Il nostro viaggio nel mondo dei vini bianchi italiani fa tappa nelle vallate comprese tra il sud delle Marche (in provincia di Macerata e Ascoli Piceno) ed il nord dell’Abruzzo, laddove un viticoltore esperto quale il signor Guido Cocci Grifoni ha saputo valorizzare un vitigno autoctono a bacca bianca particolarmente interessante, il Pecorino, la cui elaborazione porta alla creazione di un vino dal colore giallo intenso e dalle buone caratteristiche acide-minerali.

Nel 1996 un produttore abruzzese, Luigi Cataldi Madonna, imbottigliò per primo un vino con l’etichetta dal nome Pecorino, invece nel 2001 nacque la DOC marchigiana “Offida” che lo tutela insieme ad altri vitigni autoctoni quali il Montepulciano d’Abruzzo e la Passerina. Il nome del vitigno è legato all’antichissima pratica della pastorizia transumante tipica dell’Abruzzo, durante la quale le pecore si fermavano a mangiare questo tipo di uva che maturava prima delle altre e quindi risultava particolarmente dolce al loro passaggio, solitamente a metà settembre.

Il vitigno necessita di un territorio caratterizzato da colline alte e fresche che si prestano a delle forti escursioni termiche; il grappolo è di media grandezza ed allungato mentre gli acini sono piccoli e rotondi, di colore giallo verdognolo.

Il suo profumo ed il suo gusto richiamano inconfondibilmente quello delle pere William e si caratterizza per la sua nota leggermente amarognola che rimane in bocca. Non tutti sanno che questo vitigno, in passato, ha seriamente rischiato di estinguersi, nonostante le sue ottime proprietà organolettiche, quali una valida concentrazione di profumi, una notevole componente acida ed un buon grado alcolico; la pazienza e la sapienza di persone come Guido Cocci Grifoni hanno consentito la riscoperta di questo vitigno che nelle Marche ha ottenuto la Denominazione di Origine Controllata con la denominazione “Offida”, mentre in Abruzzo costituisce il principale vitigno di alcune interessanti Indicazioni di Garanzia Territoriale: “Pecorino IGT Colline Teramane”, “Pecorino IGT Colline Pescaresi” e “Pecorino IGT Colli Aprutini”.

Nel 2012, in occasione della manifestazione “Vinitaly”, il Pecorino Marchigiano ha ottenuto una nuova “DOCG”, cioè “Offida DOCG” che , insieme alla “Passerina di Offida DOCG”, al “Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva DOCG” ed il “Verdicchio di Matelica DOCG”, dimostra la dedizione e la forte volontà delle Marche a rimarcare la qualità del vitigno e la sua identità territoriale, distinguendosi sempre più come una regione che offre dei grandi vini bianchi.

Il Pecorino di Offida viene prodotto in un territorio comprendente ventidue comuni della provincia di Ascoli Piceno e si distingue per il suo colore giallo paglierino con alcuni riflessi leggermente verdi; il suo profumo richiama la frutta tropicale e dei fiori tipo la ginestra.

Nel 2011 il Pecorino è stato uno dei vini maggiormente apprezzati e consumati al mondo.