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DA LUNEDI’ SCORSO E’ UFFICIALMENTE OPERATIVO IL ‘REFETTORIO FELIX’ A ST. CUTHBERT’S, NELLA ZONA OVEST DI LONDRA, NELLO STESSO LUOGO DOVE DALLA META’ DEGLI ANNI NOVANTA ESISTE UN CENTRO D’ACCOGLIENZA APERTO A TANTI POVERI BISOGNOSI E SENZATETTO. UN PROGETTO D’INCLUSIONE SOCIALE DIVENTATO REALTA’ GRAZIE ALLA SINERGIA TRA ‘FOOD FOR SOUL’ (ORGANIZZAZIONE NO-PROFIT FONDATA DA MASSIMO BOTTURA) ‘THE FELIX PROJECT’ (ORGANIZZAZIONE INGLESE NO-PROFIT) E IL CENTRO D’AGGREGAZIONE ‘ST CUTHBERT’S’

Interno del ‘Refettorio Felix’ (Foto: ‘Refettorio Felix Instagram’)

Lunedì 5 giugno l’inaugurazione del ‘Refettorio Felix’ (www.refettoriofelix.com) presso il St. Cuthbert’s Centre (presieduto da Richard Parker), fortemente voluto da Massimo Bottura, è stata l’unica buona notizia circolata nella città di Londra e nel Regno Unito, ancora scossi dai recentissimi fatti tragici che hanno toccato il popolo inglese ed il mondo intero. Ma il caso ha voluto che, proprio in un momento ben preciso di tristezza, sconforto e dolore generale, l’immenso Chef modenese e tante altre persone (volontari, studenti, operai e professionisti) hanno dato vita ad un progetto che ha regalato e continuerà a regalare un piccolo sorriso a tanti uomini e donne bisognosi di aiuto. Grazie al ‘Refettorio Felix’ queste persone meno fortunate non saranno più completamente esclusi dalla vita sociale, in una metropoli dove ogni giorno quasi tutti sono presi dai ritmi frenetici dei propri impegni ma anche dall’indifferenza verso i più deboli.

Il nome ‘Refettorio Felix’ è frutto della collaborazione con l’associazione caritativa inglese ‘The Felix Project’ (presieduta da Justin Byam Shaw) che a Londra raccoglie e gestisce le eccedenze alimentari di commercianti e produttori aderenti al progetto (Fortnum and Mason, Harrods, Marks&Spencer, Mash, Natoora, Paul and Gail’s Bakery, Sainsbury’s, Whole Foods) redistribuendole a 60 centri solidali sparsi per la città. Grundig, Monograno Felicetti, Lavazza e Westfield sono i quattro sponsor principali che hanno garantito la copertura dei costi (Grundig è anche main sponsor della fondazione ‘Food for Soul’), senza dimenticare i partner tecnici: Aerende, Agnelli, Artemide, Bunker, Carpigiani, Giblor’s, Lassco, London Linen Group, Mutina&Domus, Pavoni, Royal Doulton, Wayward e Winnow. Inoltre, grazie ad una generosa donazione da parte della ‘Rockefeller Foundation’, Bottura è già al lavoro nell’organizzare delle future aperture di Refettori in America, precisamente nel quartiere Bronx a New York (progetto sostenuto anche da Robert De Niro), a Chicago, Detroit, New Orleans, Los Angeles, Montreal, Berlino.

Massimo Bottura con una cassetta di ortaggi provenienti dal surplus dei produttori e commercianti di Londra (Foto: ‘The Felix Project’)

Il progetto del Refettorio è nato a Milano, in occasione dell’Expo del 2015, allorchè Massimo Bottura è stato Chef Ambassador del Made in Italy e principale ideatore, insieme alla moglie Lara Gilmor, del ‘Refettorio Ambrosiano’ in collaborazione con la Diocesi milanese, la Caritas Ambrosiana e l’amico Davide Rampello (regista e direttore artistico). Coordinando un team di architetti, ingegneri, pittori, falegnami e tanti volontari, Bottura si è prodigato a trasformare il vecchio Teatro Greco in una grande sala capace di contenere quasi cento ospiti a sera, durante l’intero svolgimento dell’Esposizione Universale.

