CONDIVIDI

‘Slow Food Condotta Vestina’ e il ristorante ‘Font’Artana’, insieme alle Aziende agricole ‘Pasqualone’ e  ‘Le Ginestre’, protagonisti di una serata dedicata al ‘Suino Nero Cinghiacintato’ (presidio Slow Food abruzzese), con un menù ad hoc accompagnato dai vini ‘Praesidium’

La Condotta Vestina di Slow Food nella persona dell’instancabile fiduciario Tommaso Di Giacomo di Penne, sempre in prima fila nella promozione e valorizzazione dei tantissimi Presidi Slow Food abruzzesi dell’area Vestina, continua anche quest’anno, con impegno e professionalità, a portare avanti il suo programma di cene a tema che hanno come location prescelte i ristoranti e le trattorie del territorio rientranti nel circuito delle ‘Chiocciole’ Slow Food.

In terra abruzzese sono ben 10 i locali che, negli anni, si sono guadagnati l’ambito riconoscimento: ‘Borgo Spoltino’ a Mosciano Sant’Angelo (TE), ‘Font’Artana’ a Picciano (PE), ‘La Bilancia’ – new entry 2017 – a Loreto Aprutino (PE), ‘La Corte’ a Spoltore (PE), ‘PerVoglia’ a Castellalto (TE), ‘Sapori di Campagna’ a Ofena (AQ), ‘Taverna 58’ a Pescara, ‘Taverna de li Caldora’ a Pacentro (AQ), ‘Vecchia Marina’ a Roseto degli Abruzzi (TE) e ‘Zenobi’ a Colonnella (TE).

Tommaso Di Giacomo (in piedi) presenta i produttori (seduti alla sua destra) ai partecipanti

La sera di giovedì 23 febbraio (dopo un amaro rinvio del 3 febbraio dovuto alle difficoltà e al dolore conseguenti alla purtroppo nota tragedia di Rigopiano), Slow Food Condotta Vestina ha organizzato il ‘Convivio del Suino Nero Cinghiacintato’ presso il ristorante ‘Font’Artana’ di Picciano (www.fontartana.it), alla cui cena-evento hanno partecipato Diego Pasqualone dell’Azienda agricola ‘Pasqualone’ di Penne (PE) (www.aziendagricolapasqualone.com), i fratelli Ottaviano e Antonia Pasquale dell’Azienda agricola ‘Praesidium’ di Prezza (AQ) (www.vinipraesidium.it)  e Mauro Di Zio dell’Azienda agricola ‘Le Ginestre’ di Loreto Aprutino (PE), un coraggioso allevatore che sta portando avanti il progetto del ‘Suino Nero Cinghiacintato’ con grande determinazione.

Mauro Di Zio dell’Azienda agricola ‘Le Ginestre’ di Loreto Aprutino (PE)

Il ‘Suino Nero Cinghiacintato’ nasce dall’incontro di tre razze rustiche (Cinghiale, Cinta senese e Nero d’Abruzzo) con un suino moderno (che è a sua volta frutto di incrocio di una selezione tutta italiana di razze internazionali quali Duroc, Landrace, Large White e Pietrein) che, allevato fino a raggiungere il peso di circa 170 kg, è l’elemento principe della grande tradizione salumiera italiana, quella che dà origine a prodotti quali Prosciutto di Parma Dop, San Daniele Dop, e tanti altri tutelati da marchio di origine. 

Un esemplare di ‘Suino Nero Cinghiacintato’ d’Abruzzo dell’Azienda agricola di Mauro Di Zio di Loreto Aprutino (PE)

Dal connubio tra antica rusticità e moderna selezione nasce un suino che dà carni compatte ed al tempo stesso succulente e saporite, idonee sia alla realizzazione di salumi ed insaccati, sia all’uso diretto in cucina, con sapori e risultati ben diversi rispetto a quelli cui si è abituati.

L’allevamento avviene in ampi spazi su lettiera di paglia, con alimentazione di tipo tradizionale composta da sfarinati e foraggio di produzione aziendale.

Alcuni esemplari con differenti pigmentazioni e striature tipiche della razza suina abruzzese

Ai suinetti nati (che possono avere mantello nero uniforme o che presentano la caratteristica fascia bianca che cinge spalle e zampe anteriori, ma che a volte presentano le striature tipiche dei cinghialetti o anche pigmentazione  rossa, bianca o maculata) non vengono praticate menomazioni tipiche, necessarie per gli allevamenti intensivi, quali il taglio della coda.

