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La storica Guida curata da Enzo Vizzari ha festeggiato alla Stazione Leopolda di Firenze i suoi primi 40 anni. Conferme al vertice dei ‘5 Cappelli’, presentazione del nuovo simbolo dei ‘Cappelli D’Oro’ assegnati ai ristoranti della categoria ‘Nuovi Classici’ e premi speciali dal Nord al Sud Italia

Ottobre-Novembre è l’annuale periodo di premiazioni ufficiali dei migliori protagonisti nel mondo dell’enogastronomia italiana che vede passare al vaglio della lente dei tanti commissari e degli esperti di settore, impegnati lungo l’intero stivale, Ristoranti, Chef, Pizzaioli, Pasticceri, Gelatai, Cantine e Aziende vitivinicole, Produttori e Vignaioli, Sommelier e Barman. Dopo i premi speciali e le varie classifiche stilate dal Gambero Rosso nelle scorse settimane e in attesa della prossima Guida Michelin 2018 (M-day fissato per il 16 novembre presso il bellissimo Teatro Regio di Parma, location scelta anche lo scorso anno), è stata la volta della prestigiosa Guida de L’Espresso che giovedì scorso ha festeggiato i suoi 40 anni di vita (fu fondata nel 1978 dal gastronomo Federico Umberto D’Amato, per tutti Federico Godio), offrendo un interessante spaccato sullo stato di salute della cucina italiana che, anno dopo anno, sta veramente raggiungendo sempre più livelli di grande eccellenza.

Osteria Francescana dello Chef Massimo Bottura premiata per il ‘Miglior pranzo dell’anno’ (Foto: Lorenzo Noccioli)

Ben 2mila i ristoranti recensiti da una troupe di quasi 100 collaboratori, su un totale di 200mila locali presenti sul territorio nazionale, per cui lo stesso Enzo Vizzari sul palco della Leopolda ha affermato che ‘Già essere uno dei 2mila dovrebbe essere una soddisfazione’. Milano si conferma capitale della ristorazione d’autore, una tendenza gastronomica che ha avuto una spinta decisiva dai tempi di Expo 2015, quando molti Chef hanno trasferito la sede del proprio ristorante nella capitale lombarda o addirittura ne hanno inaugurato una seconda. La Lombardia è la regione che vanta il maggior numero di ‘Cappelli’ (164) e 3 ‘Cappelli d’Oro’, seguita dal Veneto (107) e dal Piemonte (95).

Giuseppe (Beppe) Palmieri dell’Osteria Francescana dello Chef Massimo Bottura premiato per il ‘Miglior servizio di sala’ (Foto: Lorenzo Noccioli)

Andando verso Sud, la Campania e la Puglia continuano a dimostrare passi in avanti nella ristorazione di qualità, forti soprattutto dell’affermarsi di grandi giovani talenti e dell’ampia disponibilità di materie prime eccellenti, proposte con tecniche di cottura che hanno come regola principale anzitutto il rispetto delle materie stesse e come obiettivo quello di offrire al cliente un piatto gustoso, buono ma anche salutare, massima espressione del suo territorio.

Gaia Giordano di Spazio Milano, ristorante dello Chef Niko Romito, premiata come ‘Cuoca dell’anno’ (Foto: Lorenzo Noccioli)

Dall’edizione 2016, la Guida ai Ristoranti d’Italia ha abbandonato il giudizio espresso in punteggi (Gualtiero Marchesi fu il primo a ricevere quello più alto, 17/20, mentre Massimo Bottura è l’unico nella storia della Guida ad aver ottenuto 20/20) e assegna da uno fino ad un massimo di 5 ‘Cappelli’, secondo dei metri di giudizio che corrispondono ad altrettante categorie qualitative: Buona Cucina (1 Cappello e 457 ristoranti premiati); Cucina di qualità e di ricerca (2 Cappelli e 132 ristoranti premiati); Cucina ottima (3 Cappelli e 42 ristoranti premiati); Cucina eccellente (4 Cappelli e 16 ristoranti premiati); Cucina migliore in assoluto (5 Cappelli e altrettanti ristoranti premiati). Questi ultimi sono gli stessi dell’esclusiva cinquina dello scorso anno: Osteria Francescana’ di Massimo Bottura a Modena; Piazza Duomo’ di Enrico Crippa ad Alba (CN); Reale’ di Niko Romito a Castel di Sangro (AQ); Le Calandre’ di Massimiliano Alajmo a Sarmeola di Rubano (PD); Uliassi’ di Mauro Uliassi a Senigallia (AN).

