Home Food Chef Clare Smyth ‘Best Female Chef’ 2018 per ‘The World’s 50 Best Restaurants’

Clare Smyth ‘Best Female Chef’ 2018 per ‘The World’s 50 Best Restaurants’

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La chef patron del ristorante Core di Londra, aperto il primo agosto 2017 e unico tristellato a guida femminile in tutta la Gran Bretagna, è stata eletta miglior chef donna dell’anno dalla prestigiosa guida ‘The World’s 50 Best Restaurants’

Originaria dell’Irlanda del Nord, classe 1978 e un talento che l’ha portata ad essere l’unica donna chef insignita delle 3 stelle Michelin in tutta la Gran Bretagna, Clare Smyth si è aggiudicata ieri la ‘Elit Vodka World’s Best Female Chef’ 2018, esclusivo riconoscimento assegnato dalla prestigiosa guida ‘The World’s 50 Best Restaurants’ di William Reed che lo scorso anno ha premiato la slovena Ana Ros del ristorante Hisa Franko di Kobarid (Caporetto).

Clare Smyth (Foto: Anne Emmanuelle Thion)

Clare Smyth (già premiata per l’Hospitality dall’Ordine dell’Impero Britannico, ‘Chef of the year’ in Gran Bretagna nel 2013, Miglior Chef secondo la rivista ‘GQ’) vanta esperienze lavorative di alto livello in ristoranti stellati, a cominciare da quello di Gordon Ramsay nel quartiere di Chelsea, dove arrivò nel 2002, diventando prima Head Chef e poi (dopo una parentesi triennale dal 2005 al 2007 al Louis XV di Alain Ducasse a Montecarlo, stage più brevi al Waterside Inn di Alain Roux a Bray, al French Laundry e al Per Se di Thomas Keller), una volta ritornata da Ramsay, Executive Chef. Vogliosa di fare il passo e aprire così un ristorante tutto suo, lascia il tristellato ristorante Gordon Ramsay nel 2016 e il primo agosto 2017 ha inaugurato il Core, dove propone una cucina caratterizzata dalla conoscenza delle tecniche francesi e dalla freschezza e semplicità dei prodotti della Gran Bretagna.

Core, esterno

Ispirato alla sua infanzia nella contea di Antrim, dove sua zia e suo zio coltivavano patate sulla costa, il signature dish di Clare (‘Uova e Patata’) è composto da dulse (un’alga rossa dal sapore piccante e ricca di vitamine), alghe e patatine fermentate per provocare nostalgia e ricreare la salinità e la mineralità del suolo e dell’oceano. La patata è sormontata da trote e uova di aringhe che la rendono una versione povera di ‘patate e caviale’ e una delle preferite per tutti i clienti del Core.

‘Potato and Roe’ (‘Uova e patata’), signature dish di Clare Smyth (Foto: ‘The World’s 50 Best Restaurants’)
Core, interno

Ovviamente soddisfatta del premio assegnatele, Clare Smyth ci tiene a sottolineare che oggi esiste ancora una grande disparità nel ricoprire il ruolo di chef tra uomini e donne, essendo le seconde in netta minoranza. Per questo motivo, Clare è un esempio per tante professioniste di come si possano raggiungere risultati enormi nel mondo della ristorazione, credendo in sé stesse e nelle proprie capacità, con grinta e passione.

Clare Smyth con Davide Franco e Antonio Acquaviva sul palco del Congresso Internazionale di Identità Golose 2018

Nel suo staff al Core Clare Smyth vanta la collaborazione e il grande talento, tra gli altri, anche di due italiani, precisamente due pugliesi entrambi 32enni: Davide Franco (Restaurant manager, originario di Trani) e Antonio Acquaviva (Chef, originario di Bisceglie). I due hanno partecipato con Clare Smyth all’ultimo Congresso Internazionale sulla Ristorazione e Pasticceria d’autore di Identità Golose, tenutosi negli spazi del Mi.Co di Milano dal 3 al 5 marzo scorso.

(La foto in evidenza è di Brambilla-Serrani)