Dal 20 al 26 novembre la cucina italiana protagonista nel mondo attraverso gli Ambasciatori del Gusto che promuovono, per il secondo anno consecutivo, le tradizioni e i valori identitari dell’enogastronomia italiana. Previsti oltre 1000 tra show cooking, masterclass, conferenze, tavole rotonde, cene di gala e festival presso i 296 Istituti di Cultura Italiana, Consolati e Ambasciate presenti in 100 Paesi

La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, in pieno svolgimento proprio in questi giorni, è alla sua seconda edizione ed è stata fortemente voluta dall’associazione degli Ambasciatori del Gusto in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Presso quest’ultimo Ministero la prestigiosa associazione (costituita il 20 giugno 2016 da 44 soci tra chef, pizzaioli, pasticceri, gelatieri, ristoratori, maitre, sommelier, critici enogastronomici e professionisti del settore) è stata ufficialmente presentata il 12 ottobre 2016 con lo scopo di creare una rappresentanza unica e altamente qualificata della cucina italiana, promuovendola e valorizzandola sia in patria che, soprattutto, all’estero.

La presentazione ufficiale del logo dell’associazione degli Ambasciatori del Gusto, il 12 ottobre 2016. Da sx: Alessandro Gilmozzi, uno degli 8 Consiglieri, Paolo Marchi, Vicepresidente e Cristina Bowerman, Presidente (Foto: Sito ufficiale ‘Ambasciatori del Gusto’)

L’associazione è nata grazie alla volontà e all’impegno di tanti professionisti del settore enogastronomico, protagonisti della sua costituzione attraverso tre importanti appuntamenti istituzionali che si sono svolti prima, durante e dopo Expo Milano: il primo ‘Forum della Cucina Italiana’ (2 marzo 2015), il ‘Food Act per la Cucina Italiana’ (27 luglio 2015) e il ‘Protocollo d’Intesa per la Valorizzazione all’Estero della Cucina Italiana di Alta Qualità’ (15 marzo 2016). Quest’anno gli Ambasciatori del Gusto, in occasione del G7 dei Ministri dell’Ambiente (tenutosi il 10 giugno a Bologna) hanno concentrato il loro focus anche su tematiche fondamentali come la sostenibilità ambientale, il riciclo e la difesa delle risorse naturali. Inoltre, in collaborazione con i Comandi dei Carabinieri di Tutela della Salute e dell’Ambiente e con la Guardia di Finanza, hanno avviato un progetto per arrivare a realizzare un protocollo unico relativo ai controlli contro le contraffazioni dei prodotti del Made in Italy.

Cristina Bowerman (Foto: sito ufficiale ‘Ambasciatori del Gusto’)

Primo Presidente degli Ambasciatori del Gusto è la chef di origini pugliesi Cristina Bowerman che ha fermamente dichiarato che ‘La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo è un appuntamento importantissimo per il mondo della ristorazione italiana, a cui non possiamo mancare’. Paolo Marchi (ideatore e fondatore di Identità Golose) ne è il Vicepresidente e domani, 23 novembre, sarà presente a Parigi presso l’Istituto Italiano di Cultura, dove si svolgerà una tavola rotonda dal titolo ‘La cucina italiana all’estero: emigranti, ristoratori e diplomatici’. Carlo Petrini invece è il Presidente Onorario, Cesare Battisti il Segretario Generale, mentre Renato Bosco, Mariella Caputo, Moreno Cedroni, Carlo Cracco, Alessandro Gilmozzi, Pietro Leemann, Roberto Petza e Marco Sacco rivestono la carica di Consiglieri.

Alla presentazione del programma il 10 novembre scorso a Villa Madama, il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano ha dichiarato che trattasi di un’eredità di Expo 2015 e, nello specifico, di una settimana in cui la rete estera della Farnesina diventa perno per la promozione delle 4 A del Made in Italy, ossia Arredamento, Abbigliamento, Automazione e Agroalimentare. L’obiettivo è quello di contribuire al raggiungimento nel 2020 di un export di 50 miliardi di euro nel settore agroalimentare, un traguardo ambizioso ma alla nostra portata, considerato che ad oggi siamo quasi a 40 miliardi. Già oggi ben 68 prodotti italiani sono sul podio dei prodotti agroalimentari più venduti al mondo e nel settore del cibo abbiamo 294 denominazioni protette, mentre in quello del vino 523 tra Doc, Docg e Igt. L’Italia è seconda in Europa per superficie agricola biologica e prima per numero di imprese del settore’.

