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CETA: nota di risposta di Nicola Cesare Baldrighi Presidente di AICIG al Vicepresidente Nazionale di Coldiretti Ettore Prandini: “Rispetto il parere di tutti e non giudico squallidi quelli non in linea con il mio. Li giudico diversi, solo diversi. Perciò rispetto anche il parere del Vicepresidente Coldiretti Prandini, diverso dal mio sugli effetti del CETA relativamente ai prodotti DOP e IGP. Non è mio compito esprimere pareri su argomenti diversi dai prodotti certificati ma da Presidente del Grana Padano e di AICIG un mio giudizio era doveroso. Lo ho esposto solo dopo aver raccolto il parere dei consorzi soci di AICIG, alcuni dei quali si sono anche pubblicamente espressi in merito. Gli effetti di un accordo si possono misurare esclusivamente sui risultati concreti che ne derivano. Io sono convinto che grazie all’accordo CETA il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano aumenteranno sensibilmente le esportazioni in Canada. E sono convinto che ciò avverrà anche per il Gorgonzola, l’Asiago, il Provolone, i Prosciutti di Parma e San Daniele, l’Aceto Balsamico e tanti altri prodotti DOP e IGP. La prova la avremo solo il primo anno successivo alla sua attuazione. Solo a quel punto constateremo chi sbagliava nel giudicare gli effetti del CETA sui prodotti DOP e IGP. Se avrà avuto ragione Prandini non avrò difficoltà ad ammetterlo, assumendone piena responsabilità e chiederò scusa. Se avrò invece ragione io il Vicepresidente Coldiretti, almeno sui prodotti DOP e IGP, farà altrettanto?

Nicola Cesare Baldrighi, Presidente ‘AICIG’ (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche)

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