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Bottura ospita a Modena la 3° edizione del ‘Basque Culinary World Prize’

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Il vincitore del prestigioso Premio ‘Basque Culinary World Prize’, organizzato dal Basque Culinary Center e dal Governo Basco nell’ambito della ‘Strategia Integrale Euskadi-Basque Country’, sarà annunciato il 24 luglio prossimo presso il Collegio San Carlo a Modena

Mancano pochi giorni all’ottavo simposio del Consiglio internazionale del Basque Culinary Center (BCC, www.bculinary.com), una delle università gastronomiche più prestigiose al mondo (con un esclusivo Centro di ricerca e innovazione, fondato nel 2011 a Bilbao grazie anche al sostegno di alcuni dei più influenti chef del mondo per promuovere l’educazione, la ricerca e l’innovazione nella Gastronomia), simposio che si svolgerà a Modena martedì prossimo 24 luglio, quando sarà anche annunciato il vincitore, o la vincitrice, della terza edizione del ‘Basque Culinary World Prize’ 2018. Il tema sarà Cambiare la società attraverso la Gastronomia.

L’ingresso del Collegio San Carlo a Modena, sede dell’ottavo simposio internazionale del Basque Culinary Center

Padrone di casa non poteva che essere lo chef del ristorante proclamato (per la seconda volta nelle ultime tre edizioni e con grande merito) da The World’s 50 Best Restaurants 2018 il Miglior Ristorante del Mondo: Massimo Bottura, patron dell’Osteria Francescana e fondatore, insieme alla moglie Lara Gilmore, del progetto Food for Soul (www.foodforsoul.it)

Massimo Bottura, trionfatore (per la seconda volta in tre anni) ai recentissimi The World’s 50 Best Restaurants 2018 con la sua Osteria Francescana, la ‘bottega rinascimentale’ più famosa d’Italia, dove la sinergia tra sala e cucina è perfezione assoluta e ogni giorno si lavora a piatti d’autore unici, producendo cultura (Foto: The World’s 50 Best Restaurants)

“La cucina è un lavoro di pensiero e uno degli strumenti imprescindibili in quest’attività è la mente, perché in cucina non è importante soltanto la qualità degli ingredienti ma anche la qualità delle idee” – sono le parole di Massimo Bottura, senza dimenticare quelle di Joxe Mari Aizega, direttore del Basque Culinary Center: “L’Italia è uno dei Paesi migliori per affrontare e dibattere su come ‘Trasformare la società attraverso la Gastronomia’, considerato il rapporto consapevole e radicato che gli italiani hanno con il cibo”

Joxe Mari Aizega, direttore del Basque Culinary Center (Foto: Basque Culinary Center)

Il Basque Culinary World Prize celebra un cuoco (di qualsiasi nazionalità) che abbia dimostrato in quale modo la Gastronomia può avere un impatto positivo in settori come l’innovazione culinaria, la salute, l’alimentazione, l’educazione, l’ambiente, l’industria alimentare, lo sviluppo sociale o economico. Il Comitato Tecnico del Basque Culinary Center ha ricevuto 195 candidature per il Basque Culinary World Prize 2018, corrispondenti a 140 aspiranti di 40 paesi, 28% in più rispetto all’edizione precedente e un’estensione geografica maggiore. Sia l’aumento del numero delle candidature che la qualità dei loro progetti sono la prova dell’evoluzione raggiunta dalla gastronomia: questo perché una generazione di chef (Bottura in testa) ha compreso di poter ampliare i confini della propria professione contribuendo al benessere sociale oltre la cucina, proponendo idee nuove e condivisibili che, attraverso la cultura, smuovono le coscienze di molti, sensibilizzando e facendo comprendere l’importanza della responsabilità sociale verso i poveri, gli emarginati, i più deboli.

Il trofeo del Basque Culinary World Prize (Foto: Basque Culinary Center)

La mission del Basque Culinary Center è quella di contribuire a una più profonda comprensione di cosa sia la cucina, cercando di attirare l’attenzione sul modo in cui gli chef interpretano ed utilizzano la Gastronomia per migliorare la società. Il governo basco è molto interessato a promuovere, attraverso la Gastronomia, l’inclusione sociale e l’innovazione in tutto il mondo, valori del Premio che sono già strettamente associati al Paese Basco e che si vogliono celebrare attraverso il Premio stesso. Il suo lancio nei Paesi Baschi ribadisce lo spirito di questa regione, fornendo allo stesso tempo nuovi motivi per credere che sia una destinazione gastronomica eccezionale, da visitare, scoprire e ammirare.

