Maggio- giugno: il periodo migliore per godere dei colori e dei profumi delle campagne e delle colline italiane che, oltre a regalare un vero spettacolo naturale per gli occhi, iniziano ad offrire i dolci sapori di ortaggi e frutta freschi. Tra questi le ciliegie… una tira l’altra: è veramente difficile smettere di mangiarle… i frutti luculliani, tra i più gustosi e amati, rosate, rosse, nere, con un aspetto estetico veramente unico, con diverse proprietà benefiche .

[quote_box_center]Il poeta Remigio Zena in un famoso madrigale le paragona a coralli e rubini e chiede alla donna amata di ornarsene come se fossero preziosi pendenti.[/quote_box_center]

Molte le varietà: l’ Amarena, rosso intenso e sapore acidulo; il Durone Nero di Vignola, dolce e carnosa, colore quasi nero; il tipo Anellone, chiamato anche Durone dell’Anella, colore rosso brillante e gusto molto dolce; la Bigarreaux di colore rosso intenso e polpa molto soda; la Bell’Italia, tipica del Trentino Alto Adige, piccola e dolce ; il Durone della Marca, colore rosso tendente all’arancio, si presta molto per le marmellate; la Ferrovia, pugliese, polpa tenera e carnosa, rosso chiaro; la ciliegia , di origine campana, polpa croccante e colore giallastro; il tipo Malizia, tipico della Campania, colore rosso intenso e grosse dimensioni; la varietà Mora di Cazzano, tipica della provincia veronese, colore rosso brillante, polpa croccante; poi il tipo toscano Bella di Pistoia, grandi dimensioni, superficie rossa e polpa rosa; esiste anche la varietà  Vesseux, di origine francese, dal colore rosso scuro e dalla buccia rugosa; infine il tipo Badacsony, di forma allungata e con la buccia rossa scura.

Coltivate da Nord a Sud dell’Italia, in particolar modo in Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Puglia,in base alle varietà, maturano da fine maggio fino al mese di luglio.

Per promuovere, valorizzare e tutelare iI prodotto i coltivatori pugliesi, alla fine del 2007, si sono sapientemente associati dando vita al “Consorzio di tutela e valorizzazione della Ciliegia di Bisceglie”, un ente a cui si sono associati il “Consorzio della Ciliegia, della Susina e della frutta tipica di Vignola” e l’ “Associazione Sant’Orsola” del Trentino. Questi due Consorzi e l’Associazione trentina insieme hanno così costituito il “Consorzio Ciliegie d’Italia”, nato dall’idea di unire le esperienze delle zone di produzione italiane di ciliegie di qualità che si distinguono secondo le caratteristiche climatiche e seguendo il calendario di maturazione ( infatti, la raccolta inizia nel territorio di Bisceglie in Puglia ai primi di maggio, continua nel territorio di Vignola in Emilia Romagna dal venti maggio al dieci luglio circa e termina nel territorio del Trentino Alto Adige a metà agosto, sfruttando quindi al meglio la precocità della tipologia pugliese e la tardività di quella trentina).

I coltivatori consorziati delle tre regioni seguono un proprio regolamento produttivo, in base al quale decidono le varietà di ciliegie che potranno ricevere il marchio del “Consorzio Ciliegie d’Italia”