Dopo solo tre mesi dall’apertura presso il Bulgari Hotel di Shanghai, il Ristorante Niko Romito ha conquistato la prima stella Michelin.

Il già tristellato Chef del Reale di Castel di Sangro (36mo nella prestigiosa classifica The World’s 50 Best Restaurants 2018) ha conquistato 48 ore fa la sua quarta stella Michelin.

Stella assegnata al suo ristorante omonimo aperto tre mesi fa a Shanghai (era il 20 giugno), al 47mo piano di un grattacielo che offre una vista mozzafiato sullo skyline del distretto di Pudong e affidato all’Executive Chef Davide Capucchio che, dopo diverse esperienze in ristoranti stellati in Italia e Francia, dallo scorso anno rientra nel team dell’Accademia Niko Romito.

Davide Capucchio, Executive Chef del Ristorante Niko Romito del Bulgari di Shanghai, riceve la stella Michelin (Foto: Michelin Asia)

Come noto, da un anno Romito sta curando i menù dei ristoranti all’interno dei Bulgari Hotels & Resorts di Pechino, Dubai, Shanghai, Milano (nei pressi di Via Montenapoleone dal 27 agosto scorso e nel 2019 anche a Mosca), i cui ambienti dal punto di vista del design sono state affidate alla professionalità dell’architetto Antonio Citterio. Gli altri Executive Chef scelti da Romito per la guida delle cucine di Pechino e Dubai sono rispettivamente l’abruzzese Diego Ottaviani (classe 1970, di Guardiagrele, in provincia di Chieti) e il romagnolo Giacomo Amicucci (classe 1986, di Cattolica), mentre il fidato pugliese Claudio Catino (classe 1984, di Terlizzi, in provincia di Bari) è da pochissime settimane nel ristorante del Bulgari Hotel di Milano dove, così come successo negli altri ristoranti del Gruppo Bulgari, sta curando la fase operativa dei primi mesi.

Jean Christophe Babin, CEO di Bulgari, e Niko Romito nel ristorante di Shanghai (Foto: Bulgari)

Enorme la soddisfazione di Romito che ha sposato il progetto con il preciso obiettivo di creare un vero e proprio “codice” della cucina italiana contemporanea, attraverso il quale possano esprimersi al massimo livello la cultura, l’eleganza e lo spirito vitale del made in Italy.

Secondo RomitoIl gusto vero è un valore assoluto e come tale può parlare a tutti: la sfida è distillarlo, esportarlo e far sì che tutto il mondo impari a riconoscerlo. Abbiamo lavorato a un’antologia di ‘standard’, grandi classici della nostra tradizione: non solo ingredienti e ricette, ma anche concetti legati alla presentazione e al servizio. Un nucleo di piatti e concetti gastronomici in cui è sintetizzata l’essenza del bel mangiare italiano. È la cucina che mi piacerebbe mangiare lontano da casa, è il mio ‘ideale’ di cucina italiana. Chi va all’Hotel Bulgari e mangia al Ristorante Niko Romito, in Cina, a Dubai o in qualunque altra parte del mondo, può uscire con la sensazione di aver visitato il nostro paese, anche se non ha mai viaggiato in Italia”.

Il Bulgari Hotel Shanghai (Foto: Bulgari)

Quanto alla particolare attenzione che viene data alla presentazione dei piatti e al servizio ai tavoli, gli ospiti del Ristorante Niko (all’interno delle quattro strutture ‘Bulgari Hotels & Resorts’ inaugurate fino ad oggi) possono godere di una vera e propria esperienza gastronomica indimenticabile, grazie anche al particolare servizio in sala che prevede, tra l’altro, il condimento di alcuni piatti con il classico tocco d’olio extravergine o con la classica spolverata del Parmigiano, senza dimenticare il trionfale carrello dei formaggi e quello dei dolci; piccoli gesti che rendono grande un servizio e che anche nei ristoranti in Italia sono diventati oggi sempre più rari.

‘Antipasto all’italiana’ composto da 8 portate (Foto: Brambilla-Serrani)

I piatti che Romito propone con i menù nei Bulgari Hotel rispecchiano la tradizione classica italiana, interpretata in chiave contemporanea, all’insegna della leggerezza, della semplicità e completamente priva di contaminazioni internazionali. Ne è un chiaro esempio il suo ‘Antipasto all’italiana’ che porta in tavola l’Italia da Nord a Sud con otto pietanze: la bruschetta al pomodoro, il vitello tonnato, la frittatina di pasta, il cocktail di scampi, il baccalà mantecato, pane e ragù, il finocchio in bagna cauda e la ricciola al pomodoro.

Nota di merito anche al ristorante 8 1/2 Otto e Mezzo Bombana Shanghai di Umberto Bombana, con l’executive Chef siciliano Riccardo La Perna, che mantiene le 2 stelle Michelin, mentre quello aperto ad Honk Kong (8 1/2 Otto e Mezzo Bombana) mantiene le 3 stelle Michelin.

Classifica completa dei ristoranti stellati di Shanghai:

Amazing Chinese Cuisine (New entry)
Bo Shanghai
Da Dong
Fu He Hui
Il Ristorante – Niko Romito (New entry)
Jade Mansion
Jean Georges
Ji Pin Court (New entry)
Lao Zheng Xing
Le Comptoir de Pierre Gagnaire (New entry)
Le Patio & La Famille
Lei Garden
Madam Goose
Moose (New entry)
Phenix
Seventh Son
Shang High Cuisine
Sir Elly’s
Tai’an Table
Wujie
Xin Rong Ji
Yong Fu
Yong Yi Ting

(La foto di apertura è tratta da ‘Bulgari’)