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Da sempre il Trentino Alto Adige è sinonimo di una bellezza naturale incontaminata dove le maestose montagne (dalle Dolomiti del Brenta alla Marmolada, dall’Adamello alla Paganella, dalle Pale di San Martino al Passo Sella, dal Latemar al Sassolungo e al Catinaccio, dal Cevedale al Vioz), i bellissimi altopiani (Paganella, Folgaria, Asiago, Pinè su tutti) e le dolci vallate (Val di Sole, Val di Non, Val di Fiemme, Val di Fassa, Val Gardena, Val Pusteria, Valsugana, Val d’Isarco tra le più famose) rendono unico il suo territorio, caratterizzato da location, tradizioni e sapori di una cultura tramandata dalle tante famiglie di artigiani, allevatori, contadini, casari e vignaioli che nel tempo si sono sempre più confrontati con il passo di quella moderna tecnologia innovativa che ha permesso loro di fare un salto di qualità nello stile di vita e nella valorizzazione delle eccellenze, sia enogastronomiche che umane.

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dscn2321In questo periodo precedente le festività natalizie, il Trentino Alto Adige offre tutto il calore della magica atmosfera dei suoi Mercatini, localizzati in particolar modo nelle cittadine più famose e rinomate quali Bolzano, Trento, Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico. Ognuna di queste stupende località, che per l’occasione si addobbano a festa in ogni angolo, su ogni finestra e sui tanti balconi caratteristici, offre ogni anno, a coppie, gruppi di amici e soprattutto a famiglie, l’opportunità di trascorrere delle giornate all’insegna del relax, del gusto, della cultura dei luoghi e dello sport invernale.

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dscn2454I tradizionali Mercatini natalizi sono un tripudio di colori, profumi e luci che rendono ciascun stand, dalla tipica forma a chalet, un micromondo di oggetti artigianali dalle tante e diverse tipologie, dove c’è semplicemente l’imbarazzo della scelta nel decidere quale regalo per parenti e amici acquistare o quale semplice gadget riportare a casa. C’è veramente di tutto: gli oggetti più classici come le statuine per il presepe, le palle di ogni dimensione e finemente decorate per addobbare l’albero di Natale, angeli e stelle, simpatiche befane e streghe in versione bambole, le calze da riempire con dolcetti e caramelle il giorno dell’Epifania, le candele realizzate con la cera d’api da utilizzare nei vari ambienti di casa, le saponette e i bastoncini profumati, oggettistica in vetro e ceramica, i cuori e gli abeti realizzati con diversi materiali, fantastiche creazioni in legno degli artigiani del posto (a forma di lanterne, portacandele, gnomi, ranocchie, gufetti, renne e altri animali che vivono nel bosco) che espongono tutta la loro maestria anche nella lavorazione della corteccia dei pini e nell’assemblaggio di pezzi di legno con i quali compongono le miniature delle tipiche casette di montagna o i graziosi ripari che richiamano la grotta della Natività. Caratteristiche, nonché originali, sono le arance intagliate ed essiccate, i bastoncini di legno aromatizzati con l’essenza di cannella e le stecche di vera cannella, ideali per inebriare i vari ambienti casalinghi, magari decorandoli con delle creazioni fantasiose insieme a dei dischetti di mela e fiori essiccati.

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Senza dimenticare la grande varietà di tazze, tazzine, tovaglie, runner, tovagliette, presine, tovaglioli, centrotavola, sottopiatti, copertine e pantofole decorate con i più fantasiosi motivi natalizi, i pupazzetti di lana e cotone da appendere nei posti più svariati, le campanelle, i peluche a forma di conigli, scoiattoli, lepri, civette e gufi, galline e colombi, papere e anatre, orsetti e porcospini che soddisfano la curiosità e i gusti dei più piccoli. Ai bambini non manca poi la possibilità di vivere la grande emozione di un giro sulla slitta a quattro ruote trainata dai cavalli in giro per i centri storici oppure direttamente in sella a dei simpaticissimi pony, o di una semplice ma immancabile foto al fianco di Babbi Natali sia finti che viventi o ancora, per i più grandicelli e più temerari, di una classica pattinata sul ghiaccio delle mini piste appositamente allestite per l’occasione dalle varie amministrazioni locali. Tra queste spicca sicuramente quella di Bressanone che, di fronte alla pista posizionata prima di accedere alla centralissima Piazza Duomo, ha fatto installare un enorme elefante realizzato con decine di listelli di legno, dalla cui pancia chiunque può accedere attraverso una piccola scalinata interna, fino a raggiungere una torretta panoramica posta sul dorso e che offre una visuale insolita sui dintorni della pista.

