Ottocentodieci
Ottocentodieci

Il ristorante Ottocentodieci guidato dallo chef Rigels Tepshi resta attivo la sera per i clienti d’hotel e nel weekend a pranzo

Dopo il DPCM del 24 ottobre che impone ai ristoranti la chiusura anticipata alle ore 18:00, l’insegna di cucina lomellino-campana capitanata dallo chef Rigels Tepshi, Ottocentodieci Ristorante a Sannazzaro de’ Burgondi (PV), reagisce seguendo uno dei pochi benefici del decreto: la possibilità di tenere aperto a cena, in quanto ristorante di una struttura alberghiera, l’Hotel Eridano.

Stessa decisione per l’insegna più informale della struttura, 810 Bistrot & Pizza. “L’ultimo DPCM metterà probabilmente in discussione bellissime realtà della ristorazione e questo è terribile, perché non c’è niente di più bello che andare al ristorante per noi italiani” ha detto in rappresentanza della proprietà Annalisa Magri. “Ottocentodieci Ristorante ha senso se hai il tempo di godere della tavola ma è difficile averne all’ora del pranzo. Non mi va di chiudere l’insegna a cena e, avendo la possibilità di lasciarla aperta, abbiamo preso questa decisione. Chi usufruirà della cena al ristorante avrà incluso il servizio di pernottamento. È il nostro segnale verso una scelta che ancora una volta penalizza chi si è sempre dato da fare. È il nostro omaggio agli ospiti che avremmo invitato a novembre per i nostri primi 10 anni di attività”.

Ottocentodieci Ristorante

La punta di diamante della struttura d’accoglienza lomellina, Ottocentodieci Ristorante, rimarrà aperto dal mercoledì al sabato sera dalle 19:00 alle 23:00 per i clienti dell’hotel, il sabato e la domenica a pranzo dalle 12.30 alle 14.00 anche per gli esterni. “Per adesso non prendiamo in considerazione l’idea del servizio di consegna a domicilio, perché preferiamo che siano i clienti a raggiungerci” ha detto lo chef Rigels Tepshi. “Sappiamo di poter garantire un altro livello di servizio qui, rispetto all’asporto o al domicilio”.

I clienti che siederanno ai tavoli del ristorante di alta cucina, troveranno la conferma del menu che, alla tradizionale carta, affianca i due caratteristici percorsi degustazione: il Lomellina da cinque portate e il più identitario Ottocentodieci da sette. “Speriamo che la situazione si risolva in fretta” ha detto lo chef. “Nel frattempo noi ci impegniamo a offrire la stessa qualità a chi tornerà a trovarci o a chi ci conoscerà in questo particolare momento storico”.

810 Bistrot & Pizza

Per quanto riguarda 810 Bistrot & Pizzeria, anche in questo caso verrà sfruttata la possibilità di tenere aperta l’insegna nel servizio serale per i clienti dell’hotel: dal lunedì al venerdì ci si potrà accomodare ai tavoli del locale a pranzo e a cena; il sabato e la domenica il servizio dedicato sarà attivo solo a cena.   

Per i clienti esterni all’hotel sarà possibile provare la proposta gastronomica del bistrot e della pizzeria, dal lunedì al venerdì a pranzo. Se per la pizzeria viene confermato il menu a tinte campano-contemporanee di quasi 20 proposte differenti, chi sceglierà la cucina del bistrot si troverà di fronte a un’offerta variegata, che cambierà di giorno in giorno e che vedrà protagonista la Formula Eridano, un menu con due piatti, contorno e bevande ordinabile in entrambi i servizi. Chi vorrà gustare le pizze napoletane lievitate 48 ore e cotte in forno a legna a casa propria, potrà prenotare una consegna a domicilio, con un minimo d’ordine di € 20, oppure un ritiro d’asporto, dal lunedì alla domenica, sia a pranzo che a cena.

Foto: Alberto Blasetti Ph. www.albertoblasetti.com