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Dal 4 al 6 marzo gli spazi del MiCo di Milano hanno accolto la 13ma edizione di ‘Identità Golose’, il prestigioso congresso di Cucina d’Autore ideato dal grande giornalista Paolo Marchi che ogni anno chiama a raccolta i migliori protagonisti del panorama enogastronomico nazionale ed internazionale

Se durante gli anni Ottanta la capitale meneghina era da tutti conosciuta come la ‘Milano da bere’, grazie a un famosissimo spot pubblicitario, oggi Milano è indiscutibilmente la capitale italiana gourmet per eccellenza e il nuovo ‘claim’ potrebbe essere ‘Milano da gustare’. Grazie all’enorme visibilità internazionale avuta durante i sei mesi di Expo 2015 (ma già prima dell’Esposizione Universale) la città è diventata la sede preferita per l’apertura di nuovi locali, o il trasloco della stessa insegna, da parte di molti Chef stellati.

Il grande tabellone con i volti di tutti i protagonisti di ‘Identità Golose’ 2017, posto all’ingresso del MiCo di Milano (Foto: ‘Brambilla – Serrani’)

Dici Milano e la mente corre immediatamente al Duomo, con le sue suggestive terrazze e la sua grande piazza, a Galleria Vittorio Emanuele II, alla Scala, al Mudec, a Porta Garibaldi, a Via Monte Napoleone e Via Della Spiga, a Piazza Gae Aulenti, al Bosco Verticale, a San Siro per citare solo i luoghi più famosi e conosciuti nel mondo. Ebbene, da sabato 4 a lunedì 6 marzo, niente di tutto ciò è riuscito a distogliere l’attenzione, l’entusiasmo, la curiosità e l’energia iniettati negli occhi di tutti i partecipanti da quello che già da mesi si preannunciava come l’evento enogastronomico dell’anno, giunto alla sua 13ma edizione: il congresso di ‘Identità Golose’, svoltosi negli spazi del MiCo, il più grande centro congressi d’Europa, dopo che per molti anni e sin dalla prima edizione la location prescelta era stata Palazzo Mezzanotte.

Il prestigioso palco della Sala Auditorium del MiCo, principale palcoscenico degli show-cooking (Foto: ‘Brambilla – Serrani’)

Un’immensa e perfetta macchina organizzativa messa a punto dal famoso giornalista Paolo Marchi e da Claudio Ceroni (titolare di ‘Magenta Bureau’). Un congresso che da sette anni ha anche una propria anima a New York (‘Identità New York’ – 10/11/12 ottobre 2017), da tre a Chicago (‘Identità Chicago’ – 7 e 8 ottobre 2017) e da quest’anno anche a Boston con la prima edizione di ‘Identità Boston’ (13 ottobre). Tutti e tre i congressi si svolgeranno nei locali di Eataly presenti in ciascuna delle città ospitanti, mentre all’interno dei padiglioni di Fieramilano, durante lo svolgimento di ‘Host’ (da 40 anni la maggiore fiera mondiale dedicata all’Ho.re.ca., al Food, al Foodservice, all’Hotellerie, al Retail e alla GDO) si potrà partecipare anche alla terza edizione di ‘Identità Future’ (dal 20 al 24 ottobre 2017), il congresso dedicato all’evoluzione delle tecniche, delle tecnologie e delle attrezzature utilizzate nelle cucine e nei laboratori dei grandi Chef, cercando di anticipare quelle che potrebbero essere le protagoniste delle future tendenze enogastronomiche.

