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Il Presidente di AICIG Baldrighi: “Presenza serve per avere un quadro multilaterale di tutela e sostenere il sistema di registrazione dell’origine geografica dei prodotti”

Sette DOP italiane aderenti ad AICIG, sono presenti in questi giorni a Ginevra insieme al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali all’assemblea generale dell’OMPI (Organizzazione Mondiale sulla Proprietà Intellettuale), agenzia delle Nazioni Unite composta da 191 paesi membri che si occupa dei servizi, delle politiche, dell’informazione e della cooperazione in tema di proprietà intellettuale.  La motivazione di tale partecipazione, è racchiusa nelle parole del Presidente di AICIG Cesare Baldrighi: “la presenza delle nostre DOP in siffatto contesto serve per sottolineare l’importanza  di avere un quadro multilaterale di tutela delle Indicazioni Geografiche e contrastare i fenomeni di evocazione e di contraffazione.  Serve altresì per affermare, attraverso la presentazione delle caratteristiche distintive dei prodotti DOP ed IGP e delle loro etichettature, la necessità di sostenere il sistema di registrazione che assicura la protezione internazionale delle denominazioni che designano l’origine geografica dei prodotti, così come previsto dall’Accordo di Lisbona, nella forma prevista dall’Atto di Ginevra del 2015”.

In particolare, le sette DOP coinvolte in tale progetto attraverso i rispettivi Consorzi che presso l’area allestita dal MIPAAF in siffatto contesto hanno la possibilità di far degustare i prodotti e farne conoscere da vicino le peculiari caratteristiche, sono Asiago DOP, Gorgonzola DOP, Parmigiano Reggiano DOP, Grana Padano DOP, Mortadella Bologna IGP, Salamini italiani alla cacciatora DOP e Salumi Piacentini DOP.

Cesare Baldrighi, Presidente ‘AICIG’ (Foto: ‘AICIG’)

Chiara dunque la posizione dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche che, a proposito di tale opportunità, fa sapere che ritiene indispensabile sostenere e  diffondere il quadro normativo della registrazione internazionale rappresentato dall’Accordo di Lisbona, ed auspica che sempre più paesi lo sottoscrivano, in modo da assicurare una adeguata tutela delle denominazioni geografiche, garantendo il consumatore a livello mondiale sulla vera origine del prodotto acquistato. “La lodevole iniziativa del Mipaaf – ha aggiunto Baldrighi – permette di sottolineare la comune volontà della pubblica amministrazione e della filiera produttiva a sostegno delle DOP ed IGP, per il grande valore culturale e socioeconomico che rappresentano per il nostro paese. Presentarsi uniti a livello internazionale rappresenta la migliore risposta a quanti invece affermano la genericità delle nostre Denominazioni tutelate e del sistema europeo dei prodotti a qualità certificata”.

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