I suini godono di ampi spazi e di un’alimentazione di tipo tradizionale

La macellazione avviene solitamente al peso di circa 160 kg, ma anche a 120kg qualora vi fosse l’esigenza di un consumo esclusivo come carne fresca.

Attualmente la commercializzazione avviene esclusivamente, dato il ridotto numero di capi allevati (circa 30) tramite la ‘Macelleria Marco e Stefania’ di Pescara Colli. Inoltre il ristorante ‘Convivio Girasole’ di Loreto Aprutino ed alcune aziende agrituristiche del pescarese quali ‘Fonte Vecchia’ di Città S. Angelo e ‘Sapori di Bea’  di Abbateggio ne propongono i prodotti ai propri ospiti, anche in occasione di eventi specifici.

Particolare degli interni del ristorante ‘Font’Artana’ di Picciano (PE)

Il ristorante ‘Font’Artana’ si trova in piazza Duca Degli Abruzzi nel piccolo borgo di Picciano, famoso nell’area Vestina non solo per il noto locale segnalato da Slow Food ma anche per il suo interessantissimo ‘Museo delle Tradizioni e Arti Contadine’ (www.mutac.org): un museo particolarmente idoneo alla ricezione turistica giovanile e scolastica per via della sua impostazione didattica e per la sua finalità di centro di documentazione per studi e ricerche nel mondo agrario.

‘Olio extravergine di Categoria Superiore’ prodotto dall’Azienda agricola ‘Pasqualone’ di Penne (PE)

‘Font’Artana’ è il posto ideale per gustare i piatti tipici della tradizione culinaria abruzzese con dei menù improntati alla stagionalità, poiché tutti i piatti sono preparati con prodotti locali selezionati, ricercati e soprattutto a km0, offrendo un’ampia gamma di ricchi antipasti caldi e freddi, nonché dei primi e dei secondi sempre vari e particolari. La cucina è gestita da Antonio Di Giovacchino, il titolare che insieme a sua moglie Cristina e alla preziosa collaborazione di nonna Concetta rende ogni cena un vero percorso di antichi ed autentici sapori di una volta. L’ambiente caldo ed accogliente si presta perfettamente sia per una cena romantica che per ritrovarsi con i propri cari o festeggiare una cerimonia o un evento speciale. ‘Font’Artana è aperto ogni sera, tranne il martedì.

Il menù pensato per la serata del ‘Convivio del Suino Nero Cinghiacintato’ ha proposto degli sfiziosi antipasti a base di ‘Salumi, Fegato alla rizza, Polentina con spuntature, Verza e patate’

Selezione di salumi di Suino Nero (coppa, ventricina, salsiccia di fegato) con ‘Scrippelle’ tipiche
Da dx a sx: ‘Fegato alla rizza’, ‘Polentina con spuntature’ (servita in una simpatica ed originale casseruola in miniatura), timballino di ‘Verza e patate’

sono seguiti due primi, uno in bianco al cucchiaio, ‘Brodo di maiale con gnocchetti di patate viola e finocchi’

Brodo di maiale con gnocchetti

e uno rosso, ‘Tajarill assut con pancetta e pomodoro a Pera d’Abruzzo’

‘Tajarill assut’ con pancetta e pomodoro a Pera

i secondi e i contorni sono stati serviti insieme in un simpatico piatto combinato, ‘Ventresca con pizza di granturco e bocconcini ai porri, con contorno di patate alle erbe e misticanza fritta’

I secondi sono stati presentati insieme ai contorni in versione ‘piatto combinato’

come dolce, una particolare ‘Sfoglia con strutto e sanguinaccio’

Sfoglia con strutto e sanguinaccio

Il tutto è stato accompagnato dai buonissimi vini dell’Azienda agricola ‘Praesidium’ che ha proposto un interessante ‘Cerasuolo d’Abruzzo Superiore Doc’ dal colore rosato intenso con gli antipasti e il primo in bianco al cucchiaio, un ‘Montepulciano d’Abruzzo Riserva Doc’ robusto e complesso con il primo in rosso e i secondi e l’intenso e corposo ‘Ratafià’ (a base di vino Montepulciano d’Abruzzo Doc e amarene che crescono vicino ai vigneti) con il dolce.

‘Montepulciano d’Abruzzo Riserva Doc’ e ‘Cerasuolo d’Abruzzo Superiore Doc’ dell’Azienda ‘Praesidium’ di Prezza (AQ)

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO