Giancarlo Polito arriva dal Salento. Il legame con la sua terra natale è ancora forte, ma è in un angolo remoto dell’Umbria che ha trovato l’ambiente congeniale per dedicarsi alla cucina, sua innata passione. “Un luogo pieno di bellezza – commenta – condizione indispensabile per lavorare bene”. Lo chef e patron della Locanda del Capitano di Montone (Pg) è arrivato alla cucina per vie poco convenzionali. Dopo gli studi in Economia, infatti, ha intrapreso importanti  esperienze con chef internazionali; e nel 1997, ha avviato la sua impresa acquistando la dimora della famiglia Fortebracci che, nel XIV secolo, diede i natali al celebre condottiero Braccio da Montone. “La struttura – spiega Polito – comprende il ristorante e un hotel di charme di dieci camere, nelle quali ospitiamo una clientela italiana e internazionale”. La cucina è  basata essenzialmente sulla qualità degli ingredienti utilizzati, si tratti di carne di chianina o tartufi, di olio extravergine, verdure o pesce, parte del quale arriva dalla Puglia. I piatti più rappresentativi di Polito, che valgono il viaggio? Chiediamo a lui stesso di elencarli: “Il pazzo cappuccino, una tazza con fonduta di formaggi di collina, uova di quaglia e tartufo nero; la carbonara a base di tagliatelle fatte in casa e lamelle di tartufo bianco preparata con guanciale e condita con parmigiano Selezione Vacche Rosse; la battuta di chianina al coltello con uovo croccante, servita con crema di carciofi; ma anche quella di gamberi rossi con alghe e salicornia di mare cotta in brodino di scorfano caldo”. Per informazioni: http://www.ilcapitano.com


LE RICETTE DEL “CAPITANO”


Gnocchetti di pesto di erbette e tartufo nero

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Passatina agrumata di patate di Pietralunga, filetto di astice, salicornia croccante e bruschetta al nero di seppia

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