Interni del ‘Refettorio Ambrosiano’ di Milano, realizzato in occasione di Expo 2015 (Foto: ‘CaritasAmbrosiana’)

Al grido ‘Cooking is a call to act!’ (‘Cucinare è una chiamata ad agire!’, claim dalla forza dirompente che lo Chef coniò già nel 2009 partecipando a ‘Cook to raw!’ – ‘Cuocilo crudo!’, quell’anno tenutosi a Copenaghen, workshop di alta cucina ideato da Alessandro Porcelli, già fondatore del ‘Nordic Gourmet Tour’) 65 Chef pluristellati, compresi mostri sacri dell’alta cucina mondiale come Ferran Adrià, Alain Ducasse, Daniel Humm, Virgilio Martinez, Renè Redzepi, Joan Roca, hanno accolto l’invito di Bottura a partecipare personalmente e così, a rotazione, hanno cucinato per i poveri della città assistiti dalla Caritas, utilizzando una quantità enorme di alimenti giornalieri vicini alla scadenza o avanzati dai vari padiglioni di Expo Milano. Risultato: durante l’intero Expo 2015 ben 50 tonnellate di avanzi di cibo sono state trasformate in 10mila pasti e le gesta dei protagonisti sono state filmate dal regista canadese Peter Svatek che ha voluto osservare ‘gli artisti della gola’ mentre cucinavano per i poveri, realizzando poi un documentario dal titolo ‘The Theater of Life’, presentato durante la 67esima edizione della Berlinale nella sezione del Cinema Culinario e proiettato già lo scorso anno in Spagna, Canada e Australia.

Interni del ‘RefettoRio’ (Foto: ‘FineDiningLovers’)

Il ‘Refettorio Ambrosiano’ si è così rivelato un vero e proprio progetto di riferimento da poter essere condiviso e replicato sia in altre città italiane, sia in altre città del mondo; ben consapevole di questo, Bottura ha lanciato ‘Food for Soul’ all’inizio del mese di aprile 2016 da una location internazionale quale l’Opera House di Sydney, di fronte ad una platea interessata che lo ha osannato e a Chef di caratura mondiale quali Renè Redzepi, David Chang, Kylie Kwong e Chido Govera.

Interni del ‘Refettorio Ghirlandina’ a Modena (Foto: ‘Serena Fregni’-‘Gazzetta di Modena’))

In Italia funzionano ormai a pieno regime il ‘Refettorio Ghirlandina’ aperto a Modena il 5 dicembre 2016 grazie al progetto ‘Socialtables@Ghirlandina’ (in collaborazione con la Diocesi di Modena, il Comune di Modena, la Fondazione Auxilium e gli Chef dell’associazione ‘Modena a Tavola’) e a Bologna (in collaborazione con l’associazione ‘Chef to Chef’ che riunisce cuochi e ristoratori dell’Emilia Romagna, Bottura ne è il vicepresidente, e la mensa dell’Antoniano, già operativa da 60 anni nella città felsinea, diretta da frate Alessandro Caspoli e, dall’aprile 2016, aperta anche la sera). Non solo: recentemente è stato infatti siglato un accordo con la ‘Sogemi’, società che settimanalmente si occupa della gestione di quasi due tonnellate di ortaggi che risultano eccedere negli spazi dell’Ortomercato di Milano e che vengono riciclati grazie alla donazione di uno specifico macchinario capace di surgelarli. Trattasi di un’ottima soluzione di riciclo di un’enorme quantità di prodotti che possono così essere redistribuiti presso i centri di assistenza ed accoglienza milanesi, dove trovano conforto circa 30mila persone che quotidianamente fanno fatica a reperire qualcosa da mangiare. Tutti gli ortaggi avanzati dai banchi dell’Ortomercato vengono trasformati soprattutto in minestre e conserve surgelate, per poi essere consegnati nelle parrocchie e negli Empori della Solidarietà di Garbagnate, Cesano Boscone e Varese.

Interni del ‘Refettorio Ambrosiano’ di Milano (Foto: ‘Food for Soul’)

Un cuoco contemporaneo deve quotidianamente nutrirsi di cultura perchè essa genera conoscenza che, a sua volta, apre la coscienza e la coscienza può e deve portare ad un senso di responsabilità sociale! E’ arrivato il momento di restituire il nostro benessere a chi ne ha più bisogno, ai più poveri!”: da questa sentenza di vita, che richiama tantissimo la missione di Papa Francesco, Bottura ha fondato “Food for Soul” (www.foodforsoul.it) e nell’agosto 2016 ha esportato questo modello di ‘Food Culture’ anche a Rio de Janeiro. Qui l’amministrazione cittadina, in occasione dei Giochi Olimpici, ha messo a disposizione uno spazio nel quartiere Lapa dove, in collaborazione con il collega Chef David Hertz (fondatore dell’associazione ‘Gastromotiva’), è sorto il ‘RefettoRio’ che, oltre ad avere la funzione di mensa per i poveri, ha dato e soprattutto continua a dare la possibilità di seguire lezioni e corsi pratici di cucina e sullo spreco alimentare a donne in difficoltà, socialmente disagiate, nonché ai ragazzi che vivono nelle favelas.

