Tra le atmosfere glamour di South Beach e il fascino senza tempo del Delano Miami Beach, il direttore Mimmo Di Vivo e lo chef Valerio Accolla interpretano un’esperienza gastronomica dove l’eccellenza italiana incontra l’eleganza internazionale.
Saint-Tropez incontra Miami, ma è l’Italia a dettare il ritmo della tavola. Sotto le palme di South Beach, tra le architetture Art Déco e l’energia inconfondibile dell’Atlantico, Gigi Rigolatto porta all’interno del rinnovato Delano Miami Beach un’interpretazione sofisticata della dolce vita mediterranea. Non una semplice trasposizione del celebre indirizzo della Riviera francese, ma un’esperienza capace di coniugare il glamour internazionale con quella cultura del buon vivere che trova nella gastronomia e nell’ospitalità italiana la propria espressione più autentica. Un luogo dove il pranzo può trasformarsi in un lungo pomeriggio di conversazioni, dove l’aperitivo diventa un rituale e dove la cena si accompagna a un’atmosfera elegante, vivace e mai ingessata.


A guidare questo universo di raffinata convivialità è il direttore Mimmo Di Vivo, figura centrale nell’identità del ristorante e interprete di un’accoglienza che parla inequivocabilmente italiano. La sua direzione riflette una concezione dell’ospitalità nella quale il servizio non è soltanto una sequenza impeccabile di gesti, ma soprattutto la capacità di instaurare un rapporto autentico con l’ospite. Attenzione, discrezione, sensibilità e quella naturale predisposizione a far sentire ogni cliente al centro dell’esperienza rappresentano gli elementi distintivi di una gestione che privilegia il rapporto umano senza rinunciare agli standard dell’alta ristorazione internazionale. Sotto la direzione di Di Vivo, Gigi Rigolatto esprime un’eleganza spontanea, lontana da formalismi eccessivi, nella quale la professionalità si accompagna al calore tipicamente italiano.
La stessa filosofia trova una naturale continuità in cucina, dove lo chef Valerio Accolla interpreta una proposta gastronomica che guarda con decisione alle radici della tradizione italiana. In una città abituata alle contaminazioni culinarie più audaci, la scelta di valorizzare l’autenticità dei sapori mediterranei assume un significato preciso. La cucina italiana diventa protagonista non attraverso artifici scenografici o rivisitazioni esasperate, ma grazie alla qualità delle materie prime, alla riconoscibilità delle ricette e a quella ricerca dell’equilibrio che rappresenta uno dei tratti più nobili della nostra cultura gastronomica.


La proposta culinaria attraversa idealmente la penisola, alternando grandi classici a interpretazioni dal gusto contemporaneo. Il vitello tonnato richiama la tradizione piemontese, mentre le linguine alle vongole restituiscono tutta la freschezza e l’immediatezza della cucina costiera. Gli spaghetti al limone e caviale introducono una dimensione più sofisticata, giocando sull’incontro tra acidità, sapidità ed eleganza, mentre i fiori di zucca e le preparazioni di pesce celebrano la straordinaria ricchezza degli ingredienti mediterranei. Anche la tagliata di manzo con salsa verde racconta una cucina essenziale, nella quale la qualità del prodotto rimane il vero elemento distintivo. È proprio questa apparente semplicità a definire l’identità gastronomica di Gigi Rigolatto: una cucina che non cerca effetti speciali, ma conquista attraverso sapori nitidi, preparazioni curate e un profondo rispetto per la tradizione.
Per lo chef Valerio Accolla, l’impronta italiana rappresenta il filo conduttore di una proposta capace di dialogare con una clientela cosmopolita senza perdere la propria identità. Un approccio che valorizza la freschezza del pescato, la centralità della pasta e la leggerezza delle preparazioni mediterranee, lasciando spazio a una sensibilità contemporanea che rende ogni piatto immediatamente riconoscibile e al tempo stesso attuale. La cucina diventa così un racconto dell’Italia attraverso i suoi ingredienti, i suoi profumi e quella straordinaria capacità di trasformare pochi elementi di qualità in un’esperienza gastronomica memorabile.



A completare il quadro interviene il progetto degli interni firmato da Hugo Toro, che ha reinterpretato il fascino delle grandi residenze mediterranee attraverso un linguaggio estetico raffinato e fortemente identitario. Legni intagliati, superfici materiche, marmo giallo di Siena e arredi realizzati su misura costruiscono un ambiente nel quale il design dialoga con la luce tropicale di Miami. Gli spazi si aprono naturalmente verso l’esterno, creando una continuità tra ristorante, terrazza e piscina che restituisce tutta la piacevolezza della vita all’aria aperta. Un’atmosfera capace di cambiare personalità durante la giornata, dalla luminosità rilassata del pranzo fino alla dimensione più intima e mondana della sera.
Il legame con la cultura italiana emerge anche nel piacere dell’aperitivo, celebrato attraverso il Bellini Bar, omaggio a uno dei cocktail simbolo della nostra tradizione. Qui la convivialità assume un ritmo più informale, tra calici, conversazioni e il fascino discreto di un ambiente che invita a trattenersi. Poco distante, le esclusive cabana a bordo piscina ampliano l’esperienza gastronomica, offrendo la possibilità di pranzare in un contesto riservato, circondati dalle palme e dall’atmosfera iconica del Delano. È un modo di vivere il ristorante che supera i confini della sala e trasforma la giornata in un percorso di piccoli piaceri, dalla tavola al relax, fino al tramonto.
L’elemento che rende particolarmente interessante Gigi Rigolatto è proprio la capacità di unire due dimensioni spesso considerate distanti: il fascino scenografico di un indirizzo internazionale e la genuinità di una cucina profondamente legata alle proprie origini. In questo equilibrio, il direttore Mimmo Di Vivo e lo chef Valerio Accolla rappresentano due figure complementari, accomunate da una visione nella quale l’eccellenza italiana si esprime tanto nell’accoglienza quanto nel piatto. Da una parte la sensibilità del servizio, dall’altra il rispetto per la materia prima e per una tradizione gastronomica che continua a essere apprezzata in tutto il mondo.



Nel panorama della ristorazione di Miami, sempre più competitivo e internazionale, Gigi Rigolatto si distingue così per una personalità precisa, capace di interpretare il lusso attraverso l’autenticità anziché l’ostentazione. Il glamour della Riviera francese incontra il dinamismo di South Beach, ma è il savoir-faire italiano a dare profondità all’esperienza. E mentre il Delano inaugura una nuova stagione della propria storia, Gigi Rigolatto ne diventa una delle espressioni più affascinanti: un indirizzo dove la cucina, l’ospitalità e il piacere della convivialità celebrano, con naturale eleganza, l’arte italiana del vivere bene.
