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S.Pellegrino e Giulio Cappellini: quando un marchio iconico incontra il design esclusivo e la cucina d’autore

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Tre prestigiose cene organizzate da S.Pellegrino presso l’esclusivo spazio Cappellini Point di Milano, dove i piatti degli chef Mattias Perdomo, Daniel Canzian e Davide Oldani hanno deliziato ospiti internazionali ispirandosi al progetto ‘The Journey of Water’

Dall’Expo del 2015 Milano, già capitale italiana della moda e del design, è sempre più diventata anche la capitale italiana della cucina d’autore, tre primati che si abbracciano armoniosamente durante i giorni dedicati al Salone Internazionale del Mobile (presso Rho Fiera, dal 17 al 22 aprile), l’undicesima edizione di Milano Moda Design (dal 16 al 22 aprile, con il coordinamento della Camera Nazionale della Moda Italiana) e la Milano Design Week (da oggi, venerdì 20 aprile, a domenica 22). Tantissimi gli eventi in programma, tra mostre di oggetti di design, presentazioni ufficiali di collezioni moda, anteprime internazionali di nuovi progetti e gli immancabili appuntamenti legati al mondo dell’enogastronomia d’autore, durante i quali moda e design incontrano il fine dining milanese.

L’installazione esposta presso Superstudio Più, in via Tortona 27 a Milano (Foto: Superstudio Più)

Tra le installazioni presentate in occasione della Milano Design Week, si distingue ‘The Journey of Water’ (‘Il Viaggio dell’Acqua’), progetto di S.Pellegrino in collaborazione con Giulio Cappellini. Un viaggio che inizia dalle nuvole con la condensazione dell’acqua che, in un secondo stadio, precipita sotto forma di pioggia, infiltrandosi nel terreno e, dopo un viaggio di 30 anni, acquisisce le sue inconfondibili bollicine.

Giulio Cappellini nel suo show room Cappellini Point, in Bastioni di Porta Nuova 9 a Milano (Foto: Luca Rotondo)

Giulio Cappellini, milanese, è un famoso architetto, designer, art director dell’Istituto Marangoni (prestigiosa scuola di design internazionale) e di importanti aziende di settore, visiting professor di molti istituti nel mondo nonché riconosciuto mentoring e talent scout di giovani designer (tra gli altri, i fratelli Bouroullec e Nendo, Jasper Morrison, Marc Newson, Marcel Wanders). Il marchio ‘Cappellini’ è tra i più importanti ‘trend setter’ a livello mondiale e il Cappellini Point (spazio espositivo dinamico e contemporaneo che richiama l’ambiente di un elegante loft – Bastioni di Porta Nuova 9, Milano), insieme al punto vendita in via Santa Cecilia 4, ben rappresenta la visione artistica e culturale del Cappellini pensiero per quel che riguarda il concetto dell’abitare.

Le tre nuove etichette di design della S.Pellegrino (Foto: Luca Rotondo)

Per il progetto ‘The Journey of Water’, Giulio Cappellini ha personalmente selezionato tre designer internazionali (Lyndon Neri e Rossana Hu dello studio Neri&Hu di Shanghai, Steven Haulenbeek di Chicago e Philippe Nigro di Nizza), affidando loro lo studio di tre nuove etichette dell’iconica bottiglia S.Pellegrino, presentate in anteprima in Italia, presso il Cappellini Point, durante tre cene esclusive (50 invitati per cena) svoltesi martedì 17, mercoledì 18 e giovedì 19 aprile, seguendo come temi i tre stadi dell’acqua durante il suo viaggio dal cielo alla terra: ‘Clouds’ – ‘Earth’ – ‘Bubbles’ (‘Nuvole’ – ‘Terra’ – ‘Bolle’). I menu di ciascuna cena sono stati pensati rispettivamente dagli chef Matias Perdomo (Contraste a Milano), Daniel Canzian (Ristorante Daniel a Milano) e Davide Oldani (D’O a Cornaredo) che hanno realizzato dei piatti d’autore ispirandosi alle tre nuove etichette in versione Limited Design Edition, riportando nei piatti l’interpretazione dei designer scelti da Giulio Cappellini.

