A Lecce l’ospitalità si fa arte: “Guarda in Camera” al Chiostro dei Domenicani

Lecce Chiostro dei Domenicani

A Lecce l’ospitalità si fa esperienza culturale. Con la quarta edizione di “Guarda in Camera”, il Chiostro dei Domenicani apre nuovamente al pubblico alcuni ambienti della struttura trasformandoli in spazi di sperimentazione artistica. Il 28 febbraio e 1 marzo l’hotel accoglie l’installazione Astral Pillow di Hermes Mangialardo e la performance sonora Canto Antico di Vera Di Lecce.

Giunto alla quarta edizione, il progetto consolida un format che negli anni ha proposto mostre fotografiche e pittoriche site specific, aprendo al pubblico spazi solitamente riservati agli ospiti. L’idea è semplice: trasformare la camera d’hotel in luogo di visione e di ascolto, ridefinendo temporaneamente la funzione dell’architettura.

L’installazione Astral Pillow interviene sulla camera 105 e sul corridoio centrale della struttura, proiettando sul soffitto una sequenza visiva che ne ridefinisce la funzione. L’elemento architettonico diventa così superficie narrativa: non rappresentazione del cielo, ma evocazione di una dimensione interiore.

Costellazioni scomposte e ricomposte si alternano come segni non immediatamente decifrabili. L’immagine non guida verso un luogo preciso, ma suggerisce uno stato percettivo. Per due giorni, lo spazio si trasforma in un palinsesto in cui astronomia e immaginazione convivono, senza gerarchie. La cifra tecnica e creativa di Mangialardo – attivo da oltre vent’anni nell’ambito dell’animazione digitale e del videomapping – costruisce un ambiente immersivo che altera la consueta percezione dell’architettura.

Cartoonist, videomaker e 3D mapper, Mangialardo ha firmato progetti premiati in festival nazionali e internazionali, collaborando con emittenti e istituzioni e realizzando installazioni luminose urbane in Europa e Asia. Dal 2006 guida l’agenzia Plasmedia, specializzata in comunicazione digitale.

Domenica 1 marzo, alle ore 19.00, l’installazione visiva sarà accompagnata da Canto Antico, performance guidata dalla voce di Vera Di Lecce. L’intervento sonoro propone un’esperienza di ascolto centrata sul corpo e sulla presenza: tradizione, improvvisazione e ricerca personale si intrecciano in una forma aperta, ogni volta diversa.

Artista pugliese di base a Roma, Vera Di Lecce attraversa dialetto salentino, griko e inglese, coniugando radici popolari ed elettronica sperimentale. Il suo percorso include collaborazioni con realtà della scena tradizionale e contemporanea, oltre a produzioni autonome che integrano live looping, chitarra elettrica, synth e percussioni. Con l’album Altar of Love (2022) ha avviato un tour internazionale tra Europa e Stati Uniti. Parallelamente, compone per teatro e danza contemporanea e conduce laboratori dedicati alla voce come strumento di consapevolezza.
Canto Antico si configura come uno spazio sonoro condiviso, in cui il suono precede l’interpretazione e diventa materia percettiva.


Informazioni utili

Quando:
Sabato 28 febbraio: dalle 17.00 alle 20.00
Domenica 1 marzo: dalle 17.00 alle 21.00
Performance Canto Antico: domenica 1 marzo, ore 19.00

Ingresso: 10 euro/ Prenotazione obbligatoria: WhatsApp 337 1410988 – info@chiostrodeidomenicani.it
Wine Partner: Assaggi a Sud Est con la cantina I Parieti
Dove: Chiostro dei Domenicani/ Via San Pietro in Lama 23, Lecce/ www.chiostrodeidomenicani.it

