C’è un nuovo indirizzo che promette di entrare nella quotidianità dei milanesi, accompagnandoli dal primo caffè del mattino fino all’ultimo aperitivo della sera. Si chiama Bartolomeo e nasce nel cuore di via Bartolomeo Eustachi, uno dei quartieri più vivaci e autentici della città, con l’ambizione di diventare molto più di una semplice caffetteria: un luogo da vivere in ogni momento della giornata.
Il progetto punta tutto sulla dimensione del quartiere, quella fatta di incontri spontanei, pause di lavoro, colazioni lente, pranzi informali e serate tra amici. Uno spazio contemporaneo, essenziale ma ricco di personalità, dove design, gastronomia e convivialità convivono con naturalezza.
L’idea alla base di Bartolomeo prende ispirazione dal mondo del camping, interpretato non come estetica nostalgica ma come filosofia dell’accoglienza. La sosta, la condivisione, la libertà di fermarsi quanto si desidera diventano così il filo conduttore di un progetto che trasporta questo immaginario nel cuore della Milano più dinamica.
Anche la proposta gastronomica riflette questa identità. La giornata inizia con una caffetteria che guarda oltre i confini italiani grazie a specialità come l’Egg Coffee e il Coconut Coffee, affiancate da una selezione di proposte dolci e salate pensate per una colazione diversa dal solito. Tra queste spiccano toast con ricotta, pesche caramellate, miele e pistacchio oppure croffle – l’ormai celebre incontro tra croissant e waffle nato in Corea del Sud – farciti con banana, burro d’arachidi e crema di nocciole.



A pranzo il menu si orienta verso una formula brunch contemporanea, fatta di piatti semplici ma curati nei dettagli. Il croffle torna anche in versione salata, accanto a proposte come il pomodoro cuore di bue con salsa tonnata e capperi o il salmone con crème fraîche e zucchine marinate al salmoriglio. La sera, invece, Bartolomeo cambia atmosfera trasformandosi in un luogo dedicato all’aperitivo e alla condivisione, con una selezione di piccoli piatti pensati per essere gustati insieme in un ambiente rilassato.
L’identità del locale passa anche attraverso un progetto di interior design fortemente riconoscibile. Firmato dall’architetta Anna Paola Loliva, fondatrice di Loliva Studio, lo spazio combina materiali e colori in un equilibrio tra essenzialità e ricerca estetica. Il pavimento in graniglia veneziana dialoga con pareti color burro, legni scuri, dettagli metallici e un soffitto ceruleo che diventa il segno distintivo dell’ambiente. Il bancone, realizzato in lattice naturale, introduce una presenza scultorea, mentre lampade in carta, specchi, tendaggi e pannelli leggeri creano un’atmosfera luminosa e sofisticata, arricchita da richiami all’estetica asiatica e dall’opera di Nicolas Denino che accoglie gli ospiti all’ingresso.
Anche lo spazio esterno interpreta il concept del progetto. Il dehors, arredato con tavolini, sedute informali e sdraio, richiama il mondo del camping in chiave urbana e diventa una naturale estensione degli interni, contribuendo a creare un ambiente fluido e accogliente con circa quaranta coperti complessivi.



Dietro Bartolomeo c’è un gruppo di cinque professionisti – Ugo Fava, Fabio Lucarelli, Martina Lucattelli, Benedetta Merlini e Gloria Cingolani – che hanno unito competenze nell’imprenditoria, nella comunicazione, negli eventi, nello styling e nel branding per dare vita a un progetto capace di interpretare il nuovo modo di vivere la città.
Più che un locale, Bartolomeo si propone come un nuovo punto d’incontro per Milano: uno spazio contemporaneo dove fermarsi per un caffè, lavorare qualche ora, concedersi un brunch, condividere un aperitivo o semplicemente rallentare il ritmo della giornata. Un indirizzo destinato a diventare parte della geografia quotidiana di una città che continua a reinventarsi, senza perdere il valore dei suoi quartieri e della convivialità.