Vincenzo Donatiello, Maitre di Piazza Duomo, dello Chef Enrico Crippa, premiato come ‘Maitre dell’anno’ (Foto: Lorenzo Noccioli)

La presentazione della storica quarantesima edizione è avvenuta presso gli spazi della Stazione Leopolda di Firenze e la grande novità è stata rappresentata dai Cappelli d’Oro’, nuovo simbolo assegnato a quei ristoranti definiti da Vizzari Nuovi Classici, ossia meritevoli di essere, da un quarantennio ad oggi, un vero e proprio faro gastronomico nella storia della cucina italiana, formando un’iconica decina rappresentata da: Marchesi alla Scala a Milano, Dal Pescatore in località Runate a Canneto sull’Oglio (MN), Enoteca Pinchiorri a Firenze, San Domenico a Imola, Don Alfonso a Sant’Agata sui Due Golfi, frazione di Massa Lubrense (NA), ‘Vissani’ a Baschi (TR), Caino a Montemerano (GR), Lorenzo a Forte dei Marmi (LU), Miramonti l’Altro a Concesio (BS) e Le Colline Ciociare ad Acuto (FR).

Tra i Premi Speciali, si sono distinti:

Pranzo dell’Anno – Osteria Francescana a Modena
Servizio di Sala dell’Anno – Osteria Francescana a Modena

Maître dell’Anno – Vincenzo Donatello – Piazza Duomo ad Alba (CN)
Giovane dell’Anno – Davide Caranchini – Materia a Cernobbio (CO)
Cuoca dell’Anno – Gaia Giordano – Spazio a Milano
Novità dell’anno – Il Portico di Appiano Gentile (CO) e Due Camini di Borgo Egnazia a Fasano (BR)
Piatto dell’Anno – ‘Orzo, terra e acqua’ di Alessandro Dal Degan, Tana Gourmet di Asiago (BL)
Trattoria dell’Anno – Trattoria Trippa a Milano; Punto – Officina del Gusto a Lucca; Damiani e Rossi a Porto San Giorgio (FM)
Cantina dell’anno – Laite a Sappada (BL)
Sommelier dell’anno – Alfredo Buonanno – Krèsios a Telese Terme (BN)
Performance dell’Anno – Bros’ a Lecce e Osteria Arborina a La Morra (CN)
Enotavole dell’Anno – Macò ad Agrate (MB); M1.lle Storie & Sapori a Bergamo; La Mascareta a Venezia
Cucina di Pesce dell’Anno – Pascucci al Porticciolo a Fiumicino
Innovazione in Cucina – Del Cambio a Torino
Cucina Etnica dell’Anno – Wicky’s Wicuisine Seafood a Milano
Pasta dell’Anno – Hotel Eden La Terrazza a Roma
Risotto dell’Anno – Lido 84 a Gardone Riviera
Carrello di Formaggi dell’Anno – Miramonti l’Altro a Concesio (BS)
Pasticceria dell’Anno – La Pergola – Hotel Rome Cavalieri a Roma
Caffè dell’Anno – Mudec a Milano
Valorizzazione del Made in Italy in cucina – Antica Corona Reale a Cervere (CN)
Ristorante sostenibile – Hotel Rosa Alpina St Hubertus a San Cassiano (BZ)
Carriera – Romano a Viareggio
Giovane Pizzaiolo di Talento – Gennaro Battiloro – La Kambusa sul Lago a Massarosa (LU)
Cliente dell’Anno – Felice Marchioni

Andrea Ribaldone, Chef patron dell’Osteria Arborina, Floriano Pellegrino e Isabella Potì, Chef e Pastry Chef di Bros’, premiati per la ‘Migliore performance dell’anno’ (Foto: Lorenzo Noccioli)