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Il Mercatino più grande e più famoso è senz’altro quello della città di Bolzano che attira migliaia di persone da quasi vent’anni, grazie al suo particolare appeal che culmina negli addobbi e nella romantica atmosfera di Piazza Walther von der Vogelweide, dedicata al noto poeta-trovatore originario della Val d’Isarco e costruita nel 1808 su di un vigneto di proprietà del re Massimiliano di Baviera, inizialmente denominata “Maximilianplatz”, proprietà venduta dallo stesso re al Comune di Bolzano a patto che su quell’area fosse costruita una piazza.

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Su di essa troneggia il Duomo in stile gotico, mentre al centro spicca il monumento portante la statua del poeta, inaugurato nel 1889 e a lui dedicato nel 1901, mentre tutt’intorno vengono disposte ed allestite le decine di stand-chalet dei vari venditori di gadget natalizi e dei produttori locali che mettono in mostra il meglio dell’enogastronomia del Sudtirolo, come le buonissime mele della Val di Non, lo Speck e i salumi di montagna, i genuini formaggi delle malghe, i dolci e dolcetti tipici (lo “Zelten”, preparato con cioccolato, frutta candita, fichi secchi, uvetta e noci; lo “Strauben”, una frittella dalla forma quasi a spirale e la “Kaiserschmarren”, una frittata spezzettata, entrambe guarnite con marmellata di mirtilli rossi, nonchè lo “Strudel” di mele; i “Buchteln”, delle palline di pasta lievitata ripiene di crema alla vaniglia o marmellate varie; i “Krapfen”; la torta di riso e la frutta disidratata da acquistare sfusa all’etto o in dei comodi sacchettini monoporzioni), ma anche lo street-food altoatesino per eccellenza qual è il “Pretzel” o “Brezel”, il tipico pane originario dell’Alsazia, dalla particolare forma intrecciata, colore ambrato (dovuto alla precottura in acqua e bicarbonato prima di essere infornato) e ricoperto di sale grosso; solitamente si farcisce con formaggio e Speck ma si trova anche con semi di zucca o cipolle aggiunti direttamente nell’impasto. Per accompagnare un buon “Pretzel” ovviamente un boccale della locale birra Forst (la cui azienda, tra le più grandi birrerie d’Italia, fu fondata nel 1857 a Foresta, frazione di Lagundo) o, per scaldarsi un po’, l’immancabile tazza di Vin Brulè fumante (si calcola che in una sola giornata se ne bevano in media diecimila litri).

dscn2760dscn2763dscn2759dscn2472dscn2475Completano la ricca offerta le tradizionali caldarroste, i vasetti di miele Millefiori, di marmellate e confetture, di funghi sottolio o essiccati e gli ottimi vini come gli autoctoni a bacca rossa Lagrein e Schiava, oltre al Merlot, al Pinot Nero, al Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, quelli a bacca bianca come il Gewurztraminer, il Muller Thurgau, lo Chardonnay, il Pinot Bianco, il Pinot Grigio, il Sauvignon, il Sylvaner, il Kerner, il Riesling e il Veltliner e i vini spumanti realizzati secondo il metodo “classico” con i vitigni classici della Borgogna, cioè Pinot Nero, Chardonnay e Pinot Bianco.

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Dopo un divertente tour tra gli stand-chalet, al calar della sera i locali sparsi nei vari centri storici vi aspettano per farvi degustare i piatti tipici della cucina altoatesina, tra i quali i più famosi sono i “Canederli” (una via di mezzo tra uno gnocco e un arancino di pane bianco raffermo, nel cui impasto si mescolano dadini di Speck, cipolla, prezzemolo tritato ed erba cipollina sminuzzata sopra, nella versione servita in brodo di manzo, ma anche con spinaci e burro fuso oppure con formaggio e salsa di funghi o con rape rosse, crema di rafano e cavolo cappuccio o ancora con farina di grano saraceno e di frumento, pancetta fresca, erba cipollina e prezzemolo);

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gli “Strangolapreti” (dalle diverse forme, secondo i gusti, ad esempio a gnocco, arancino o crocchetta, preparati con diverse verdure lessate e passate nel burro, pane ammollato nel latte, cipolla tritata, grana trentino, pepe, salvia, noce moscata oppure con del ragù di carne); gli “Schlutzkrapfen” (ravioli farciti di ricotta e spinaci saltati nel burro fuso con striscioline di Speck arrostito); gli “Spatzle” (nel dialetto locale “Passerotti”, gnocchetti preparati con spinaci, burro e salvia); la zuppa al vino (ottenuta aggiungendo del vino bianco, della panna e dei tuorli d’uovo al brodo di carne, dopodichè si scalda senza far bollire e si sbatte con una frusta fino ad ottenere una consistenza cremosa; si serve con dei crostini di pane dorati, un pizzico di sale, noce moscata e cannella); il salame o il carpaccio di cervo; la bresaola e i salumi locali; lo stinco di maiale con patate al forno; il Gulasch alla tirolese con polenta.

