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Inaugurata ieri a Torino la nuova sede del quartier generale della famiglia Lavazza. Realizzata secondo il progetto dell’architetto Cino Zucchi, dall’8 giugno prossimo ospiterà anche il nuovo ristorante ‘Condividere’, progettato da Ferran Adrià, allestito da Dante Ferretti e alla cui guida ci sarà lo Chef modenese Federico Zanasi

La Nuvola della Lavazza costruita al posto di quella che in passato è stata una centrale Enel (Foto: Andrea Guermani)

Via San Tommaso 10 a Torino è l’indirizzo dove nel 1910 un certo Luigi Lavazza da Murisengo, in provincia di Alessandria, trasferì la sua attività di torrefazione, iniziata nel 1895 dopo aver rilevanto la ‘Paissa&Olivero, una piccola drogheria nel centro città. Dopo la Prima Guerra Mondiale, insieme alla moglie Emilia e ai figli Maria, Mario e Giuseppe, costituì la società ‘Luigi Lavazza’ che divenne una Società per Azioni nel novembre 1927 e oggi conta ben tremila dipendenti tra la sede attuale in Corso Novara 59, lo stabilimento a Settimo Torinese e gli altri controllati dalle consociate estere. Il grande successo di una delle più famose aziende italiane rimasta a conduzione familiare è dimostrato dalla produzione annuale di 190mila tonnellate di caffè e dai ricavi degli ultimi anni, pari a 1,4 miliardi di euro nel 2015 e 1,9 miliardi nel 2016 (anno in cui è stata acquisita la francese Carte Noire per 700 milioni di euro), arrivati poi alla cifra di 2 miliardi lo scorso anno.

Il Museo Lavazza, in primo piano, e il centro direzionale Nuvola (Foto: Andrea Martiradonna)

Ieri mattina, dopo otto anni di grandi lavori e con un investimento di 120 milioni di euro, proprio nei pressi di via San Tommaso 10 è stato inaugurato il nuovo centro direzionale chiamato ‘Nuvola’, un edificio avveniristico ed ecosostenibile, premiato con la ‘Leed Platinum’ (massima certificazione vigente nel settore della sostenibilità) e realizzato secondo il progetto dell’architetto Cino Zucchi. La ‘Nuvola’ della Lavazza è stata pensata non solo come moderna sede aziendale ma anche come sede museale e spazio dedicato ad eventi, oltre ad ospitare una sede dell’Istituto di Arte Applicata e Design (‘IAAD’), un Bistrot dove i dipendenti vivranno il loro momento di pausa insieme ai frequentatori esterni, un giardino e, dall’8 giugno prossimo, un nuovo ristorante per il quale è stato scelto un nome che rispecchiasse in pieno la filosofia della famiglia Lavazza: ‘Condividere’.

Interno del ristorante Condividere (Foto: Andrea Guermani)

Il ristorante ‘Condividere’ è stato progettato dalla famiglia Lavazza insieme all’icona mondiale della cucina molecolare, Ferran Adrià ma non si candida a proporre necessariamente una cucina gourmet, bensì dei piatti che trasmettano lo spirito della condivisione e che siano realizzati utilizzando dei prodotti di qualità, gustosi e provenienti dal territorio piemontese, ispirandosi ai principi di Slow Food tanto cari a Carlo Petrini (presente all’inaugurazione della Nuvola, oltre a Ralph Appelbaum del famoso studio Ralph Appelbaum Associates – ‘RAA’ – di New York e curatore del progetto del Museo Lavazza, la landscape designer Camilla Zanarotti, l’artista americana Lisa Hoke e lo scrittore Alessandro Baricco) ma anche a quello della lotta allo spreco alimentare.

La mensa bistrot della Nuvola Lavazza (Foto: Michele Nastasi)

L’allestimento del ristorante è stato affidato al premio Oscar Dante Ferretti che si è ispirato al mondo del cinema, realizzando un ambiente scenografico da sogno, mentre la cucina del ‘Condividere’ sarà guidata da Federico Zanasi, modenese classe 1975 con alle spalle importanti esperienze (sia in Italia, prima esperienza da Amerigo 1934, per ben 9 anni Sous Chef di Moreno Cedroni, poi Chef dello ‘Snowflake’, il ristorante dell’Hotel Principe delle Nevi a Cervinia; sia all’estero, in America e in Spagna; inoltre, nel 2011 si è guadagnato i riconoscimento come miglior Sous Chef dell’anno per la Guida di Identità Golose) che ha preso moltissimi spunti dalle tradizionali trattorie italiane e li proporrà sotto una formula più contemporanea, caratterizzata da tre tipologie di menù: ìTierra! (cucina salutista), San Tommaso 10 (street food) e Murisengo (cucina tradizionale nazional piemontese).

Ferran Adrià e Federico Zanasi (Foto: Gambero Rosso)

 

 

 

 

 

 

 

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