Un nuovo capitolo per il gruppo simbolo dell’ospitalità raffinata: tra colline toscane, capitali internazionali e un’idea di lusso che nasce dall’autenticità.
Un nome nuovo, la stessa arte dell’accoglienza.
Il celebre gruppo di hotel, resort e residenze di lusso che per decenni ha incarnato l’eccellenza nel mondo dell’ospitalità, oggi si rinnova e diventa Auberge Collection. Un cambio di nome che non è solo un atto formale, ma l’affermazione di un’identità in evoluzione: quella di un brand che continua a ridefinire il concetto stesso di lusso, fondandolo su autenticità, senso del luogo e bellezza senza ostentazione.
“Da sempre Auberge è sinonimo di lusso autentico ed esperienze indimenticabili,” dichiara Dan Friedkin, Presidente di Auberge Collection. “Questa evoluzione rappresenta la nostra essenza: una collezione di destinazioni straordinarie, ciascuna animata dal proprio patrimonio culturale, dal carattere distintivo e da un’anima creativa.”
Il nuovo nome arriva in un momento di grande fermento per il gruppo, che continua a crescere con aperture in alcune delle destinazioni più affascinanti del mondo. Tra le più recenti spiccano Collegio alla Querce, Auberge Collection a Firenze e The Woodward a Ginevra, due interpretazioni opposte ma complementari del lusso contemporaneo: una immersa nella luce toscana e nei profumi dei giardini rinascimentali, l’altra affacciata sul lago di Léman, tra eleganza svizzera e arte del benessere.
E la lista è destinata ad allungarsi. Nei prossimi mesi apriranno Cambridge House a Londra, The Knoxa Dallas, The Shore Club a Miami Beach, The Birdsall a Houston e Moncayo a Porto Rico. Luoghi diversi, uniti da un fil rouge: la capacità di offrire esperienze su misura, dove ogni dettaglio è pensato per evocare emozione e senso di appartenenza.
“È un’evoluzione naturale e necessaria,” commenta Christian Clerc, Presidente e CEO di Auberge Collection. “Riflette la crescita del nostro portfolio e la varietà delle esperienze che offriamo, ma soprattutto il nostro costante impegno nel valorizzare l’unicità di ogni proprietà.”
Una filosofia che ha permesso ad Auberge di conquistare i riconoscimenti più prestigiosi del settore. Ai World’s Best Awards 2025 di Travel + Leisure, il gruppo ha ottenuto il primato per numero di strutture premiate, con nove hotel al primo posto nelle rispettive categorie e quindici nella lista dei Top 500 Hotels. E ai Readers’ Choice Awards 2024 di Condé Nast Traveler, venti proprietà Auberge sono state inserite tra le migliori al mondo, sei delle quali in cima alle classifiche.
Collegio alla Querce, l’eleganza rinascimentale di Firenze
Tra le novità più affascinanti spicca Collegio alla Querce, Auberge Collection, un rifugio raffinato che domina Firenze da una collina punteggiata di cipressi. Un tempo istituzione educativa, oggi è l’unico hotel della città a offrire una vista doppia: sul cuore storico di Firenze e sulle colline toscane.
Gli edifici del XVI secolo sono stati restaurati con sapienza e immersi in giardini terrazzati che profumano di rose e limoni. All’interno, 49 camere, 28 suite e 6 grand suite accolgono gli ospiti in un equilibrio perfetto tra eleganza e calore domestico.
Il gusto italiano trova la sua espressione in La Gamella, ristorante di alta cucina con Chef’s Table, e nel vivace Bar Bertelli, allestito nell’ex ufficio del direttore. D’estate, il Café Focolare invita a un pranzo leggero a bordo piscina, mentre la cappella restaurata e il piccolo teatro interno offrono spazi di contemplazione e cultura.
La Aelia Spa, prima al mondo in collaborazione con Furtuna Skin, completa l’esperienza con trattamenti naturali e rituali di benessere immersi nel verde. Ogni dettaglio, dalle texture ai profumi, racconta l’anima rinascimentale della città.
Un lusso che parla la lingua dell’autenticità
Con oltre 30 hotel e resort in alcune delle destinazioni più esclusive del pianeta, Auberge Collectioncontinua a distinguersi per il suo approccio artigianale al lusso. Non esistono formule preconfezionate: ogni proprietà custodisce la propria personalità, riflettendo la cultura e il paesaggio in cui è immersa.
Lusso, per Auberge, non è solo comfort o bellezza estetica: è tempo, silenzio, relazione, capacità di far sentire l’ospite parte di un luogo.
Un viaggio nel viaggio, dove l’accoglienza si trasforma in arte.
