A Parma, durante una delle cerimonie più attese dell’anno gastronomico, un solo nome ha riscritto la mappa dell’eccellenza italiana: Michelangelo Mammoliti. Con la conquista della terza Stella Michelin, il suo ristorante La Rei Natura, nel Boscareto Resort di Serralunga d’Alba, entra nell’élite assoluta della cucina mondiale e diventa il nuovo vertice della Guida 2025.
Per lo chef piemontese, con radici calabresi e una carriera attraversata da studio, determinazione e ricerca continua, questo traguardo ha il sapore dell’incredibile. Sono bastati ventisei mesi per raggiungere il massimo riconoscimento della Rossa. «Quando hanno chiamato il mio nome ero incredulo. Sognavo da anni la giacca con i tre macaron e oggi posso dire di avercela fatta». In quelle parole si riflette l’aspetto più umano del progetto: la brigata che lo segue come una famiglia, la famiglia vera che lo sostiene, e la fiducia dei Dogliani, proprietari del Boscareto, che hanno creduto in ogni dettaglio della sua visione, dalle serre all’orto biodinamico.


Naturale, della memoria e istintiva. Sono queste le coordinate della cucina di Michelangelo Mammoliti. Ogni ricetta parla la lingua della natura e del territorio, racconta i prodotti locali che hanno reso l’Italia un punto di riferimento mondiale e li intreccia con suggestioni lontane, raccolte in quindici anni di esperienze internazionali. Erbe aromatiche, spezie, radici e specie vegetali coltivate personalmente dallo chef insieme al suo staff nell’orto e nella serra diventano la base della sua filosofia culinaria e del percorso MAD100%Natura, frutto di una ricerca costante sulla massima espressione del vegetale. «Sarà sempre la natura a guidare le mie azioni e le mie scelte, e non potrebbe essere altrimenti. Sono io a essere al suo servizio» dichiara con la serenità di chi ha trovato una strada precisa.
Il segno distintivo della sua cucina, riconosciuto anche dalla giuria Michelin, è la neurogastronomia. Mammoliti lavora sulle memorie emotive e gustative con un approccio raffinato, sviluppato insieme alla psicoterapeuta Francesca Collevasone. I piatti diventano stimoli sensoriali, richiami dell’infanzia, percorsi interiori che trasformano il gusto in un’esperienza intima e sorprendente.
I tre percorsi degustazione raccontano con chiarezza la sua identità. Emozione rielabora i sapori dell’infanzia e della giovinezza con una sensibilità contemporanea. Voyage raccoglie ingredienti e sensazioni provenienti dai viaggi dello chef, tra cui il celebre dessert mango e cocco, sintesi perfetta dei suoi anni nel mondo. MAD100%Natura è un percorso alla cieca che esprime in purezza la sua passione per la materia prima, proveniente in gran parte dagli orti biodinamici del Boscareto.
La cantina dialoga con la sua cucina con una selezione di altissimo livello. Qui, nel cuore delle Langhe, il Barolo regna con una varietà di cru e annate capaci di sedurre anche gli appassionati più esperti.
La Rei Natura entra così nel ristretto gruppo dei tristellati italiani, tutti confermati anche quest’anno. Tra questi figurano La Pergola, Piazza Duomo, Da Vittorio, Uliassi, Le Calandre e Osteria Francescana. Lui, Michelangelo Mammoliti, è però l’unico nuovo ingresso del 2025. «Con il progetto de La Rei Natura volevamo lasciare un segno nella gastronomia contemporanea italiana e internazionale» afferma Valentina Dogliani. «Il riconoscimento ottenuto oggi ci permette di dire che questo obiettivo è stato raggiunto».
In una guida che celebra anche nuovi bistellati come I Tenerumi di Davide Guidara a Vulcano e Famiglia Rana di Francesco Sodano a Oppeano, la scena di quest’anno appartiene soprattutto a Mammoliti. Al cuoco che ha trasformato i ricordi in linguaggio. All’uomo che ha fatto della natura la sua maestra. Alla squadra che ha dato vita a un luogo dove il gusto diventa emozione pura.
Domani, entrando a La Rei Natura, tutto sembrerà come sempre. Eppure tutto sarà diverso. Le tre stelle brillano ora sopra Serralunga d’Alba come un messaggio potente. L’emozione, quella autentica, ha trovato la sua casa.