I 10 finalisti del Basque Culinary World Prize 2018 (Foto: Basque Culinary Center)

I finalisti selezionati per questa terza edizione, tra cui tre donne, sono: Ebru Baybara Demir (Turchia), Heidi Bjerkan (Norvegia), Karissa Becerra (Perù), Matt Orlando (Danimarca/Stati Uniti), Virgilio Martinez (Perù), Jock Zonfrillo (Australia/Scozia), Anthony Myint (Stati Uniti), Caleb Zigas (Stati Uniti), Dieuveil Malonga (Congo/Germania), Marc Puig-Pey (Spagna). Il vincitore, o la vincitrice, riceverà (durante una cerimonia di gala il 25 ottobre prossimo) 100mila euro da investire in un progetto scelto da lui e che esprima il potere trasformativo della cucina.

Karissa Becerra (Perù)
Karissa Becerra (Foto: Basque Culinary Center)

Cuoca, ma anche scrittrice e designer, è fondatrice de ‘La Revolucion’, associazione no profit che si pone l’obiettivo di porre le persone in condizioni di acquisire la conoscenza del cibo, in modo tale da creare un rapporto emotivo con i prodotti alimentari e, soprattutto, educare in tal senso i ragazzi nelle scuole pubbliche del Perù.

Heidi Bjerkan (Norvegia)
Heidi Bjerkan (Foto: Basque Culinary Center)

Cuoca e gastronoma, proprietaria del ‘Credo restaurant’ a Trondheim, lavora coinvolgendo i produttori e gli allevatori del territorio seguendo un sistema di economia circolare in sinergia con loro. Lo scorso anno ha creato ‘VippaOslo’, progetto incentrato sulla formazione e l’integrazione socio-lavorativa di immigrati e rifugiati.

Ebru Baybara Demir (Turchia)
Ebru Baybara Demir (Foto: Basque Culinary Center)

Cuoca e gastronoma turca, si spende molto in progetti con fini di integrazione sociale e scambi culturali a favore dei profughi, in maggioranza in fuga dalla vicina Siria nella provincia di Mardin, sul confine turco. Nello specifico, qui il focus operativo si concentra sul recupero e la valorizzazione delle tecniche agricole locali per combattere il fenomeno della forte disoccupazione.

Matt Orlando (Danimarca/Stati Uniti)
Matt Orlando (Foto: Basque Culinary Center)

Con alle spalle un’importante esperienza al fianco di Renè Redzepi al Noma, è cuoco e patron del ristorante ‘Amass Restaurant’ a Copenhagen, dove propone piatti preparati con materie prime organiche, riducendo gli scarti del 75% negli ultimi tre anni. Oltre che fermo sostenitore della lotta contro gli sprechi alimentari, Orlando punta molto sull’educazione alimentare ed in particolare su un nuovo modus operandi nell’utilizzo di tutti gli ingredienti in cucina, non solo e semplicemente di quelli poveri, secondo un sistema circolare.

Anthony Myint (Stati Uniti)
Anthony Myint (Foto: Basque Culinary Center)

Patron del ristorante ‘Mission Chinese Food’ a San Francisco, è grande sostenitore e attivista nella lotta ai cambiamenti climatici, tanto che nel 2016 ne ha costruito uno totalmente ad impatto zero (‘The Perennial’). E’ inoltre cofondatore di un’organizzazione no profit (‘Zero Foodprint’) che si occupa di consulenza nel ridurre o abbattere del tutto le emissioni di carbonio.

Jock Zonfrillo (Australia/Scozia)
Jock Zonfrillo (Foto: Basque Culinary Center)

Chef scozzese e volto noto della tv australiana, nel suo ‘Restaurant Orana’ ad Adelaide propone un menu attraverso il quale si prefigge l’obiettivo di salvaguardare i prodotti coltivati dalle comunità dei nativi australiani e nel 2016 ha dato vita a ‘The Orana Foundation’.

