Un nuovo vino per raccontare un anniversario importante e aprire un capitolo diverso nella storia di una delle cantine simbolo del Salento. Garofano Vigneti e Cantine, fondata nel 1995 a Copertino da Severino Garofano, celebra i suoi primi trent’anni con Bianca dei Censi, un Fiano in purezza IGP Salento che segna l’avvio di un nuovo progetto enologico.
Enologo brillante e visionario, Severino Garofano ha avuto un ruolo decisivo nella trasformazione della viticoltura pugliese, contribuendo a ridefinire l’immagine qualitativa del vino regionale in Italia e all’estero e restituendo dignità nobile al Negroamaro. Oggi l’azienda è guidata dai figli Stefano e Renata Garofano, che continuano quel percorso nel segno della continuità familiare e della valorizzazione del territorio.
Bianca dei Censi nasce proprio con questo spirito: un vino che guarda al futuro senza dimenticare le radici. Dopo anni in cui la produzione aziendale si è concentrata prevalentemente su rossi e rosati da Negroamaro, il nuovo Fiano rappresenta l’inizio di una linea destinata a esplorare nuove espressioni del territorio.
Nel nome del vino si ritrova un riferimento storico. Nel Medioevo i terreni soggetti a tassazione erano definiti ad censum: i tributi dovuti ai signori o agli enti religiosi venivano spesso corrisposti in natura e il vino costituiva una delle forme più preziose di pagamento. Bianca dei Censi richiama proprio quel legame antico tra il lavoro dell’uomo e la ricchezza della terra.
«Abbiamo scelto questa varietà dopo diverse prove di vinificazione fatte nelle ultime vendemmie: la sua complessità e freschezza, i suoi profumi e il legame con la Campania, terra di origine di nostro padre Severino è per noi il fil rouge che arricchisce la storia della nostra cantina – sottolinea Renata Garofano -. Quando è nata la nostra azienda, allora Tenuta Li Monaci, si contava tra i vigneti di Negroamaro una piccola produzione di uve Chardonnay che abbiamo vinificato solo per un brevissimo periodo».
l Fiano – clone Avellino – ha conosciuto negli ultimi quindici anni una diffusione crescente nella piana salentina. La varietà ha dimostrato una notevole capacità di adattamento ai terreni argillosi delle pianure del Salento e beneficia delle condizioni climatiche influenzate dai venti provenienti dallo Ionio e dall’Adriatico. Un contesto che favorisce la conservazione della freschezza e lo sviluppo del patrimonio aromatico delle uve. Oggi il Fiano rappresenta uno dei vitigni bianchi più interessanti nel panorama viticolo del Sud Italia, dalla Campania fino alla Puglia meridionale.
In occasione del trentennale la cantina ha rinnovato anche la veste grafica delle proprie etichette. Il dettaglio dei petali del garofano, simbolo della famiglia, diventa elemento distintivo dell’identità visiva aziendale. In Bianca dei Censi i colori richiamano i paesaggi salentini: oro sulla capsula e sul nome del vino, mentre cerasuoli e gialli tenui definiscono i petali del fiore.
Il nuovo stile grafico caratterizza anche le altre etichette della casa. In Girofle, storico rosato aziendale, le tonalità virano dal cerasuolo al salmone tenue; in Eloquenzia, rosso da Negroamaro, prevalgono essenzialità e minimalismo, con dettagli rosso rubino che richiamano il colore del vitigno.
«Nel 1995, con timidezza e determinazione, io e Renata, abbiamo intrapreso assieme a nostro padre Severino un percorso lavorativo impegnativo e appassionante – racconta Stefano Garofano -. Sembra ieri ma a cavallo tra il 2025 e il 2026 sono trascorsi trent’anni. Oggi, lo portiamo avanti con la stessa dedizione ed energia; per festeggiare abbiamo deciso di ripartire da noi, dalle nostre radici, dal solido legame alla nostra terra ricca di pietra, battuta dai venti e stretta tra due mari e dalle storie di un Sud ricco e controverso. Ripartire non è ricominciare, ripartire è un’evoluzione, un continuare, un portare avanti, ciò che è stato non scompare ma si trasforma».



La storia della cantina
Garofano Vigneti e Cantine nasce nel 1995 a Copertino (Lecce). Alla guida oggi ci sono Stefano e Renata Garofano, che proseguono il lavoro avviato dal padre Severino mantenendo saldi alcuni principi fondanti: rispetto della vite, tutela dell’integrità aromatica delle uve e produzione di vini capaci di esprimere il carattere del territorio.
Il Negroamaro, vitigno simbolo del Salento, resta il fulcro della produzione aziendale. Varietà eclettica e identitaria, è alla base delle principali denominazioni DOC e IGT del territorio e dà origine a rosati contemporanei e strutturati, oltre che a rossi complessi e longevi.
La cantina sorge in un’antica masseria circondata da circa trenta ettari di terreno, di cui sedici coltivati a vigneto. A Severino Garofano – enologo irpino diventato salentino d’adozione e scomparso nel 2018 – si deve la rinascita moderna del Negroamaro, da lui elevato a vino nobile e non più considerato soltanto da taglio. Una figura pionieristica che nel 2007 ha ricevuto il Premio Luigi Veronelli alla carriera come Miglior Winemaker.
I vini Garofano e le diverse espressioni del Negroamaro
Il Negroamaro è protagonista delle principali etichette aziendali, ognuna delle quali racconta una diversa interpretazione del territorio.
Le Braci, Salento IGP nasce da uve di Negroamaro sottoposte ad avvizzimento spinto. L’affinamento in piccole botti di legno conferisce al vino una struttura complessa e un profilo aromatico intenso.
Girofle, Salento IGP è il rosato simbolo della cantina, considerato uno dei più rappresentativi rosati italiani. Il suo colore richiama le albe sul mare salentino e il vino interpreta con eleganza la tradizione enologica locale.
Clo’ de Girofle, Salento IGP, prodotto per la prima volta con l’annata 2021 in quantità limitate, rappresenta una selezione di uve pregiate. Il nome richiama sia il chiodo di garofano (clou) sia il concetto di clos, a indicare un vino che esprime con maggiore intensità la personalità del rosato da Negroamaro.
Eloquenzia, Salento IGP è un rosso di stile tradizionale, elegante e fresco, dal colore rubino intenso e da un profilo aromatico che unisce note di ciliegia, spezie e cuoio dolce.
Simpotica, Copertino DOP Riserva nasce da grappoli di Negroamaro provenienti da alberelli selezionati. Il nome richiama il symposion dell’antica Grecia, momento conviviale dedicato al vino. È un rosso austero ed elegante, con struttura tannica equilibrata e profumi intensi e speziati.