Da lunedì scorso, 20 novembre, fino a domenica prossima, 26 novembre, tantissimi gli appuntamenti organizzati in tutto il mondo: 200 eventi di carattere promozionale e commerciale, 170 tra cene tematiche e degustazioni, 150 tra show cooking, masterclass, corsi di cucina e meeting con gli chef, più di 120 tra seminari, dibattiti e conferenze incentrati sulla tradizione enogastronomica italiana. Trattasi di 7 giorni strategici per la valorizzazione non solo delle eccellenze del Made in Italy, ma allo stesso tempo anche dei territori, dei paesaggi e della biodiversità di cui gode il Bel Paese, culla di storia, arte, cultura e dieta mediterranea. Non dimentichiamo che proprio nelle prossime settimane la Commissione dell’Unesco si esprimerà circa la richiesta di candidatura della Pizza napoletana a patrimonio dell’Umanità, oltre a quella delle Colline del Prosecco, per la quale la Commissione si esprimerà nel luglio del prossimo anno.

La Pizza candidata a patrimoni dell’umanità Unesco (Foto: Riccardo Siano)
Logo ufficiale scelto per la candidatura Unesco delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. L’autore è Ivan Frigo di Vicenza

In ogni parte del mondo, da lunedì scorso ma qualcuno addirittura da qualche giorno prima, gli Ambasciatori del Gusto e tanti famosi professionisti italiani del settore enogastronomico d’autore sono impegnati in decine di eventi, ad iniziare dallo stesso Presidente, la chef Cristina Bowerman, che è volata prima in Canada con il re della pizza Franco Pepe e il neo tristellato Michelin Norbert Niederkofler (quest’ultimo impegnato ieri sera e stasera a Toronto presso il ristorante Buca Yorkville per una cena solidale di raccolta fondi, dal titolo ‘Sotto una buona stella’, insieme allo chef Rob Gentile) e poi in Israele, a Tel Aviv, dove sta partecipando ad una masterclass sulla pasta e ad un convegno circa l’empowerment delle donne nel mondo del cibo.

Rimanendo sul genere femminile, la bravissima Caterina Ceraudo è a Skopje, capitale della Macedonia, per cucinare ad una cena di gala alla quale partecipano 100 invitati appartenenti al mondo istituzionale, culturale ed economico. Mariella e Alfonso Caputo stasera, in collaborazione con l’Ambasciata italiana a Madrid, nell’ambito dell’iniziativa ‘Buen@provecho’ (evento dedicato al tema della lotta agli sprechi alimentari) proporranno una cena speciale all’interno della mensa sociale della ‘Hermandad del Refugio’ (nel centrale quartiere di Malasana), preparando dei piatti utilizzando le eccedenze alimentari raccolte dai volontari della ONG Equoevento nei mercati comunali della capitale spagnola.

Lunedì 20 novembre il siciliano Pino Cuttaia e il sivigliano Julio Fernandez sono stati protagonisti a Siviglia di una cena che ha coniugato le culture gastronomiche italiana e spagnola con la creatività, ispirandosi al tema ‘Etica, cibo e legalità’, iniziativa sostenuta dai Comuni di Catania e di Siviglia e suggellata dal gemellaggio tra le due città.

Presentazione presso l’Ambasciata Italiana a Madrid della partecipazione di Carlo Cracco all’incontro con gli studenti del Master in Food Design dell’Istituto Europeo di Design (IED) (Foto: sito ufficiale ‘Ambasciata Italiana Madrid’)

Sempre in Spagna ma a Barcellona, nei prossimi giorni, Francesco Arena dispenserà consigli e tecniche di panificazione riguardanti la lavorazione di antichi grani originari della Sicilia, mentre Carlo Cracco, venerdì 24, parteciperà insieme allo chef catalano Artur Martinez e agli studenti del Master of Food Design dell’Istituto Europeo di Design (IED) alla conferenza ‘The Future of Food’. Sabato sera sarà poi l’artefice di una cena creativa organizzata dall’Ambasciata italiana che, in occasione di questa seconda ‘Settimana della Cucina Italiana’ nel mondo, supportata dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna, ha ideato con Symbola (Fondazione per le Qualità Italiane) il progetto ‘ITmakES Food&Wine’. Lo scopo è quello di valorizzare i principi etico-sociali che ispirano la cultura enogastronomica d’Italia e Spagna (salute, sostenibilità, legalità, inclusione sociale, tutela dei territori, innovazione) e di creare opportunità per giovani professionisti del settore, scommettendo sulla formazione.

