Michelangelo Mammoliti@NicolòBrunelli
Michelangelo Mammoliti@NicolòBrunelli

Lo chef due stelle Michelin che ha fatto di tre semplici parole altrettanti comandamenti da rispettare religiosamente: esigenza, eccellenza e rigore. Un giovane che ha saputo dare un’identità precisa e un carattere forte ai suoi piatti, alle sue idee, alla sua brigata, che ha fatto scelte a volte insolite, con coraggio e perseveranza. Perché l’uomo, quello che si cela dietro la giacca da chef, ha le spalle larghe di chi si è fatto da solo. Dal nulla. Niente sconti. Solo salite.

CHI È MICHELANGELO MAMMOLITI?

Una persona determinata, attaccata alle radici, alla terra intesa come materia. Sono un cosmopolita, figlio del mondo, ma mai come in questo momento mi sento italiano.

QUAL È IL TUO PIÙ GRANDE PREGIO?

Credo sia il mio non accontentarmi mai, l’essere sempre alla ricerca del miglioramento.

QUAL È IL TUO PEGGIO DIFETTO?

L’essere maniacale, troppo perfezionista. Chiedo sempre di più sia a me stesso che alle persone che lavorano con me.

TI PIACE IL TUO CORPO?

Sì. Cerco di mantenermi fisicamente in forma, anche se non ho più gli addominali che avevo a vent’anni.

QUAL È IL LIBRO PIÙ BELLO CHE HAI LETTO?

Mi piace leggere. Mi è molto piaciuto “Kitchen Confidential” di Anthony Bourdain, un libro che svela il dietro le quinte della ristorazione, gli ideali traditi e quelli realizzati. Poi “Memorie di una geisha” di Arthur Golden, una storia che colpisce al cuore.

QUANTO CONTA L’AMORE NELLA TUA VITA?

Direi al 99 per cento.

CHE CANZONE VORRESTI DEDICARE A SIMONA, LA TUA FIDANZATA?

“Divenire” di Ludovico Einaudi.

COSA VUOL DIRE ESSERE UNO CHEF?

Vuol dire essere responsabile, perché hai molte persone che dipendono da te. Ed essere responsabile poi anche nei confronti del cliente.

QUALI SONO I TUOI CARDINI IN CUCINA?

Rigore, esigenza, disciplina, essenzialità, natura e neurogastronomia.

QUAL È IL TUO PIATTO PREFERITO?

Sono le animelle di vitello cucinate in qualsiasi modo. Poi amo la pasta in bianco.

PENSAVI DI ARRIVARE COSÌ IN ALTO PROFESSIONALMENTE?

Sinceramente no. Mi ero prefissato l’obiettivo di prendere una stella, poi è arrivata anche la seconda.

COME VEDI IL FUTURO DELLA RISTORAZIONE?

Credo che tutto ripartirà come prima e meglio di prima. Non ci saranno grossi problemi, le persone torneranno presto nei ristoranti.

CHI È LA PERSONA PIÙ IMPORTANTE DELLA TUA VITA?

È Simona, la mia fidanzata che presto diventerà mia moglie. Con lei ho trovato l’equilibrio nella mia vita, mi completa. Non riuscirei ad immaginare una vita senza di lei.

AD OTTOBRE CI SARÀ LA TERZA EDIZIONE DEGLI AWARDS DI FOOD AND TRAVEL ITALIA. TU SEI STATO PREMIATO PER BEN DUE ANNI CONSECUTIVI. COSA TI È PIACIUTO DI QUESTO EVENTO?

Innanzitutto l’organizzazione, che è stata impeccabile. Poi è un evento importante perché riunisce tanti professionisti: ne ho riabbracciati alcuni e ne ho conosciuti di nuovi. È un grande evento che si tiene in location spettacolari.