Dopo 4 anni di importanti interventi di recupero edilizio per un costo complessivo di 430 milioni di euro, il Peninsula Hotel di Parigi esattamente nel mese di giugno scorso, è tornato ai suoi antichi splendori. La proprietà appartiene a Katara Hospitaliy, un ramo del Qia, la Qatar invesiment authority del Paese Arabo.

Posizione centrale, in Avenue Klèber, a pochi passi dall’Arco di Trionfo e da Place de l’Etolie, The Peninsula di Parigi, è sinonimo di eleganza. La struttura risalente al 1908, nota allora come Hotel Majestic, è eterna testimone e custode di memorie storiche avendo accolto tra le sue mura personaggi illustri: qui si sono svolti i colloqui di pace per porre fine alla guerra del Vietnam, qui hanno soggiornato Marcel Proust, Pablo Picasso, James Joyce; durante un suo soggiorno presso l’hotel George Gershwin scrisse “Un americano a Parigi”.

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La Lobby del Peninsula Paris

The Peninsula ha un’architettura storica sapientemente miscelata con design contemporaneo: all’esterno l’edificio si presenta con una facciata in classico Art Deco, adornata con rose e nastri finemente intagliati in legno, mentre all’interno espone lampadari appesi come scintillanti giardini di vetro.

Uno dei più lussuosi alberghi di Parigi che dispone di 200 camere lusso, di cui 34 suites, arredate con opere d’arte e mobili raffinati ( il restauro dei mobili è stato opera dell’atelier Fangelli creato il secolo scorso da immigrati toscani ) , ristorante, piscina termale e piscina sotterranea. Le camere hanno un costo che varia da 1000 a 2000 euro a notte; mentre per la suite all’attico , con giardino privato e vista sull’Arco di Trionfo, il costo è di ben 19 mila euro. In agosto la tariffa è ridotta, si può avere una camera con 750 euro.

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La Terrazza L’Oiseau Blanc
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L’interno del ristorante con cucina cantonese Lili
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Interno del ristorante con cucina francese e internazionale Lobby

Un discorso a sé merita la ristorazione, pensata in tutte le sue forme, per ogni momento della giornata; addirittura sei strutture dedicate: The Lobby ideale per una pausa pranzo; LiLi ristorante cantonese, con interni stupefacenti ispirati al dramma dell’opera cinese e francese, con piatti raffinati  e specialista nel tè del pomeriggio, uno dei tratti distintivi della Penisola; il Kléber Terrazza, ideale per un drink o un pranzo veloce; la Kléber Bar con i favolosi drink di Mathieu (assolutamente da provare il margarita Kleber twisted Mathieu); il Kléber Lounge; L’Oiseau Blancil ristorante, offre cucina francese contemporanea, in abbinamento ad una spettacolare vista panoramica sulla città.

www.peninsula.com