Tre uomini e una mappa: il gusto di ritrovare la direzione

Tre uomini e una mappa destinazione avventura

Un van azzurro, una mappa cartacea e tre modi diversi di guardare il mondo del gusto: nel nuovo format ideato da Diego Contino il Salento diventa un viaggio tra tradizione e creatività.

Ci sono gesti che oggi sembrano appartenere a un altro tempo. Aprire una mappa di carta, ad esempio, e cercare la strada non su uno schermo, ma tra pieghe, linee e inchiostro.
È da quel gesto — quasi anacronistico e quindi necessario — che nasce “Tre uomini e una mappa”, il progetto ideato dal  giornalista e brand strategist Diego Contino, mente curiosa e instancabile ideatore di format – dai giochi da tavolo ai progetti di marketing territoriale – con la partecipazione del divulgatore culturale (storia, arte, musica e viaggi) Massimo Cannoletta e  dell’avvocato e food blogger (di successo) Antonluca Iasi.
Un viaggio on the road tra dieci tappe salentine, tutte percorse in un solo giorno a bordo di un van d’epoca azzurro, lungo strade salentine che profumano di terra, fichi e memoria. Una scorpacciata, insomma, accompagnata da una colonna sonora adrenalinica e trascinante – come non citare Sweet Home Alabama o La Grange?

Tre uomini e una mappa

Ma più che un tour gastronomico,Tre uomini e una mappa” è un esperimento di sguardi incrociati. Tre approcci diversi, quasi tre grammatiche del conoscere, che insieme compongono una mappa del possibile.
Contino è “l’esploratore di idee”: disegna format, immagina traiettorie, costruisce legami fra comunicazione e territorio. Cannoletta è “il campione della curiosità”: trasforma ogni dettaglio in un racconto di storia e cultura, con quella leggerezza che sa di rigore e ironia. Iasi è “il collezionista di sapori”: traduce il linguaggio della tradizione e del gusto in una narrazione accessibile che mette in risalto le persone e il loro lavoro. Tre voci diverse, insomma, che unite si fondono in un racconto corale che restituisce senso e profondità all’approccio all’universo del gusto che, sempre più spesso, si ferma solo all’immagine.

Il viaggio inizia da una mappa cartacea disegnata insieme al local advisor Destinazione Avventura, che segna dieci soste simboliche tra Lecce, Maglie, Galatina, Tuglie e Racale.
Non sono luoghi scelti a caso, ma punti di un atlante del gusto che ha come coordinate la memoria e la qualità artigianale: dal rustico di Caffè Alvino a Lecce alla cotognata leccese dell’omonimo iconico bar, dal fruttone di Natale Pasticceria alla puccia del locale leccese che ne porta il nome, dal pasticciotto di Galatina della Pasticceria Eros alla banana di Provenzano 1920 a Tuglie, dai fichi al cioccolato di Maglio ai racalini di Dolceria Causo a Racale, fino alla Sibilla di Zollino di Top Orange e alla Monachina di Maglie del Bar Policarita.
Dieci tappe per dieci storie che resistono, anche in un tempo che corre troppo in fretta.

Eppure ciò che colpisce di più, come racconta Contino, è la fiducia. Quella di chi lavora da anni in silenzio, in un laboratorio o in una pasticceria di provincia, e accetta di farsi raccontare senza filtri, senza strategie di marketing, senza il timore di essere “troppo veri”. Sono incontri che restituiscono alla parola artigiano il suo significato più autentico: chi fa con le mani, e chi con la stessa misura costruisce relazioni. Ed è in quella fiducia reciproca — tra chi produce e chi racconta — che il progetto trova la sua cifra più umana.

“Tre uomini e una mappa” non è dunque solo un viaggio nella provincia di Lecce, ma una riflessione sul modo in cui oggi si può ancora comunicare un territorio. Attraverso tre prospettive differenti ma complementari, mostra che la conoscenza passa dall’intreccio di competenze: l’idea, la memoria, il gusto. Tre strumenti per riconoscere ciò che appartiene davvero all’identità di un luogo, e restituirlo a chi ascolta e guarda.

Il format, girato e montato a fine agosto, ha debuttato online da qualche giorno sui canali social dei tre protagonisti e sulla pagina Destinazione Avventura, con un’audience che, in pochi giorni, si avvicina a grandi passi all’obiettivo previsto: il milione di visualizzazioni.
E non si fermerà qui: l’idea, infatti, che nasce volutamente come format, è già pronta per essere replicata anche su altri territori, non solo in Puglia, “Magari  – spiega Contino – cambiando di volta in volta il mezzo di trasporto — un dettaglio che aggiunge un tono giocoso, quasi da cartoon, come gli Yattaman,  famoso cartone animato giapponese degli anni 80″.

A margine, c’è anche una scelta etica: l’intero ricavato delle attività legate al progetto è destinato a Per un sorriso in più, associazione che sostiene i genitori dei bambini del reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce.
Un modo concreto per dare al racconto una forma tangibile. “Noi abbiamo offerto la nostra disponibilità alla realizzazione dei contenuti a titolo completamente gratuito, e tutte le aziende coinvolte hanno contribuito alla raccolta fondi”, spiega Contino.
(Link per aderire: https://www.gofundme.com/f/3-uomini-e-una-mappa-lecce. )

Di questo bel progetto, resta un’immagine nitida: un van azzurro che attraversa la campagna, la pietra di cui è fatto il Salento, tre uomini che discutono di storie e sapori, e una cartina che si apre tra le mani.
Insomma, a volte per ritrovare la direzione può esser sufficiente una mappa di carta e la voglia di mettersi in viaggio.
Con lo sguardo giusto.