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Dal 24 al 26 marzo scorso il ‘Bastille Design Center’ di Parigi ha ospitato la quarta edizione francese del ‘Festival della Cultura Alimentare Italiana’ durante il quale Chef, pizzaioli e pasticceri italiani hanno impreziosito e dominato la scena con incontri, laboratori, masterclass e cene di gala

‘Cultural’ ne ha fatta veramente tanta di strada se si pensa che solo quattro anni fa al ‘Festival della Cultura Alimentare Italiana’ (culturalfestival.eu) ideato da Mauro Bochicchio (lucano doc originario di Lavello e presidente di ‘Consortium Paris’, società che cura tutta la parte organizzativa dell’evento) parteciparono soltanto sette Chef e dieci produttori provenienti dalla Campania, invitati nel palazzo sede dell’Unesco ad una tavola rotonda per parlare e confrontarsi sull’importanza delle economie locali, basate sulla filiera corta e sulla straordinaria biodiversità di tutti quei prodotti agroalimentari italiani che caratterizzano la dieta mediterranea.

Mauro Bochicchio (Foto: ‘Luciano Pignataro’)
Logo del ‘Festival della Cultura Alimentare’ (Foto: ‘Michele Amoruso’)

Già dal secondo anno il Festival ha attirato l’attenzione delle istituzioni e del pubblico francesi, tanto da essere organizzato all’interno del ‘Bastillle Design Center’ ma anche in Italia Bochicchio ha organizzato (il 18 e il 19 settembre 2016) un’edizione di ‘Cultural’ (dal tema ‘Ritorno alle radici applicato alla cucina d’autore. A più mani’) nella città di Matera, eletta Capitale Europea della Cultura per il 2019. In quella occasione Bochicchio ha dato ad una nutrita squadra di Chef del Sud Italia l’opportunità di far valere tutto il loro talento espresso attraverso una cucina d’autore che, oltre ad affondare le proprie radici nella tradizione, continua a distinguersi sempre più per la sua indiscutibile genuinità arricchita da un tocco d’avanguardia contemporanea.

Matera, Capitale della Cultura 2019 (Foto: ‘Lorenzo Vinci’)
La Casa Cava di Matera, suggestiva location della prima edizione di ‘Cultural’ nella Città dei Sassi, nel settembre 2016 (Foto: ‘Agrodolce’)
Un’immagine dell’evento ‘Cultural’ a Matera. Sul palco, da sx, la giornalista Sonia Gioia, Mauro Bochicchio e lo Chef Peppe Guida (Foto: ‘Identità Golose’)

Protagonisti della prima edizione dell’evento a Matera: Angelo Rumolo, Angelo Sabatelli, Antonietta Santoro, Antonio Biafora, Caterina Ceraudo, Cristian Torsiello, Fabio Pesticcio, Federico Valicenti, Gennaro Di Pace, Gianfranco Iervolino, Leonardo Lacatena, Luca Abbruzzino, Luigi Salomone, Maria Cicorella, Nino Rossi, Paolo Barrale, Peppe Aversa, Peppe Guida, Peppe Zullo, Pietro Zito e Vitantonio Lombardo. Eugenio Boer, Chef del ristorante milanese ‘Essenza’ e Vincenzo Donatiello, Maitre del ristorante albese ‘Piazza Duomo’, gli ospiti eccezionali provenienti da Lombardia e Piemonte, oltre all’ospite d’onore Jacques Genin, pasticcere parigino.

E proprio il pane di Matera è stato uno dei prodotti del vero Made in Italy che ha conquistato l’interesse di molti buyers, oltre alla pasta di Gragnano, alle alici di Cetara, al peperone di Senise, ai pomodorini di Corbara, alla mozzarella di Bufala, all’olio extravergine, al vino, a dimostrazione del fatto che l’alta qualità di un prodotto ottenuto da materie prime eccellenti ottiene sempre più il plauso di un pubblico preparato e attento ad un’alimentazione corretta e sana. Questo è stato confermato anche dal numero dei partecipanti alla kermesse gastronomica, ben 4.000 persone che hanno avuto modo di degustare 2.000 assaggi di eccellenze italiane.

L’ex giornalista Bruno Verjus, a sx, attuale Chef e patron del ristorante ‘Table’ a Parigi, al fianco di Mauro Bochicchio, ha aperto i lavori della quarta edizione francese di ‘Cultural’ (Foto: ‘Identità Golose’)

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’educazione alimentare dei bambini, attraverso degli interessanti e divertenti laboratori di pasta fresca e pasticceria, con il fine di far prendere loro confidenza con la materia prima, aiutandoli a comprendere l’importanza dei prodotti genuini e della grande cura che ogni buon agricoltore mette nell’intero ciclo produttivo.

Mauro Bochicchio ha chiamato a raccolta Chef, pasticceri e pizzaioli da ogni parte d’Italia, in modo tale che fosse rappresentata quasi tutta la gastronomia della penisola, con un occhio particolare ai laboratori sulla pizza, sulla pasticceria siciliana e napoletana e sulla grande produzione italiana di formaggi.