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Oltre a quella di Bolzano, le altre tappe imperdibili sono quelle dei Mercatini di Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico (facenti parti del “Percorso delle 5 Stelle” dell’Alto Adige) ma anche Trento, cittadine dove soprattutto per le famiglie sono previsti molteplici eventi tra cui concerti, passeggiate a piedi con lanterne lungo i centri storici, giri in carrozza e sulle coloratissime giostre, visite guidate a musei, show di pattinaggio artistico, mostre di stupendi presepi intagliati a mano, il tutto in un’atmosfera di luci e colori che rimangono nella mente e nel cuore.

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Gli originali Mercatini del Trentino Alto Adige si distinguono inoltre per essere degli eventi dall’anima Green, sono cioè programmati, organizzati e realizzati rispettando dei criteri di tutela ambientale quali la valorizzazione dei prodotti regionali, l’efficienza delle risorse, la gestione differenziata dei rifiuti, la mobilità sostenibile e la responsabilità sociale. Molto interessante ed educativo risulta essere la buona pratica di far realizzare tutti gli elementi decorativi dagli alunni delle scuole, da laboratori protetti e dai tanti giardinieri dei comuni altoatesini. Anche i visitatori sono coinvolti in questa Green Mission, nello specifico attraverso la proposta da parte dei vari comuni di utilizzare uno speciale abbonamento con il quale muoversi nei centri storici e quindi anche nei Mercatini, ossia la Mobilcard. Le misure del protocollo Green Event da rispettare ed attuare nella pratica quotidiana, durante tutto il periodo di svolgimento delle kermesse natalizie, sono la somministrazione di cibi e bevande stagionali, regionali, vegetariani e con ingredienti biologici; l’utilizzo di stoviglie e posate riutilizzabili; il divieto di somministrare bibite in lattina; la gestione dei rifiuti differenziata e ben organizzata; la gestione energetica secondo criteri di risparmio; la mobilità sostenibile attraverso l’uso di mezzi elettrici o a metano, con i bus navetta su tutti; l’utilizzo di carta certificata dal “Forest Stewardship Council” (FSC, l’ente che si occupa della corretta gestione del patrimonio boschivo internazionale) con stampa climaneutrale; la formazione di tutti i collaboratori sull’iniziativa Green Event e il loro coinvolgimento nell’organizzazione e realizzazione delle relative misure ecosostenibili.

Qui di seguito le principali location dei mercatini e i relativi orari:

Mercatino di Bolzano, Piazza Walther 

Aperto dal 24 novembre 2016 al 6 gennaio 2017, tranne il 25 dicembre, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19, il sabato dalle 10 alle 20, la domenica e l’8 dicembre dalle 10 alle 19, il 24 novembre dalle 17 alle 19, il 25 novembre dalle 10 alle 22, il 24 dicembre dalle 10 alle 14, il 31 dicembre dalle 10 alle 18, il 1 gennaio dalle 10 alle 19.

Mercatino di Trento, Piazza Cesare Battisti e Piazza Fiera 

Aperto dal 19 novembre 2016 al 6 gennaio 2017, tutti i giorni dalle 10 alle 19, tranne il 25 dicembre. Quest’ anno si svolge la 23esima edizione con oltre 90 casette espositrici.

Mercatino di Merano, Passeggiata Lungo Passirio 

Aperto dal 25 novembre 2016 al 6 gennaio 2017, tranne il 25 dicembre. Gli stand commerciali e quelli enogastronomici (86 in tutto) hanno degli orari diversi di apertura: gli stand commerciali sono aperti tutti i giorni dalle 10 alle 19, tranne il 24 dicembre (10-15.30), il 31 dicembre (10-16) e il 6 gennaio (10-18). Gli stand enogastronomici sono aperti dalla domenica al giovedì dalle 10 alle 21, venerdì e sabato dalle 10 alle 22.30, il 24 e 31 dicembre dalle 10 alle 17, il 6 gennaio dalle 10 alle 18.

Mercatino di Bressanone, Piazza Duomo 

Aperto dal 25 novembre 2016 al 6 gennaio 2017, tranne il 25 dicembre, dal lunedì al sabato dalle 10 alle 19.30, domenica e giorni festivi dalle 9.30 alle 19, il 24 e il 31 dicembre dalle 10 alle 16, il 1 gennaio dalle 12 alle 19.

Mercatino di Vipiteno, Centro Storico 

Aperto dal 25 novembre 2016 al 6 gennaio 2017, tranne il 25 dicembre, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19, sabato e domenica dalle 9 alle 19, il 24 dicembre dalle 10 alle 13, il 31 dicembre dalle 10 alle 17, il 1 gennaio dalle 13 alle 19.

Mercatino di Brunico, Piazza Tschurtschenthaler 

Aperto dal 25 novembre 2016 al 6 gennaio 2017, tranne il 25 dicembre, dal lunedì alla domenica e festivi dalle 10 alle 19, il 24 dicembre dalle 10 alle 14, il 31 dicembre e il 1 gennaio dalle 10 alle 19.

 

 

 

 

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