Ad Un Mare di Champagne i cocktail di Lucio D’Orsi

In occasione dell’ottava edizione di Un Mare di Champagne, svolta ad Alassio presso il Grand Hotel Diana, il dopo cena è stato affidato a Lucio D’Orsi, bar manager dell’unico Dry Martini italiano, che ha saputo sposare lo Champagne  con la mixology, proponendo tre cocktails che hanno conquistato tutti gli invitati

Lucio D’Orsi nel bar del Grande Hotel Diana. A lui è stato affidato il dopo cena in occasione dell’ottava edizione di Un Mare di Champagne. Ph Roman Vaccarezza

Può sembrare strano a dirsi, ma l’utilizzo de “le roi des vins” (il re dei vini), nella miscelazione non è una nuova tendenza, semmai un grande ritorno. Correva l’anno 1862 quando, con la pubblicazione di “The Bartender Guide” di Jerry Thomas, venne menzionato per la prima volta lo Champagne Cocktail. Gli ingredienti? Champagne, brandy, Angostura e una zolletta di zucchero. Da lì in poi il consumo dello Champagne è stato relegato al flûte, fino al 2002 con l’invenzione contemporanea del Pornstar Martini, un cocktail creato da Douglas Ankrah nel Lab di Soho a Londra con vodka alla vaniglia, liquore e succo al frutto della passione, che ha riportato l’attenzione sul tema. In Italia, tra chi ha provato a innovare, spicca Lucio D’Orsi, Bar Manager del Dry Martini (l’unico in Italia), maître e sommelier del ristorante gastronomico *Stella Michelin Don Geppi all’interno dell’Hotel Majestic Palace di Sorrento. Qui, nella carta dei cocktail, il noto vino francese compare in ben sei ricette, tre delle quali sono state proposte in occasione di Un Mare di Champagne, l’unico evento italiano nel settore che si è tenuto nel 2020. “Per me lo Champagne è un ingrediente molto divertente, in quanto ha una duttilità incredibile che ti può spingere a preparare sia aperitivi che dopocena. Noi, come bartender, abbiamo due possibilità: rivisitare i classici, oppure creare nuovi cocktail, come nel caso degli after dinner che ho preparato all’evento, a seguito della cena di Gala”.

Ecco gli ingredienti e i procedimenti dei tre cocktail protagonisti della serata.

Warsaw fizz

Warsaw fizz
  • 10 cl Champagne
  • 3 cl Vodka
  • 1,5 cl Bourbon
  • 3 cl succo di mela
  • 1 cl sciroppo di mela verde
  • 1 spoon Whisky
  • Semi di cardamomo

Shakerare tutti gli ingredienti, tranne lo Champagne, con il ghiaccio. Aggiungere dei cubetti di ghiaccio in un bicchiere old fashioned. Versare il cocktail e quindi lo Champagne. Mescolare leggermente. Aggiungere il ghiaccio tritato e le decorazioni.

Da Vinci

Da Vinci
  • 10 cl Champagne
  • 2 cl Cynar
  • 2 cl Martini rosso
  • 1 cl Galliano
  • 1,5 cl sciroppo di lamponi

In un mixing glass, miscelare tutti gli ingredienti, tranne lo Champagne, con il ghiaccio. In un bicchiere, aggiungere del ghiaccio, una foglia di basilico e mezza fetta di pompelmo rosa. Versare il cocktail. Colmare con lo Champagne.

Drive me crazy

Drive me crazy
  • 6 cl Champagne
  • 3 cl Bacardi 8
  • 2 cl sciroppo di vaniglia
  • 1 cl succo di limone
  • 1 cl purea di passion fruit

Shakerare energicamente tutti gli ingredienti con il ghiaccio. Versare il drink in una coppa da cocktail e completare con lo Champagne.

Lucio D’Orsi. Ph Roman Vaccarezza