Il piatto simbolo del logo ufficiale della 13ma edizione (Foto: ‘Brambilla – Serrani’)

‘Main Sponsor’ dell’evento sono ‘Acqua Panna S.Pellegrino’, ‘Birra Moretti’, ‘Cantine Ferrari’, ‘Fontanafredda e Vino Libero’, ‘Grana Padano’, ‘Lavazza’ e ‘Petra Molino Quaglia’. ‘Medium Sponsor’ sono ‘Alce Nero’, ‘Autogrill’, ‘Monograno Felicetti’ e ‘Ruinart’. Partner ufficiali sono ‘Bragard’, ‘Essent’ial’, ‘Hoshizaki’, ‘Lucart Group’, ‘Noi di Sala’, ‘P&b Line’, ‘Piazza’, ‘Rational’, ‘Sanelli’, ‘Winterhalter’ e, nello specifico, ‘Berto’s’ e ‘Coldline-Vision’ rispettivamente per la ‘linea cucine’ e la ‘linea freddo’.  Media Partner sono invece ‘Il Tempo delle Storie’ e ‘Italia Squisita’, mentre ben 53 le aziende che collaborano con il brand ‘Identità Golose’, da ‘Acetaia Giusti’ a ‘Zivieri Tartufi’. Chiudono il grande cerchio ‘Associazione Professionale Cuochi Italiani’ (APCI), ‘Associazione Le Soste’, ‘Federazione Italiana Cuochi’ (FIC) e ‘Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo’.

Il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina (Foto: ‘Brambilla – Serrani’)
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala (Foto: ‘Brambilla – Serrani’)

L’edizione 2017 ha visto la partecipazione di soggetti istituzionali molto importanti, come il Ministero delle Politiche Agricole nella persona del ministro Maurizio Martina, il Comune di Milano nella persona del sindaco Giuseppe Sala, il Merano Wine Festival e Ice New York, con una new entry rappresentata dalla Regione Lombardia che, con 58 ristoranti stellati, detiene il record in Italia nel settore della gastronomia gourmet.

Il logo ufficiale ‘The Wine Hunter Milano’ (Foto: ‘The Wine Hunter’)
Il logo ufficiale del progetto ‘East Lombardy’ (Foto: ‘East Lombardy’)

Ai territori a Sud-Est della regione lombarda (comprendenti le provincie di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova) vincitori del premio ERG (‘European Region of Gastronomy’ 2017) e facenti parte del progetto ‘East Lombardy’, è stata dedicata la giornata di lunedì 6 marzo. Gli attori principali sono stati Giorgio Gori (Sindaco di Bergamo), Laura Castelletti (Vicesindaco di Brescia), Gianluca Galimberti (Sindaco di Cremona), Mattia Palazzi (Sindaco di Mantova), Roberta Garibaldi (Direttrice scientifica del progetto), Paolo Marchi (Presidente del Comitato Food), i produttori che hanno esposto le loro eccellenze nell’area espositiva e gli Chef che le hanno utilizzate come materie prime nei loro show-cooking e degustazioni: insieme hanno presentato i maggiori eventi culturali ed enogastronomici che si svolgeranno nei prossimi mesi, lanciando l’invito a compiere un viaggio in quel pezzo d’Italia per conoscere un territorio fatto di qualità e grande Made in Italy.

I fratelli Floriano e Giovanni Pellegrino e Isabella Potì del ristorante ‘Bros’ di Lecce (Foto: ‘Brambilla – Serrani’)

Relativamente alle varie sezioni congressuali, si è assistito all’esordio della nuova sezione dedicata alla ‘Nuova Cucina Italiana’, rappresentata da tutti quei giovani cuochi italiani (hanno partecipato in 12 con altrettante storie di vita professionale) che, ispirandosi e facendo preziosi stage nelle cucine e nei laboratori dei big della cucina italiana d’autore (Massimo Bottura, Niko Romito, Enrico Crippa, Massimiliano Alajmo, Carlo Cracco, Davide Oldani, Paolo Lopriore, Mauro Uliassi, Moreno Cedroni, Giancarlo Perbellini, per citarne qualcuno), ma anche all’estero (nelle cucine di Joan Roca, Ferran Adrià, Martin Berasategui, Angel Leon, Michel Bras, Alain Passard, Pierre Gagnaire, Michel Troisgros, Daniel Humm, Renè Redzepi per citare alcuni dei più noti al mondo) saranno i protagonisti del panorama culinario italiano nei prossimi anni.