Hermes Mangialardo: Cartoonist, videomaker, Visual artist, 3D mapper, Hermes Mangialardo dal 2003 si occupa di tutto ciò che ruota intorno all’animazione digitale. I suoi corti e music video sono stati premiati nei maggiori festivals nazionali e internazionali (dai nastri d’argento al 100″film festival aTeheran sino all’MTV flash award ad Amburgo). Dal 2006, insieme ad uno staff di designer, ha creato Plasmedia (www.plasmedia.it), un’agenzia specializzata nella comunicazione digitale in generale.
Nel 2008 crea per MTV la serie URBAN JUNGLE, una delle prime webserie in animazione, e che diventa subito un cult on line e off line. Nel 2009 vince il titolo best Italian VJ. Nel 2015 firma lo spot per la raccolta fondi a favore del CIR (consiglio Italiano Rifugiati) andato in onda su Rai, Mediaset e LA7.
Dal 2012 illumina con la tecnica del videomapping chiese e palazzi in giro per l’Europa, ed è premiato al Berlin festival of Light, allo Zsolnay Fest di Pecs, Il Pescara Map, lo Spotlight Fest di Bucharest, ecc.
Nel 2020 crea le animazioni per il video del Pontefice contro gli abusi sulle donne e contro gli abusi sui minori. Dal 2024 si occupa di installazioni luminose urbane. La sua opera “Oculucis” è stata la più richiesta del 2025 nei festival of lights di tutta Europa (Essen Light Festival, Glowfest a Eindhoven, Saro Riga Festival in Lettonia, Lumina in Portogallo, Lumo Fest in Finlandia etc …) e per un mese ha illuminato il lungo fiume a Shangai in Cina.
Vera Di Lecce: Vera Di Lecce è una cantante, musicista e performer che nasce dalla tradizione e sviluppa un percorso personale di ricerca e sperimentazione cantando in dialetto e in inglese e producendo elettronica ibrida, che associa percussioni world a synths graffianti, in un rituale di rigenerazione personale e collettiva. Pugliese di base a Roma, inizia la sua esperienza artistica nell’ambito della tradizione salentina. Canta in dialetto salentino, Griko e siciliano con Nidi d’Arac, Arakne Mediterranea, Cesare Basile e Alfio Antico e crea il suo progetto solista a partire dal 2012. Dopo un primo periodo di concentrazione su una performance di live looping (voce e chitarra elettrica) e diverse collaborazioni con producers berlinesi, inizia a registrare e produrre i suoi brani autonomamente senza abbandonare l’approccio sperimentale, ma arricchendolo con strumenti elettronici e proponendo una performance live eclettica, tra pedali multieffetto, chitarre noise, synths vocali e danze marziali. La sua voce senza tempo e le sue melodie incantatrici oscillano tra temi medievali, motivi tradizionali e alt-pop contemporaneo, in un fluire di energia liberatrice e soavi richiami ancestrali. Le ambientazioni create da Vera nel suo album “Altar of Love” – uscito per Manimal Vinyl (US) e Niafunken (IT) nel 2022 e che l’ha vista in tour per tutta Italia ed Europa fino al 2025, partendo dagli Stati Uniti con gli showcases al New Colossus Festival di New York e al SXSW in Texas – sono una fusione di sonorità nord europee, orientali e mediterranee, che trascinano in un’atmosfera antica e allo stesso tempo contemporanea, campo di battaglia tra lei e i suoi demoni. 
Una sua recente collaborazione è il pezzo elettronico tradizionale cantato in dialetto salentino “Fimmine Fimmine”, prodotto insieme a Mai Mai Mai e presente nell’album “Rimorso“. Nel 2023 compone le musiche per lo spettacolo di danza contemporanea “Stuporosa“, una ricerca sul pianto rituale di Francesco Marilungo, nel quale riveste il ruolo di musicista e performer, in un mix elegante di tradizione e innovazione. “Stuporosa” vince il premio UBU 2024 come miglior spettacolo di danza e l’artista viene candidata come compositrice per il premio “miglior progetto sonoro o musiche originali”. Arrangia ed interpreta la colonna sonora de Le mouvement n’échappe pas àla froideur de la pierre: poesia visiva e musicale che esprime la forza della donna e il suo potere contro violenza e oppressione, installazione artistica ideata da Ludivine Large Bessette e presentata a Lille al centro espositivo di arte contemporanea Espace le Carré. Nel 2025 prosegue la sua collaborazione con il coreografo Francesco Marilungo componendo ed interpretando le musiche dello spettacolo “Cani Lunari” incentrato sulla figura della “Macara“, della strega. 
Attualmente lavora al suo nuovo album e contemporaneamente conduce laboratori sulla voce come consapevolezza interiore ed espressione dell’Io, proponendo un percorso esperienziale dedicato alla riscoperta della voce originaria, intesa come spazio di presenza, ascolto e autenticità.