Da gustare come aperitivo o come digestivo, questo liquore dolce si ottiene dalla macerazione delle scorze di limone in alcool con l’aggiunta poi di uno sciroppo semplicemente composto di acqua e zucchero.

La più comune tradizione fa risalire la sua genesi all’inizio del Novecento; se ne contendono la paternità Amalfi, Sorrento e Capri.

Utilizzato in molteplici soluzioni, in cucina, sul gelato, in pasticceria, sulla macedonia, deve essere preparato scegliendo limoni con buccia molto spessa. Da preferire la qualità ovale di Sorrento Igp, coltivato in tutti i comuni della penisola salentina. Per la preparazione del limoncello occorrono: 8 limoni IGP di Sorrento, 1 lt di alcool a 95°, 1 lt di acqua, 700 gr di zucchero. Preparazione: Lavare i limoni e sbucciarli per utilizzare solo la buccia. Versare in una brocca 700 cl di alcool, poi mettervi dentro le bucce e lasciare macerare per un mese. Dopo tale periodo di tempo l’alcool avrà un colore giallo paglierino. Porre sul fuoco una pentola con l’acqua e lo zucchero, senza far bollire. Lasciare raffreddare lo sciroppo così ottenuto e versarlo poi all’interno della brocca con l’alcool, aggiungendo altri 300 cl di alcool. Far riposare per altri trenta giorni, poi filtrare l’alcool e imbottigliare.

Secondo la ricetta tradizionale il periodo di macerazione deve essere più di due mesi.

Ottimo servito ghiacciato.