttamente da “Pepe in Grani” di Caiazzo. Infine il ristorante giapponese “Sansei” in collaborazione con il famoso chef Nobuya Niimori, che vanta esperienze da Nobu e da Armani Milano.

Cosa trova davvero cambiato in questi anni nel rapporto tra l’albergo e l’ospite?

Lavoro nel mondo alberghiero, ahimè, da oltre quarant’anni, e di cose ne sono cambiate veramente tante nel rapporto albergo-ospite. Ciò che racconta meglio l’evoluzione dei tempi credo siano le modalità di prenotazione della vacanza. Si è passati dagli anni ’80, quando la maggior parte delle famiglie prenotavano la loro villeggiatura con un anno di anticipo  – sempre nello stesso posto, nello stesso albergo, nella stessa camera, allo stesso tavolo e perfino sotto lo stesso ombrellone –  ad oggi, con le prenotazioni last minute ormai diventate la regola. Questo, naturalmente, ha implicato per il mondo dell’ospitalità un adeguamento in termini di programmazione e di operatività. Al giorno d’oggi gli ospiti sono molto molto più abituati a viaggiare, di conseguenza apprezzano la qualità e giustamente pretendono sempre più. Quello però che non è cambiato e che mai cambierà è ciò che l’ospite si aspetta da noi operatori: calore, relax, cortesia… è questa la vera sfida del futuro, soprattutto nel settore luxury.

Che cosa chiede a chi lavora con lei?

Cerco di essere sempre un direttore equilibrato, leale ed onesto sia con i miei collaboratori che con gli ospiti e la proprietà. Ripeto sempre a tutti che quando si lavora nell’ospitalità l’unico obiettivo deve essere la soddisfazione dei nostri clienti, ed è quello che pretendo da ognuno dei miei collaboratori, cui cerco sempre di trasmettere la mia filosofia professionale di rispetto e qualità. Mi piace molto essere operativo con il mio staff e non disdegno, quando c’è bisogno, di rimboccarmi le maniche per dare una mano. Lavorare in questo settore o essere direttore è un mestiere molto difficile e impegnativo, che sottrae tanto tempo alla vita privata, ma è anche un lavoro che ci riempie di soddisfazioni,  e che non cambierei mai per niente al mondo.

La prima cosa che chiedono i vostri ospiti.

Come già accennato precedentemente, la vera grande necessità delle persone che frequentano strutture come la nostra sono la privacy, la discrezione e la qualità. Ormai i soggiorni nei resort devono diventare sempre più vere e proprie esperienze sensoriali che devono stuzzicare tutti i sensi. Un ospite che è stato bene, che è stato coccolato nel modo giusto, è il miglior ambasciatore che una struttura possa avere.

Secondo lei, quali sono i vantaggi e le caratteristiche fondamentali che vi differenziano rispetto ai vostri competitor?

Abbiamo una struttura straordinaria (nella costruzione nulla è stato lasciato al caso), offriamo una qualità eccezionale di accoglienza e di ristorazione, nasciamo in un territorio pieno di storia (basti pensare a Venosa, città natale di Quinto Orazio Flacco, a Melfi e Lagopesole, con il percorso dei castelli di Federico II, e a Matera, la Città dei Sassi),  e siamo ubicati nella zona di produzione dell’Aglianico, vino rosso ormai famoso in tutto il mondo. Inoltre il nostro resort è facilmente raggiungibile dagli aeroporti di Bari e Napoli. Non ci manca davvero nulla… e tutto questo fa e farà la differenza.

Antonio Liseno, proprietario del San Barbato Resort Spa & Golf: lo descriva a chi non lo conosce.

Antonio Liseno è un Imprenditore super-illuminato con un cuore grande. Ha voluto regalare a questo territorio una meraviglia come il San Barbato Resort. Una persona straordinaria che ama le cose belle, molto attento ai dettagli che cura in prima persona con il suo lavoro, le sue aziende e la sua lungimiranza. Tutto questo supporta in modo concreto la città di Lavello e permette a tantissime famiglie di avere un lavoro sicuro a casa propria, e la dimostrazione di tutto questo è che anche in un periodo così difficile come quello attuale lui continua a diversificare e ad investire nelle sue varie attività. Personalmente posso dire che in tanti anni di carriera non ho mai trovato un proprietario – ma potrei anche arrivare a dire un vero amico –  così presente e propositivo, attento alle necessità di tutti. Con il suo ottimismo e la sua positività ci dà la forza di guardare al futuro con grande fiducia e serenità.