Podere 1384: una storia tra terra, tradizione e innovazione

Podere 1384 Toscana

Nel cuore della campagna toscana del Chianti Classico, tra colline sinuose, vigneti che si rincorrono all’orizzonte e sentieri intrisi del profumo di terra antica, sorge il Podere 1384. Il Podere 1384 non è soltanto un luogo: è un microcosmo rurale che intreccia tradizione e innovazione, offrendo un autentico spaccato dell’Italia più genuina.

Le radici del podere risalgono a epoche lontane, ai tempi delle grandi bonifiche agricole e al riconoscimento ufficiale della Lega del Chianti, simbolo di tutela e identità territoriale.

Chi desidera immergersi in questa atmosfera può vivere l’esperienza di raggiungere il Podere 1384 a bordo di una FIAT 500 d’epoca, lungo l’antica strada chiantigiana, attraversando paesini sospesi nel tempo. Grazie a Tuscany Private Tour, il viaggio diventa già parte del percorso di vita lenta e relax che prosegue in struttura.

Il podere si inserisce in un paesaggio straordinario, dove la bellezza naturale incontra l’opera dell’uomo. Gli edifici principali, in pietra locale con tetti in coppi e ampi porticati, nascono inizialmente come cantina e frantoio per degustazioni di vino e olio. Nel tempo sono stati piantati oltre cinquecento ulivi e numerosi vigneti, dal Trebbiano al Sangiovese, fino al Chianti Classico.

Ben presto, tuttavia, è emerso che la proprietà possedeva tutte le qualità per diventare una struttura di accoglienza d’eccellenza. Oggi offre solo sei suite, finemente arredate in stile moderno a contrasto con l’estetica esterna che richiama la Toscana più classica. Un equilibrio reso unico dalla presenza di opere d’arte diffuse ovunque, persino sui tetti.

Tra i protagonisti di questa collezione troviamo Hervé Lewis, maestro nell’arte di immortalare il corpo e il movimento; Diego Cerero Molina, autore di ritratti intensi e profondamente umani; Tommaso Ottieri, celebre per le sue vedute urbane ricche di luce e materia; Mark Zubrovich, artista che esplora con forza espressiva i linguaggi grafici e pittorici; e Luigi Galligani, scultore capace di animare gli spazi aperti con opere che conferiscono carattere e unicità all’esperienza visiva.

Il filo conduttore resta l’ospitalità: Andrea, il General Manager, accoglie ogni ospite con l’intento di farlo sentire a casa. La colazione, ad esempio, ha una sala dedicata, ma ognuno può scegliere di gustarla dove preferisce, così come il pranzo, che può essere servito in qualsiasi angolo, dalla piscina a sfioro – difficile da lasciare – fino agli spazi più riservati.

Il Podere è un vero micromondo: palestra con attrezzature Technogym, corsi di yoga e pilates, e una SPA esclusiva in partnership con Dr. Vranjes Firenze, maison di alta profumeria d’ambiente che ha firmato l’identità olfattiva della struttura. I rituali di benessere includono massaggi individuali e di coppia, oltre a trattamenti ispirati al territorio.

Il ristorante Sorbo, aperto anche al pubblico, in sole due stagioni ha conquistato un ampio consenso grazie ad una cucina fondata sulla ricerca e sull’uso di materie prime a km zero – e, quando possibile, a “km ancora più corti”, come nel caso dei prodotti caseari. L’Executive Chef David Targetti, toscano con esperienze maturate in ristoranti stellati in giro per il mondo, unisce tradizione ed estro creativo portando la cucina locale a livelli di eccellenza.

Il Podere 1384 rappresenta un modello di equilibrio tra passato e futuro, tra rispetto della natura e valorizzazione delle persone. È un invito a riscoprire la bellezza delle cose semplici, il valore del tempo lento, la forza delle radici. Un soggiorno qui non è solo vacanza: è un’esperienza che arricchisce, emoziona e ispira. E lascia il desiderio di tornare, ancora e ancora, per camminare tra i filari, ascoltare il silenzio della campagna e incontrare chi rende speciale questo luogo unico.