Ancora venerdì 24 novembre i focus saranno rappresentati dalla relazione tra alimentazione e salute e l’innovazione. Location d’eccezione per il primo tema sarà l’Ospedale Universitario del Tajo di Aranjuez (Madrid), che aprirà le porte a ‘ITmakES Food&Wine’ per promuovere il progetto ‘Special Cook-Tu salud en tu plato’, realizzato grazie alla collaborazione dell’associazione italiana di volontariato Officine Buone. Due giovani chef italiani – Stefano de Venuto della Trattoria di Brera di Madrid e Paolo Valentino del ristorante Il Liberty di Milano – si sfideranno nella preparazione di piatti di alta cucina seguendo le prescrizioni mediche dell’Ospedale. La giuria, composta da quindici pazienti della struttura, sarà presieduta dallo chef Fernando del Cerro, noto per la grande attenzione a materie prime di qualità nell’elaborazione dei suoi piatti, in particolare prodotti ortofrutticoli a kilometro zero. ‘Special Cook-Tu salud en tu plato’ si propone di informare e sensibilizzare, in un modo nuovo e divertente, circa l’importanza di un’alimentazione sana, contribuendo a rendere più piacevole la permanenza in ospedale (Niko Romito docet).

Domenica 26 novembre, la rassegna ‘ITmakES’ vedrà protagonista anche il maestro pasticcere siciliano Corrado Assenza che ieri ha tenuto a Santiago del Cile una masterclass di alta pasticceria artigianale nell’ambito del festival gastronomico ‘Manka Tantay’.

Anche quest’anno ‘ITmakES’ dedica ampio spazio ai nuovi talenti‘Prepara tu futuro’ è il capitolo di ‘ITmakES Food&Wine’ rivolto ai giovani professionisti in Spagna che desiderano ampliare le proprie conoscenze in materia di vini e di cucina italiana. Il progetto guarda alla formazione come elemento chiave per generare opportunità di lavoro e nell’ambito dell’iniziativa sono stati organizzati due concorsi, uno riservato ai giovani sommelier di vini italiani (si è svolto ieri, 21 novembre) e l’altro ai giovani chef (si svolgerà nel febbraio 2018) che vogliono specializzarsi nella gastronomia italiana. Il brillante e pluripremiato chef Ramón Freixa, insieme a critici enogastronomici, a professionisti del settore e a rappresentanti dei media,  ha selezionato i giovani più talentuosi. Nelle due giurie siedono anche gli esperti della prestigiosa Scuola Internazionale di Cucina Italiana – ALMA, dove i vincitori avranno l’opportunità di frequentare un corso di alta formazione.

Mappa dei Paesi in cui Alma sta partecipando alla Settimana della Cucina Italiana nel mondo (Foto: sito ufficiale ‘Alma’)

Tra le varie iniziative realizzate nell’ambito della ‘Settimana della Cucina Italiana’ non è mancato un omaggio all’ambasciatrice della gastronomia italiana, la Pizza, un piatto che è allo stesso tempo tradizione, arte e passione e che può anche essere alta cucina. Il maestro pizzaiolo napoletano, Fabio Cristiano, e il più volte campione del mondo nell’arte della pizza, lo spagnolo Jesús Marquina, si sono incontrati a Madrid ieri, 21 novembre, per svelare le varie sfumature del piatto più emblematico della cucina italiana e per presentare la candidatura dell’’Arte dei pizzaiuoli napoletani’ a Patrimonio Immateriale dell’Unesco (come sopra accennato). Per lo stesso motivo, un altro grande maestro della pizza napoletana, Enzo Coccia, è a Los Angeles, ospite dell’evento ‘La pizza sposa l’alta cucina’.

Moreno Cedroni sarà a Praga domani sera, dove elaborerà due dei piatti che comporranno il menù organizzato presso l’Ambasciata Italiana: un piatto tipico marchigiano e uno dedicato ad Amatrice. Martedì 28 si sposterà in Australia, al Consolato d’Italia che si trova ad Adelaide, dove curerà il menù della cena di gala riservata a ben 400 ospiti di alto profilo istituzionale, tra i quali ci sarà anche il ministro Angelino Alfano. 

Marco Sacco è in Cina per quasi l’intera settimana e sta tenendo quotidianamente delle lezioni di cucina alla Polytechnic University di Hong Kong. Eugenio Boer è in Turchia per partecipare ad una conferenza organizzata presso l’Università di Smirne e, da oggi a domenica, insieme ad Andrea Ribaldone, Luigi Nastri, Carlo Sichel, Antonio Tubelli in Russia tra Mosca ed altre quattro città per tenere alto il meglio del Made in Italy. Enrico Cerea è ospite in Giappone, a Tokyo, per uno showcooking a base di salumi italiani; Massimo Spigaroli è a Pechino per preparare una cena presso l’Accademia Italiana di Cucina; Igles Corelli a Seoul; Oliver Glowig a Il Cairo; Accursio Craparo a San Francisco. A Nuova Delhi, infine, riflettori puntati sull’ultimo vincitore di Masterchef, il simpaticissimo romagnolo Valerio Braschi che stasera proporrà una cena a quattro mani con lo chef Kirti Bhoutika, vincitore di Masterchef India 2016.