I fratelli Mattia e Alessio Spadone de ‘La Bandiera’ di Civitella Casanova (Foto: ‘Brambilla – Serrani’)

Da Nord a Sud dell’Italia ci sono dei veri e propri giovani talenti (come i fratelli Floriano e Giovanni Pellegrino e Isabella Potì del ‘Bros’ di Lecce o i fratelli Alessio e Mattia Spadone de ‘La Bandiera’ di Civitella Casanova, in provincia di Pescara, solo per citare due esempi di rara, bella e saggia fratellanza sia nella vita che nel lavoro) che stanno dando vita ad una nuova generazione di professionisti ai fornelli che ebbe i suoi natali con Maestri del calibro di Gualtiero Marchesi, Antonio Santini, Franco Colombani, Vittorio Cerea, Aimo e Nadia Moroni, Ezio e Renata Santin, passando per Fulvio Pierangelini e Gianfranco Vissani, senza dimenticare un’icona mondiale dell’alta pasticceria qual è il grande Iginio Massari.

Il maestro Iginio Massari celebrato sul palco di ‘Identità Golose’ (Foto: ‘Brambilla – Serrani’)

Il congresso è stato programmato su 98 lezioni con 3 palchi (Sala Auditorium, Sala Blu, Sala Gialla) e oltre 100 Chef relatori; inoltre, per il secondo anno consecutivo, tutti gli appassionati della cucina d’autore, desiderosi di conoscere alcuni segreti dei grandi Chef, hanno avuto la grande opportunità di partecipare a 16 lezioni specifiche de ‘La Scuola di Identità Golose’, con tanto di degustazione dei piatti proposti durante gli show-cooking.

Lo scorso anno il tema è stato ‘La Forza della Libertà’, intesa come libertà di potersi spostare al di fuori dei confini nazionali ed internazionali per migliorare i propri punti di vista, per conoscere nuove culture, nuovi cibi, nuove tecniche culinarie e favorire, attraverso il cibo, lo sviluppo e l’incremento dei rapporti umani, condannando ogni forma di proibizionismo e favorendo l’accoglimento delle diversità.

Quest’anno il tema de ‘Il Viaggio’ ha focalizzato l’importanza del poter viaggiare, inteso come fondamentale azione che il cuoco moderno di oggi deve assolutamente fare propria, mantenendo un saldo legame con le eccellenze italiane ma vivendo in prima persona delle concrete esperienze all’estero, dove esistono culture e colture che possono contribuire ad un positivo processo d’introspezione personale, facendo così aumentare il bagaglio culturale e, soprattutto, aprire la mente a continue migliorie nello studio e nella lavorazione dei prodotti, nella creazione di una ricetta e nell’arredamento di un ristorante di livello. “Per crescere il miglior viaggio è quello dell’intelligenza. Guai a non lasciarsi contaminare dalle idee”.

Paolo Marchi, ideatore e patron di ‘Identità Golose’, tiene il suo discorso ufficiale di apertura della 13ma edizione del congresso (Foto: ‘Brambilla – Serrani’)

Il concetto di ‘Viaggio’ quale filo conduttore dei tre giorni del congresso è stato interpretato da Paolo Marchi in persona durante il suo discorso ufficiale di apertura dei lavori in Sala Auditorium, la mattina di sabato 4 marzo: “La libertà di pensiero è fondamentale come quella di spostarsi, di viaggiare, un bene ormai messo pesantemente in discussione dagli eventi di questi anni Dieci, dall’intolleranza dilagante, dalle guerre e dal terrorismo, dalla sempre più scarsa voglia di capire gli altri, esasperati e inorriditi davanti a violenze pazzesche e che colpiscono quasi sempre la popolazione. ‘ll Viaggio’ come tema di ‘Identità Milano’ 2017 per ribadire che tutto quello che consumiamo, non appena usciamo dalla schiavitù della povertà che ci inchioda a mettere nello stomaco quello che c’è, è frutto di viaggi. Tutto viaggia e da sempre: viaggia l’uomo, viaggiano i prodotti, viaggiano le idee. E il gusto si trasforma!”

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