Da Parabita ad Andria, sei tappe in un solo giorno alla scoperta di altrettanti piccoli cult della pasticceria fredda pugliese. È il nuovo viaggio on the road di Diego Contino e Massimo Cannoletta, tra sapori d’infanzia, artigianato e identità locali.
«Un paese ci vuole», scriveva Cesare Pavese ne La luna e i falò. E qualche volta, per raccontarlo, può bastare un gelato. Non necessariamente uno di quelli ordinatamente riconducibili a un cono o a una coppetta, ma una specialità dal nome curioso, nata nel laboratorio di una pasticceria, dietro il bancone di un bar o in una gelateria di provincia. Un piccolo rito collettivo capace di custodire estati, passeggiate e giorni di festa.
In Puglia questa geografia sentimentale del gusto è disseminata di prodotti molto noti nei luoghi in cui sono nati e pressoché misteriosi appena qualche chilometro più in là. È proprio da qui che prende le mosse “Gelati da passeggio”, il nuovo format ideato dal produttore creativo e giornalista Diego Contino insieme a Massimo Cannoletta, divulgatore giramondo e inviato Rai.
Il primo capitolo è dedicato alla Puglia e riunisce sei attività artigiane e sei specialità entrate, nel corso dei decenni, nell’immaginario delle rispettive comunità. Nessuna classifica, nessuna gara per stabilire quale sia il gelato migliore: l’idea è piuttosto quella di seguire le tracce di prodotti popolari sopravvissuti alle mode, per osservare da vicino il legame che ancora conservano con le città e i paesi nei quali sono stati creati.



Ne nasce un itinerario fra destinazioni, memoria e artigianalità, compiuto interamente nell’arco di una giornata. Come già in Tre Uomini e una mappa dello scorso anno, Contino e Cannoletta hanno scelto infatti la formula del tour serrato: molte ore sulla strada, sei soste golose e una colonna sonora anni Ottanta ad accompagnare il viaggio. A ogni tappa, il racconto di un elemento rappresentativo della città e l’assaggio della sua specialità più curiosa.
Sei tappe, dalla Carezza alla Cassatina vegliese
La partenza è fissata alle 9 a Parabita, dove la Pasticceria Charly custodisce la Carezza. Un’ora più tardi il viaggio raggiunge Tuglie e la Pasticceria Provenzano, per incontrare la sua storica Banana.
Da qui la rotta piega verso nord. Alle 12.30, a Massafra, il Piccolo Bar Laterza presenta il Tornerai; alle 14.30, al Chiosco San Marco di Molfetta, arriva il momento del Moretto molfettese. La quinta sosta conduce alle 16 ad Andria, al Bar Jolly, per assaggiare le Trenocelle.
Il lungo percorso attraverso la regione si chiude alle 19 nuovamente in Salento, a Veglie, alla Gelateria Fiore, con la Cassatina vegliese.
Carezza, Banana, Tornerai, Moretto, Trenocelle, Cassatina: già i nomi sembrano comporre un piccolo lessico parallelo della Puglia. Sono preparazioni differenti, nate in epoche e contesti diversi, ma accomunate dalla capacità di resistere al tempo e di accompagnare le consuetudini di più generazioni. Per chi è cresciuto in quei luoghi hanno il sapore immediatamente riconoscibile dell’infanzia; per chi arriva da fuori rappresentano invece una scoperta, spesso assente dagli itinerari gastronomici più consueti.
È questa la chiave di “Gelati da passeggio”: utilizzare il cibo come accesso alla storia quotidiana dei territori, incontrando le persone che continuano a custodirla e portando alla luce una Puglia minuta, popolare e sorprendentemente varia.
Quello pugliese è soltanto il primo episodio di un format destinato a proseguire verso altri territori e nuove specialità. I sei episodi saranno online da sabato 29 agosto sui canali social di Diego Contino, Massimo Cannoletta e Destinazione Avventura.
