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Inaugurato due giorni fa il nuovissimo ‘Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera’ nella cittadina dove ha sede il ristorante D’O dello Chef Oldani che, con la sua professionalità e grande esperienza, sarà un prezioso riferimento per tutti gli allievi

Quella del 25 settembre 2017 rimarrà una data importante per la cittadina di Cornaredo in località San Pietro all’Olmo, 20 km da Milano, e per tutti quei giovani allievi che il 12 settembre scorso hanno iniziato il loro percorso formativo presso il nuovissimo Istituto Alberghiero, inaugurato lunedì scorso alla presenza dello Chef milanese Davide Oldani che ne sarà prezioso mentore e vicino, essendo il suo famoso ristorante D’O (rinnovato ed inaugurato nel giugno 2016) situato a poche centinaia di metri dall’Istituto, precisamente in piazza della Chiesa (www.cucinapop.do).

Taglio ufficiale del nastro alla presenza dello Chef Davide Oldani (Foto: ‘Identità Golose’)

Oltre a Oldani erano presenti il Preside dell’Istituto Alberghiero Luca Azzollini, il professor Severino Salvemini (docente di Organizzazione Aziendale alla Bocconi), il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. La realizzazione dell’edificio da parte della Città Metropolitana di Milano è costata 6 milioni di euro; l’edificio è stato dotato di due spazi laboratori e 18 aule suddivise in base alle discipline; si tratta di una struttura che vanta un’autosufficienza energetica grazie all’installazione di due diversi impianti: uno fotovoltaico da 15 kw e uno solare termico da 16mila kw. Le lezioni sono iniziate il 12 settembre e, oltre alla didattica, sono improntate al rigore (è richiesta la divisa, come in un vero college) e a precise regole che consentano agli studenti di formarsi sotto il profilo educativo e collaborativo, affinchè possano maturare da subito l’importantissimo mantra del gioco di squadra, tanto caro a Davide Oldani.

Il nuovissimo edificio è stato finanziato dalla Città Metropolitana di Milano (Foto: ‘Gambero Rosso’)

Non è un caso se lo Chef del D’O, in occasione delle Olimpiadi di Rio dello scorso anno in qualità di Chef di Casa Italia, sia stato nominato da Giuseppe Malagò (Presidente del Coni) ‘Sport & Food Ambassador’, ponendo l’accento sull’importante connubio tra culture diverse ed in particolar modo tra sport e cucina, ossia sul benessere che si ottiene sia dalle discipline sportive che da una sana alimentazione, caratterizzata da ricette leggere e genuine realizzate con materie prime di qualità. Lo stesso Davide Oldani, in omaggio al connubio culturale tra Italia e Brasile, ha creato un piatto dedicato ai Giochi Olimpici, chiamandolo ‘Ciaolà’: nome pensato accostando i due saluti più in voga rispettivamente in Italia e in Brasile, ossia ‘Ciao’ e ‘Olà’.

‘Ciaolà’: il piatto pensato da Davide Oldani per celebrare le Olimpiadi di Rio del 2016 (Foto: ‘Brambilla-Serrani’)

L’Istituto Alberghiero ‘Olmo’ si pone l’obiettivo di formare non solo ed esclusivamente i cuochi del futuro ma anche ragazzi che decideranno di fare il mestiere di uno dei tanti artigiani italiani e che custodiscono i veri segreti delle eccellenze agroalimentari del made in Italy; questa mission si concretizza giorno dopo giorno attraverso lo studio in aula e la pratica in laboratorio, in modo tale che tutto quello che si apprende durante le lezioni quotidiane possa diventare il prima possibile un allenamento personale concreto e possa rendere l’allievo maggiormente sicuro dei propri mezzi. Particolare peso viene dato anche alle lingue straniere, inglese in primis ma anche tedesco, francese e in futuro il russo, per consentire agli studenti, una volta terminato il ciclo degli studi, di essere pronti a diventare cittadini dell’Europa e del mondo.

Foto di gruppo insieme a tutti gli allievi dell’Olmo. Davide Oldani è accovacciato al centro della foto (Foto: ‘Identità Golose’)

 

 

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