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Le distillerie di sei regioni ai nastri di partenza della quattordicesima edizione della manifestazione

Degustazioni e abbinamenti con la frutta e con altri prodotti tipici dei territori di appartenenza, visite guidate, selfies e tanta voglia di divertirsi e allo stesso tempo informarsi su come e dove nasce il distillato italiano di bandiera: domenica 1 ottobre in 17 distillerie di sei regioni italiane – Valle d’Aosta, Lombardia, Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna e Toscanaè tempo di Grapperie Aperte, l’evento organizzato dall’Istituto Nazionale Grappa per promuovere e valorizzare una delle eccellenze più apprezzate nel mondo dell’Italian Style. Tema conduttore della giornata sarà ‘Grappa&Frutta’, interpretato in ciascuna delle 17 distillerie in modo originale e soprattutto invitante, che aiuterà i presenti ad abbinare il prezioso distillato con frutti di stagione e indicativi di un preciso territorio, affinché le caratteristiche organolettiche di entrambi possano essere enfatizzate ed apprezzate.

Locandina evento (Foto: ‘ING’)

Un’occasione da non perdere per chi ama la grappa in tutte le sue declinazioni, unica nel suo genere grazie al tocco personale che in ogni goccia riesce a conferire l’esperienza del maestro distillatore e le vinacce utilizzate, il bouquet che racconta un terroir e l’etichetta che rappresenta sempre più spesso il tratto immediatamente riconoscibile a cui ci affidiamo al momento della scelta, che rimane pur sempre ragionata e orientata a un prodotto di alto livello.

Ciascuna grapperia avrà poi un proprio calendario delle attività da svolgersi durante la giornata e orari diversificati, da scoprire al sito www.istitutograppa.org nell’apposita sezione dedicata alla manifestazione. Da segnalare tuttavia alcune delle varie iniziative suggerite dalle aziende: dalle visite guidate al Museo della Distillazione a quelle ai masi storici dell’Alto Adige con strutture in alcuni casi risalenti a molti secoli fa e divenute poi distillerie, presentazioni di libri, anteprime su nuovi prodotti in uscita o ancora mostre di utensili antichi e moderni utilizzati per la lavorazione delle vinacce, esempio per eccellenza della sostenibilità del prodotto grappa, sia dal punto di vista ambientale – si va a estrarre la parte rimanente delle bucce d’uva riducendo al minimo lo scarto – sia economico, poiché da una materia prima di recupero si ottiene un pregiato distillato dalla caratteristiche sensoriali uniche.

Un’immagine dell’edizione 2016 di ‘Grapperie Aperte’ (Foto: ‘ING’)

Una produzione quella della grappa, equivalente a venti milioni di bottiglie da litro a 40% vol (82.000 ettanidri nel 2016), portata avanti da circa 140 distillerie distribuite su tutto il territorio nazionale per un valore – senza contare l’indotto – di oltre 300 milioni di euro e un bacino occupazionale di oltre mille persone impiegate direttamente a cui si aggiungono altri 20.000 lavoratori considerando anche l’indotto.

Per chi ama i social e i selfies, torna il contest fotografico di Grapperie Aperte su Facebook e Instagram dedicato quest’anno a Grappa e frutta, tentazione perfetta. Il miglior scatto, valutato da una giuria di qualità, sarà premiato con la pubblicazione della foto a supporto della comunicazione dell’Istituto Nazionale Grappa – con citazione dei credits dell’autore – facendo così diventare i protagonisti della giornata in grapperia veri e propri testimonial del distillato di bandiera, con ritratti di personaggi significativi per il mondo della distillazione, strumenti di lavoro, impianti di produzione o barricaie, abbinamenti o semplicemente occasioni di consumo, richiami al legame tra distilleria e territorio ed emozioni. Per partecipare è sufficiente pubblicare la foto sui già citati Social Network utilizzando l’hashtag #nomegrapperia accanto a #grapperieaperte2017.

Interno di una grapperia (Foto: ‘ING’)

Questo l’elenco delle distillerie che hanno aderito a Grapperie Aperte 2017:
Roberto Castagner Acquaviti, Fratelli Brunello, Distilleria Li.di.A. e Poli Grappa in Veneto; Montù Beccaria, Peroni Maddalena, Rossi D’Angera e Borgo Antico San Vitale in Lombardia; Saint Roch e La Valdotaine in Valle d’Aosta, Kellerei Algund, Lahnerhof, Roner e Fischerhof in Alto Adige, Bonollo e Nannoni in Toscana, Faled in Emilia Romagna.

Le vinacce, materia prima da cui si ricava la grappa (Foto: ‘ING’)

 

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