Un plauso speciale lo meritano i giovanissimi ragazzi di sala e cucina di Bros’ a Lecce, capitanati dal talento, dalla professionalità, dalla grinta e dalla passione viscerale di due fenomeni della Nuova Cucina Mediterranea quali sono Floriano Pellegrino e Isabella Potì capaci, in poco meno di due anni dall’apertura del loro laboratorio culinario-gustativo, di portare la cucina salentina ad un livello straordinario e premiati con 3 Cappelli, al fianco di Chef già da tempo affermati del calibro di Carlo Cracco, Davide Scabin, Davide Oldani, Enrico Bartolini, Moreno Cedroni, Luigi Taglienti, Andrea Ribaldone, Domenico Schingaro, Angelo Sabatelli, Gennaro Esposito, Stefano Baiocco, Giancarlo Perbellini, Valentino Marcattilii, Alessandro Negrini, Fabio Pisani, solo per citarne alcuni. Siamo certi che questo è solo l’inizio di un percorso brillante e strameritato che, presto, riserverà altre grandi e prestigiose soddisfazioni.

Floriano Pellegrino e Isabella Potì durante la premiazione sul palco della Leopolda (Foto: pagina FB Bros’)

RISTORANTI PREMIATI CON ‘5 CAPPELLI

Casadonna Reale Castel di Sangro (AQ)

Le Calandre Rubano (PD)

Osteria Francescana Modena

Piazza Duomo Alba (CN)

Uliassi Senigallia (AN)

RISTORANTI PREMIATI CON ‘4 CAPPELLI

Casa Perbellini Verona

Da Vittorio Brusaporto (BG)

Danì Maison Ischia (NA)

Del Cambio Torino

Duomo Ragusa Ibla (RG)

Hisa Franko Kobarid – Caporetto (Slovenia)

Hotel Rome Cavalieri – La Pergola Roma

Hotel Rosa Alpina St. Hubertus Badia (BZ)

Il Pagliaccio Roma

Krèsios Telese Terme (BN)

La Madia Licata (AG)

La Peca Lonigo (VI)

Lido 84 Gardone Riviera (BS)

Mandarin Oriental Milan – Seta Milano

Taverna Estia Brusciano (NA)

Villa Crespi Orta San Giulio (NO) 

RISTORANTI PREMIATI CON ‘3 CAPPELLI

Acquerello Fagnano Olona (VA)

Agli Amici Udine

Antica Corona Reale – Da Renzo Cervere (CN)

Antica Osteria Cera Campagna Lupia (VE)

Aqua Crua Barbarano Vicentino (VI)

Auener Hof Terra Sarentino (BZ)

Berton Milano

Borgo Egnazia Due Camini Fasano (BR)

Borgo Santo Pietro – Meo Modo Chiusdino (SI)

Bracali Massa Marittima (GR)

Bros’ Lecce

Combal.Zero Rivoli (TO)

Contraste Milano

Cracco Milano

D’O Cornaredo (MI)

El Coq – Garibaldi Vicenza

Enrico Bartolini – Mudec Milano

Grancaffè & Ristorante Quadri Venezia

Hotel Cinzia – Christian e Manuel Vercelli

Hotel Four Seasons Il Palagio Firenze

Hotel Palazzo Avino – Rossellinis Ravello (SA)

Hotel Principe – Lux Lucis Forte dei Marmi (LU)

Hotel Villa Trieste – Aga San Vito di Cadore (BL)

Il Luogo di Aimo e Nadia Milano

Inkiostro Parma

La Tana Gourmet Asiago (VI)

La Trota dal ‘63 Rivodutri (RI)

Laite Sappada (BL)

L’Argine a Vencò Dolegna del Collio (GO)

Lume Milano

Madonnina del Pescatore Senigallia (AN)

Osteria Arborina La Morra (CN)

Paolo & Barbara Sanremo (IM)

Pascucci Al Porticciolo Fiumicino (RM)

Ristorante Angelo Sabatelli Putignano (BA)

Ristorante Perbellini Isola Rizza (VR)

San Domenico Palace Hotel – Principe Cerami

Taormina (ME)

S’Apposentu di Casa Puddu Siddi (VS)

Torre del Saracino Vico Equense (NA)

Undicesimo Vineria Treviso

Villa Feltrinelli Gargnano (BS)

 

 

 

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