Durante la Milano Design Week, la città si trasforma in un palcoscenico diffuso dove anche la ristorazione diventa esperienza progettuale. Tra installazioni, mostre e opening, sono molti gli indirizzi in cui il design si incontra con la cucina, dando vita a veri e propri percorsi immersivi.
Tra tacos e architettura: l’esperienza Barragán
Tra le proposte più originali spicca Chihuahua Tacos, che presenta la “Barragán Pink Experience”, un aperitivo ispirato all’architetto Luis Barragán.
Un’esperienza divisa in due atti: il Tacos Luis, pensato come un’architettura commestibile fatta di contrasti tra dolce, affumicato e fresco, e il cocktail Palomar, reinterpretazione della paloma che diventa racconto liquido di spazi e suggestioni. Il rosa, cifra stilistica di Barragán, diventa elemento emozionale che attraversa food, drink e interior design.


UFO: il nuovo hub creativo
Nel sud di Milano debutta UFO – Unconventional Form of Opportunities, uno spazio ibrido di oltre 1500 mq che unisce bistrot, musica, editoria e cultura.
Firmato da Claudio Larcher, il progetto fonde estetica industriale e influenze visive contemporanee. Durante la Design Week apre anche a pranzo, diventando un punto di riferimento per networking e creatività.
Carnissage: materia, arte e carne
Nel quartiere Brera, Carnissage propone un’esperienza che va oltre la ristorazione. Progettato da Annalisa Marzorati, lo spazio è dominato dal marmo e da un’estetica essenziale e materica.
Qui la carne diventa cultura e racconto, in dialogo con opere d’arte contemporanea e un ambiente dal forte impatto visivo.



Il temporary di Famiglia Rana tra moda e cucina
Torna anche il ristorante temporaneo di Famiglia Rana nello Spazio Antonio Marras, uno degli appuntamenti più attesi.
Tra le novità, il brunch con soft clubbing: un’esperienza diurna che unisce musica e convivialità, reinterpretando il concetto di clubbing in chiave rilassata.
Giardì: design vegetale
A pochi passi dalla Stazione Centrale, Giardì ospita una capsule collection di design trasformata in piatti plant-based.
Le creazioni gastronomiche si ispirano direttamente alle forme delle porcellane esposte, dando vita a un dialogo creativo tra estetica e cucina.
Identità Golose: il design in tavola
Nel centro città, Identità Golose Milano si conferma hub di riferimento. Le installazioni firmate da Gaetano Pesce trasformano lo spazio in un percorso visivo e sensoriale, accompagnato dalla cucina dello chef Edoardo Traverso.
Portrait Milano: eleganza e lifestyle
Tra le mete più raffinate, 10_11 Bar Giardino Ristorante offre un’esperienza completa dalla colazione al dopocena, in uno spazio firmato da Michele Bönan.
Nello stesso contesto, Beefbar Milano e Rumore animano le serate con carne d’eccellenza, mixology e DJ set, diventando punti di ritrovo per il pubblico internazionale.



Fradiavolo: pausa pop e informale
Per una sosta più easy, Fradiavolo propone un’estetica retrò e urbana, con interni ricchi di oggetti vintage e un’atmosfera dinamica, perfetta tra un evento e l’altro.
I brindisi finali: la chiusura in grande stile
A chiudere la settimana, due indirizzi simbolo dell’hotellerie milanese propongono un evento speciale. Il 29 aprile, dalle 19 alle 22, il Principe Bar e il Gaia Bar ospitano una serata dedicata alla mixology d’autore.
Protagonista sarà Luca Salvioli, Bar Manager del Gaia Bar, che presenterà alcune delle sue creazioni più iconiche, tra cui “Dopamina”, raffinata rivisitazione dell’Espresso Martini. Un appuntamento pensato per brindare alla fine della Design Week in un contesto elegante e conviviale.
