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PRESSO IL MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO DI FIRENZE SI E’ TENUTA LA SETTIMA ‘GIORNATA NAZIONALE DELLA CULTURA AIS DEL VINO E DELL’OLIO’ IN TOSCANA
L’evento è stato promosso da ‘Mipaaf’ e ‘Mibact’ con la RAI Main Media Partner attraverso le redazioni regionali

Vitigni e cultivar tradizionali: un’identità da preservare, un patrimonio da valorizzare

E’ stato questo il tema della settima ‘Giornata Nazionale della Cultura Ais del Vino e dell’Olio’ organizzata da AIS che ha scelto per l’appuntamento in Toscana un luogo di grande suggestione come il Museo Nazionale del Bargello. L’evento è stato patrocinato dal Mipaaf – che ha rinnovato la sua collaborazione attraverso la direzione generale dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari – e dal Mibact – che ha reso disponibile la sede museale ritenendo l’iniziativa una ulteriore opportunità per darvi risalto – con la RAI Main Media Partner attraverso le redazioni regionali del TGR le quali, data la forte valenza territoriale dell’iniziativa, si candidano ad apportare un importante contributo alla diffusione della conoscenza della Cultura dell’Olio e del Vino.

Il Museo nazionale Del Bargello a Firenze (Foto: ‘Ufficio Stampa Ais Toscana’)

A parlare in tale occasione, dopo i saluti di Osvaldo Baroncelli Presidente di AIS Toscana, di un tema di così forte impatto e legame con cultura, arte e la tradizione enoica e olearia italiana – vere eccellenze mondiali in questi comparti produttivi – sono intervenuti voci istituzionali e massimi esperti in materia, tra cui Paola D’Agostino (Direttrice del Museo del Bargello) in rappresentanza del MibactGiovanni Goglia (Direttore ICQRF Toscana e Umbria) in rappresentanza del Mipaaf che ha argomentato sulla Legge 238/2016 relativa a coltivazione della vite, produzione e commercio del vino, Roberto Bellini (Vicepresidente Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier) il quale ha guidato i presenti a conoscere l’olio extravergine di oliva, Rosario Di Lorenzo (Vicepresidente dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino) intervenuto sui vitigni locali e l’enologo Luciano Bandini, chiamato a portare una testimonianza sulla coltivazione dei vitigni autoctoni e su come valorizzare un territorio e aumentare la competitività. Presenti altresì rappresentanti della Regione Toscana, del Comune di Firenze e della Camera di Commercio di Firenze.

Un’immagine dei relatori dell’edizione 2016 (Foto: ‘Ufficio Stampa Ais Toscana’)

“Una giornata pensata per rinsaldare il legame tra ambiti storici e il contesto sociale in cui essi si inseriscono – ha commentato Osvaldo Baroncelli (Presidente di AIS Toscana) – e allo stesso tempo promuovere vino e olio di qualità che oltre a dare valore ai territori di riferimento vanno a costituire una voce di una certa influenza nell’economia interna e altresì sull’export. AIS Toscana, coerentemente con l’obiettivo associativo di promozione e divulgazione di una cultura enologica tra i consumatori, conferma il proprio impegno in tale direzione grazie alle delegazioni territoriali che molto si adoperano per organizzare appuntamenti come questo, da cui emergono temi di interesse collettivo. Quest’anno il focus è sull’importanza della componente territorio nella valorizzazione di vino e olio che tuttavia può valere anche nell’equazione inversa, ovvero il ruolo che il vino e l’olio prodotto su tali territori può rivestire per portare incoming turistico e di conseguenza sviluppare nuove opportunità economiche. Il turismo esperienziale nei bacini enogastronomici – ha aggiunto Baroncelli – è un trend in forte espansione e in siffatto contesto la Toscana ha certamente molto da dire”.

I relatori della settima edizione della ‘Giornata nazionale della Cultura Ais del Vino e dell’Olio’, svoltasi nella suggestiva location del Museo del Bargello di Firenze (Foto: ‘Ufficio Stampa Ais Toscana’)

Roberto Scalacci, (Direttore della Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Toscana) ha sottolineato l’importanza di “Coniugare gli aspetti culturali con la produzione vinicola: lo stiamo facendo con vino e olio da molti anni e stiamo cercando di valorizzare tutto l’agroalimentare legato alla Toscana. Serve creare maggiore collegamento tra produzione agricola e produzione culturale, anche come attrattiva turistica. L’aspetto agricolo comprende qualità delle produzioni e biodiversità: ci sono produzioni che possono esser consumate solo nei loro luoghi di produzione e per questo possono rappresentare elementi di attrattiva.

Giovanni Goglia (Direttore ICQRF Toscana e Umbria), in rappresentanza del Mipaaf, ha parlato della Legge 238/2016 relativa a coltivazione della vite, produzione e commercio del vino: “Semplificazione e innovazione – ha spiegato – sono gli elementi che caratterizzano la stesura del Testo Unico. Per tutti gli operatori, ma anche per chi deve controllare. Abbiamo lavorato per eliminare le sovrapposizioni di controlli creando il Registro Unico dei controlli ma altresì unificare il sistema sanzionatorio di quelle 3-4 norme vigenti finora. Una nota importante è data dagli accordi stretti tra l’Ispettorato e le principali piattaforme web di e-commerce: e-Bay, Amazon, Alibaba contribuiscono a combattere l’usurpazione procedendo dopo la diffida non solo a eliminare l’inserzione ma in alcuni casi addirittura l’inserzionista”

L’individuazione nelle diverse regioni d’Italia di luoghi rappresentativi, interlocutori assai qualificati e produttori in grado di esprimere nei propri oli e vini l’essenza del territorio, parallelamente al livello qualitativo degli eventi sono i motivi che hanno contribuito a far crescere l’apprezzamento verso siffatto appuntamento da parte di un pubblico sempre più vasto e trasversale, composto da addetti ai lavori e soprattutto da consumatori consapevoli e appassionati.

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