David Hertz, Chef fondatore dell’associazione ‘Gastromotiva’, insieme a Massimo Bottura durante i Giochi Olimpici di Rio nell’agosto 2016 (Foto: ‘Gastromotiva’)

Il restyling del ‘Refettorio Felix’ è stato affidato all’architetto Charles Wainright e al prestigioso studio di design d’interni Studioilse della designer Ilse Crawford, un team di professionisti che si è ispirato mettendo al centro di ogni cosa i bisogni delle persone indigenti in un ambiente confortevole, dove ogni pasto è preparato in modo genuino e dignitoso per ben 100 ospiti. E’ aperto dal lunedì al venerdì dalle 12.30 alle 14 ed è visitabile dalle 16 alle 17.

Interni del ‘Refettorio Felix’ a Londra (Foto: ‘Simon Owen’)

La sua inaugurazione è avvenuta durante la prima settimana del ‘London Food Month’ (il cui direttore creativo è Tom Parker Bowles), il Festival dedicato a tantissimi eventi in città sul cibo e la gastronomia e che vedrà oltre duemila pasti serviti all’interno del ‘Refettorio Felix’, dove tanti Chef famosi, locali e non, cucineranno alcune tonnellate di cibo recuperato, servito poi in sala dai detenuti coinvolti in un progetto no-profit di riabilitazione sociale (‘The Clink Charity’), promosso in 4 penitenziari inglesi dallo Chef italo-britannico Alberto Crisci con l’apertura al loro interno di altrettanti ristoranti (il primo ristorante ‘The Clink’ è nato nel 2009).

Lo Chef italo-britannico Alberto Crisci, fondatore del progetto ‘The Clink Charity’ (Foto: ‘AlbertoCrisci’)

Lo scorso anno Crisci (padre di Caserta e madre di Avellino) è arrivato finalista (insieme ad altri 19 concorrenti, tra i quali il tristellato Massimiliano Alajmo, Chef del ristorante ‘Le Calandre’ di Rubano, in provincia di Padova) al ‘Basque Culinary World Prize’, il premio organizzato dal ‘Basque Culinary Center’ di San Sebastian e riservato agli Chef che si sono distinti particolarmente per il loro impegno in campo sociale . E non a caso Bottura è stato invitato a far parte della prestigiosa giuria (per la cronaca, la vincitrice è risultata l’italo-venezuelana Maria Fernanda Di Giacobbe con un studio specifico sul cacao in Venezuela, ‘Cacao de Origen’, premiato l’11 luglio 2016 con ben 100mila euro da devolvere nel progetto).

Il primo scatto fotografico nella cucina professionale del ‘Refettorio Felix’ (Foto: ‘Refettorio Felix’)

Il giorno dell’inaugurazione Massimo Bottura in persona ha preparato, come primo pranzo assoluto del ‘Refettorio Felix’, un trittico di piatti composto da una zuppa di verdure, fusilli al pesto e un gelato all’Earl Grey con biscotti in onore della città londinese. Gli altri Chef che si sono avvicendati ai fornelli questa prima settimana sono Alain Ducasse, Enrico Cerea, Clare Smyth e Margot Henderson, mentre dalla prossima non mancheranno molti dei nomi noti della ristorazione londinese ed internazionale. Queste le parole di Massimo Bottura: ‘In un momento in cui si innalzano muri, qui li abbattiamo; insieme abbiamo costruito uno spazio di bellezza che vada a beneficio dell’intera comunità!’. ‘Cucinare è una chiamata ad agire!’

‘REFETTORIO FELIX’

ST. CUTHBERT’S CENTRE

51 PHILBEACH GARDENS

EARL’S COURT

LONDO SW5 9EB

(Visitabile dal lunedì al venerdì – dalle 16 alle 17)

www.refettoriofelix.com

 

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