Corrado Assenza, famoso Pastry Chef del ‘Caffè Sicilia’ a Noto, durante il suo seguitissimo show cooking a ‘Cultural’ (Foto: ‘Identità Golose’)

Protagonisti a Parigi sono stati sia gli italiani che vivono e lavorano a Parigi da qualche anno e ormai sono di casa (Michele Farnesi del ‘Dilia’, Denny Imbroisi dell’‘Ida’, Mauro Vanni della pizzeria ‘Popine’, Gennaro Nasti della pizzeria ‘Bijou’), sia nomi importanti della cucina italiana in patria (Corrado Assenza del ‘Caffè Sicilia’ di Noto, Angelo Sabatelli dell’omonimo ristorante a Monopoli, Peppe Guida dell’‘Antica Osteria Nonna Rosa’ a Vico Equense, Nino Rossi del ‘Qafiz’ a Reggio Calabria, Roberto Petza del ‘S’Apposentu’ a Cagliari, Cristoforo Trapani del ‘Magnolia’ a Forte dei Marmi, Vitantonio Lombardo della ‘Locanda Severino’ a Caggiano, Leonardo Lacatena dell’‘Osteria dei Sassi’ a Matera, Christian e Manuel Costardi  dell’omonimo ristorante a Vercelli, Antonio Biafora del ‘Biafora’ a San Giovanni in Fiore, Eugenio Boer dell’‘Essenza’ di Milano, Roy Caceres del ‘Metamorfosi’ a Roma, Giovanni Gigante dell’Hotel Boutique ‘Tentazioni’ a Cavigliano in Svizzera, Gennaro Battiloro dell’Associazione Verace Pizza Napoletana) insieme a professionisti della Ville Lumiere quali Antonin Bonnet del ‘Quinsou’, Jacques Genin dell’omonima pasticceria, Christophe Santaigne del ‘Papillon’, Bruno Verjus del ‘Table’ e Mauricio Zillo del ‘A Mère’.

Alcuni degli Chef protagonisti a ‘Cultural’; da sx: Gennaro Battiloro, Peppe Guida, Gianluca Ceolin, Cristoforo Trapani, Corrado Assenza, Roy Caceres e Angelo Sabatelli (Foto: ‘Identità Golose’)

Il tema dell’edizione di quest’anno è stato la ‘Semplicità’, concetto che molti tendono magari a confondere con quello di ‘Facilità’ ma che ben si distingue da quest’ultimo perché la semplicità in una cucina d’autore necessita di preparazione, tecnica, attenzione, consapevolezza e passione in ogni fase. Come ha affermato il maestro Corrado Assenza del famoso ‘Caffè Sicilia’ di Noto, “Tutte le volte che ho cercato di dare la definizione più appropriata di ‘Semplicità’ qualsiasi motivazione si è sempre rivelata complicata; forse la semplicità corrisponde ad uno stato naturale, un trasferimento diretto dalla materia senza transiti e senza sovrastrutture, dalla realtà all’aria. Un passaggio ininterrotto e lineare di natura che si raggiunge per sottrazione”.

Il primo show cooking del ‘Festival della Cultura Alimentare’ è stato tenuto da Bruno Verjus, ex giornalista enogastronomico che nel 2013 ha deciso di cambiare lavoro e vita, smettendo di scrivere di cucina e mettendosi letteralmente ai fornelli; il suo ristorante ‘Table’ continua a dargli soddisfazioni e nella sua cucina sostituisce il burro e le salse, tipiche dei condimenti ‘alla francese’, con dell’olio extravergine italiano.

Tutti gli Chef, pizzaioli e pasticceri italiani intervenuti a ‘Cultural’ hanno deliziato con orgoglio e passione gli occhi e il palato del pubblico francese, in particolar modo Corrado Assenza con la sua carne bovina marinata nel miele ed una sfoglia il cui impasto è stato arricchito con spinaci, crema di latte e pomodoro; Peppe Guida con la sua lezione sui diversi modi di cottura della pasta (bollita, risottata o mantecata) e con un piatto a base di pasta di Gragnano, nello specifico spaghetti cotti in acqua di limoni di Sorrento e provolone del Monaco; Eugenio Boer con un Cibreo caratterizzato da una vichyssoise (crema di patate, porri, cipolla, brodo di pollo, latte, panna, noce moscata e pepe) al posto della fricassea (spezzatino di pollo stufato in tegame con burro, funghi ed erbe aromatiche, condito con una salsa a base di rossi d’uovo e limone); Vitantonio Lombardo con il suo ‘Sud che vuole diventare Nord’, dei cavatelli cotti alla maniera di un risotto con riduzione di Aglianico e fragole, mantecati con blu di pecora (ottimo formaggio erborinato prodotto sulle alpi piemontesi); Roy Caceres, colombiano di nascita trasferitosi nella città eterna, ha presentato uno dei suoi cavalli di battaglia, l’‘Anti Pasta’, una zuppa di pesce disidratata, plasmata come delle tagliatelle e guarnita da gel di limone e polvere di lattuga.

Foto di gruppo, da sx: Peppe Guida, Mauro Bochicchio, Eugenio Boer, Christian e Manuel Costardi, Vitantonio Lombardo, Roberto Petza e Antonio Biafora (Foto: ‘Marco Varoli’)

Anche le masterclass sulla pizza sono state molto seguite. Il messaggio che i pizzaioli italiani hanno voluto trasmettere è che l’utilizzo di ingredienti di primissima qualità, insieme all’esperienza e alla corretta tecnica di lavorazione degli impasti lievitati, permette di abbattere i confini e di far gustare un’ottima pizza anche fuori dall’Italia, così come dimostrano di fare a Parigi Gennaro Nasti e Mauro Vanni.

Nota di merito alle due cene di gala organizzate da Mauro Bochicchio presso il ‘Flow’, un ristorante ricavato all’interno di un battello ormeggiato sulla riva della Senna, durante le quali gli Chef italiani hanno tenuto alto il prestigio del Made in Italy con dei menù favolosi.

 

 

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