Il Dandelyan di Londra ha vinto il World’s Best Bar Award 2018 ed è anche il Miglior Bar d’Europa. Condivide il podio con l’American Bar, vincitore nel 2017, e con il Manhattan di Singapore. Fuori dai 50 Best Bars i cocktail bar italiani

Da dieci anni The World’s 50 Best Bars premia i 50 migliori bar del mondo, protagonisti nel settore della mixology internazionale. Il vincitore della classifica 2018 è il Dandelyan di Londra. Dall’edizione 2017 l’intera parte organizzativa è curata da William Reed e la lista di quest’anno, oltre ai vincitori dei Premi Speciali, è stata svelata due giorni fa nel corso di una scintillante cerimonia di premiazione.

Lo staff del Dandelyan esultante (Foto: The World’s 50 Best Bars)

Il tutto si è svolto presso l’iconico The Roundhouse, edificio situato in un piccolo distretto urbano nella zona nord-ovest di Londra, ad oggi la più grande location in cui sono stati assegnati gli Award.

La lista dei 50 migliori bar 2018 registra 12 nuovi bar, dieci fanno il loro debutto ufficiale e due segnano il loro rientro in lista. Stati Uniti e Gran Bretagna guidano la classifica con 10 bar newyorchesi e altrettanti londinesi.

Interni del Dandelyan di Londra (Foto: The World’s 50 Best Bars)

Il Dandelyan del Mondrian Hotel spodesta l’American Bar del Savoy Hotel (vincitore lo scorso anno) e trionfa dopo essersi classificato secondo nel 2017 e terzo nel 2016.

Il Dandelyan è stato creato da Ryan Chetiyawardana (già Best World Barman 2015) e parla anche italiano grazie al 29enne bartender veronese Enrico Gonzato (originario di Caldiero, dove si trova il bar-albergo di famiglia), nella capitale londinese dal 2014.

Enrico Gonzato, bartender al Dandelyan (Foto: Bar Giornale)

Grande mentore di Gonzato è  Agostino Perrone, anima italiana del Connaught Bar (all’interno del The Connaught Hotel), classificatosi quinto e perdendo una posizione rispetto al 2017 ma nominato ‘Heering Legend of the List’ 2018, nuovo riconoscimento assegnato al bar con la migliore performance mantenuta nella storia della prestigiosa classifica.

Singapore guida il ranking in Asia con cinque bar in classifica, distinguendosi con il terzo posto del Manhattan (Miglior Bar d’Asia), con l’ottavo posto dell’Atlas (15mo e ‘Highest New Entry’ 2017), il 13mo gradino del Native (34mo lo scorso anno), premiato come ‘Highest Climber’, il balzo più alto in classifica, Operation Dagger (23mo) e 28 HongKong Street (34mo).

The Old Man di Hong Kong fa il suo esordio tra i 50 Best Bars, classificandosi addirittura al decimo posto, piazzamento che gli vale anche il ‘New Entry Award’ 2018.

Interni dell’American Bar di Londra, 2° classificato (Foto: The World’s 50 Best Bars)

Per quanto riguarda gli altri Premi Speciali, John Lermayer, leggendario bartender di Miami Beach, scomparso il 6 giugno scorso a soli 45 anni e proprietario dello Sweet Liberty (21mo in classifica), è stato onorato durante la cerimonia con l’’Industry Icon Award’. Tale Award è votato dall’Accademia dei The World’s 50 Best Bars e viene assegnato al personaggio che ha dedicato gran parte della sua vita lavorativa nel settore della mixology.

Himkok di Oslo (19mo in classifica) è il bar vincitore del ‘Ketel One Sustainable Bar Award’ 2018, nuovo premio assegnato al bar che ha ricevuto il maggior punteggio in termini di sostenibilità, in base a dei criteri decisi dalla Sustainable Restaurant Association (SRA).

L’’Alto Bartenders’ Bartender’ 2018, conferito al professionista che si è distinto per il suo impegno durante l’anno e votato dai barman de The World’s 50 Best Bars, è andato a Joe Schofield del Tippling Club di Singapore (58mo in classifica).

Il Carnaval di Lima (68mo in classifica) è il bar da tenere d’occhio secondo gli organizzatori per il potenziale ingresso tra i migliori 50 bar del mondo il prossimo anno, per cui si è aggiudicato il ‘Campari One To Watch Award’ 2018.

Interni del Manhattan, 3° classificato (Foto: The World’s 50 Best Bars)

I ‘Continental Awards’ 2018 hanno visto trionfare, oltre al Dandelyan ‘Best Bar in Europe’ e il Manhattan ‘Best Bar in Asia’, The NoMad di New York come ‘Best Bar in North America’, Floreria Atlantico di Buenos Aires come ‘Best Bar in South America’, Central Station di Beirut come ‘Best Bar in Africa and The Middle East’ e Black Pearl di Melbourne come ‘Best Bar in Australasia’.

Fuori dai migliori 50 cocktail bar del mondo il Jerry Thomas Speakeasy di Roma (l’anno scorso 33mo), anche se si piazza comunque al 52mo posto, rimanendo così tra i migliori 100, insieme al 1930 di Milano (80mo) e al Nottingham Forest di Dario Comini (99mo) che nel 2017 ricopriva la 60ma posizione. Tutti e tre sono e resteranno i migliori in Italia e tra i migliori al mondo.

(La foto di apertura del Dandelyan è tratta da TripAdvisor)

La lista dei migliori bar dal n.1 al 50 e dal 51 al 100 è consultabile al sito ufficiale www.worlds50bestbars.com 

Classifica dei primi 10 World’s Best Bar 2018:

  1. Dandelyan – Londra
  2. American Bar – Londra
  3. Manhattan – Singapore
  4. The NoMad – New York
  5. Connaught Bar – Londra
  6. Bar Termini – Londra
  7. The Clumsies – Atene
  8. Atlas – Singapore
  9. Dante – New York
  10. The Old Man – Hong Kong