Rossana Hu e Lyndon Neri dello studio Neri&Hu di Shanghai (Foto: Neri&Hu official)

La prima cena (martedì 17 aprile, presenti Lyndon Neri e Rossana Hu) ha seguito il tema ‘Clouds’ (‘Nuvole’). Matias Perdomo, dichiarando che ‘A volte le nuvole possono coprire la nostra vista del cielo, altre volte come in questa cena scopriremo gustose sorprese sotto le nuvole’, ha proposto un menu di quattro portate:

Entrèe di formaggio di capra e cipolla rossa

Noodles di capesante in brodo dashi e spuma di Parmigiano

Guancia di vitello con crema di patate

Dessert al cocco

Steven Haulenbeek da Chicago

La seconda cena (mercoledì 18 aprile, presente Steven Haulenbeek e chi scrive) ha seguito il tema ‘Earth’ (‘Terra’). Daniel Canzian, dichiarando che ‘La terra è materia. La materia è sostanza. La terra è nascita, crescita e prende forma grazie all’acqua. Dipendono l’uno dall’altra’, ha proposto un menu di otto portate, dal nome ‘Towards Purity’ (‘Verso la Purezza’), che hanno composto la sua ‘Earth’ dinner:

Chicche and bon bon opening (Entrée di chicche e bon bon)

Steamed egg with specks of golden onion (Uovo al vapore con ‘fiammiferi’ di cipolla dorata). Gli ingredienti si trasformano grazie alla luce: l’uovo, simbolo di vita, acquista solidità per via della cottura che lo trasforma.

Pan bagnat (Pane bagnato nel pomodoro). L’acqua arricchisce e apporta nutrimento a tutti gli elementi della terra: il pomodoro, in forma liquida, trasforma il pane in un piatto ricco di gusto e aromi. 

Hydration … from lost bread to cappuccino (Idratazione… dal pane raffermo al cappuccino). Il pane raffermo,  non più edibile, ritorna in vita grazie al brodo. Il brodo è ottenuto da acqua arricchita di ingredienti crudi offerti dalla terra. 

In open countryside (In campagna)
L’asparago, frutto della terra e ortaggio di stagione, acquista gusto e fragranza per merito di nuovi sapori quali la maionese, la salsa di pomodoro, il prezzemolo e il nero di seppia. 

Rice … a land of water  (Riso… terra d’acqua). Il riso è terra, materia, che non può esistere senza l’acqua. Al risotto proposto è stato dato un tocco fine con l’acqua di cottura.

An ‘aquapazza’ (Un”acquapazza’). Lo snapper conquista il gusto grazie all’acqua, ‘acquapazza’! Preparata con olive, pomodori, rosmarino e basilico, come tradizione vuole, l’acqua vive un viaggio, come quello dalla terra al mare, trovando un nuovo gusto e una seconda vita. 

Sfera di cioccolato tributo ad Arnaldo Pomodoro (prima del versamento del succo tiepido)
Sfera di cioccolato tributo ad Arnaldo Pomodoro (dopo il versamento del succo tiepido)

Chocolate ball tribute to ‘Arnaldo Pomodoro’ (Sfera di cioccolato tributo ad Arnaldo Pomodoro). La sfera è materia, custodisce la ‘terra’ e grazie all’elemento liquido, il succo, cambia forma e sostanza. Gli elementi solidi e liquidi si incontrano e offrono un gusto nuovo al palato. 

Steven Haulenbeek, Giulio Cappellini e Daniel Canzian (Foto: Luca Rotondo)
Philippe Nigro da Nizza (Foto: Philippe Nigro official)

La terza cena (giovedì 19 aprile, presente Philippe Nigro) è stata interpretata seguendo il tema ‘Bubbles’ (‘Bolle’). Lo chef Davide Oldani ha esternato il suo pensiero con queste parole: ‘Nel rispetto della cucina del contrasto, secondo cui tutto deve essere armonico, come l’equilibrio nel rispetto delle bollicine, con la giusta combinazione tra beverage e food’. La sua ‘Bubbles’ dinner ha proposto otto portate:

Olive oil grissini (Grissini all’olio d’oliva)

Caramelized hazelnuts with salt (Noci caramellate con sale)

Bignè, blue cheese, fruit compote and toasted seeds (Bigné, formaggio blu, composta di frutta e semi tostati)

Foie gras in sphere (Sfera di foie gras) 

Poached egg, asparagus and lavander (Poached egg, asparagi e lavanda)

Rose and Rice (Rosa e riso)

Veal in crust with salt and candy rhubarb (Vitello in crosta di sale e rabarbaro) 

Chocolate “Bubbles” (“Bolle” di cioccolato)

Giulio Cappellini, Philippe Nigro e Davide Oldani (Foto: Luca Rotondo)

Le opere dei quattro designer sono esposte dal 17 aprile presso il Superstudio Più (via Tortona 27, Milano) nel contesto del Superdesign Show e sia domani, sabato 21, che domenica 22 aprile sarà possibile ammirarle gratuitamente (orario dalle 10 alle 19).