Marc Puig-Pey (Spagna)
Marc Puig-Pey (Foto: Basque Culinary Center)

Nel suo curriculum vanta una lunghissima esperienza (quasi ventennale) al elBulli, al fianco di Ferran Adrià e oggi ricopre il ruolo di Responsabile dell’Area di Cucina della ‘Fundaciò Alìcia’ di Barcellona, dove si dedica alla creazione di ricette salutari particolarmente indicate per persone con problemi di intolleranze alimentari e affette da forme tumorali. La sua mission salutistica ed educativa si apprezza anche nella produzione di guide disponibili gratuitamente online.

Dieuveil Malonga (Congo/Germania)
Dieuveil Malonga (Foto: Basque Culinary Center)

Concorrente a soli 21 anni dell’edizione 2014 del programma Top Chef Francia, si dedica ad accendere i riflettori sulla gastronomia del continente africano e nel 2016 ha fondato ‘Chefs in Africa’, piattaforma attraverso la quale Malonga aiuta molti giovani a formarsi e trovare un’occupazione nel settore ristorativo, favorendo l’apprendistato e coinvolgendo aziende e ristoranti.

Caleb Zigas (Stati Uniti)
Caleb Zigas (Foto: Basque Culinary Center)

Pasticciere e collaboratore dell’ONG ‘ProMujer’, che si occupa del finanziamento di microprogetti in Bolivia, è direttore esecutivo de ‘La Cocina’, un incubatore sociale che si prende cura di donne immigrate nella città di San Francisco, aiutandole ad avviare un’attività commerciale che consenta loro di diventare soggetti attivi nei rapporti sociali quotidiani.

Virgilio Martínez (Perù)
Virgilio Martinez (Foto: Basque Culinary Center)

Famoso Chef del ‘Central Restaurante’ di Lima, è a capo (con sua sorella Malena) di un team specializzato in molteplici discipline, facente parte del progetto ‘Mater Iniciativa: piattaforma di documentazione, sperimentazione e condivisione internazionale su argomenti quali la biodiversità ambientale e sociale. Il 27 febbraio scorso ha inaugurato ‘Mil’, un ristorante costruito sulle vette delle Ande a oltre 3.500 metri di altitudine, nei pressi delle rovine Incas all’interno del parco archeologico di Moray, dove sta mettendo in atto un progetto di ristorazione ancestrale ed integrativa nei confronti degli agricoltori della zona, secondo principi e pratiche sostenibili e multiculturali.

L’annuncio dei 10 finalisti è stato dato il 2 luglio scorso a New York, presso il Cosme (ristorante dello chef messicano Enrique Olvera) durante una stampa presieduta dal vice assessore all’Agricoltura, alla Pesca e alla Politica Alimentare del Governo basco Bittor Oroz, alla presenza del direttore generale del Basque Culinary Center Joxe Mari Aizega, di Leonor Espinosa (vincitrice del Basque Culinary World Prize 2017) e del padrone di casa Enrique Olvera, membro della giuria del Basque Culinary World Prize.

Joan Roca, presidente di giuria. Insieme ai fratelli Josep e Jordi è il patron de El Celler de Can Roca (2° miglior ristorante al mondo nella classifica The World’s 50 Best Restaurants 2018)

La Giuria, presieduta da Joan Roca (Spagna), è composta dai membri del Comitato Consultivo del Basque Culinary Center: Massimo Bottura (Italia), Gastón Acurio (Perù), Ferran Adrià (Spagna), Michel Bras (Francia), Dominique Crenn (Usa), Yoshihiro Narisawa (Giappone) ed Enrique Olvera (Messico) che, insieme a relatori di svariate discipline (artisti, scienziati, scrittori, registi, designer, ecc.), si confronteranno sulla forza di tali discipline e, in particolar modo, della Gastronomia in ambito sociale. Tra gli relatori sarà presente l’artista francese JR, fondatore dell’Inside Out Project (progetto di arte partecipativa globale), basato sulla realizzazione di opere d’arte pubbliche ispirandosi a storie personali di uomini e donne; David Gelb, regista americano di Chef’s Table (nota serie prodotta da Netflix sull’arte culinaria); Ruth Reichl, giornalista e scrittrice americana ; Ilse Crawford, designer e direttrice creativa britannica di Studio Ilse e Bee Wilson, storica britannica dell’alimentazione.

Leonor Espinosa, chef colombiana proprietaria di due ristoranti (Leo e Misia) a Bogotà, vincitrice del Basque World Culinary Prize 2017 (Foto: Basque Culinary Center)

Lo scorso anno, il Basque Culinary World Prize è stato assegnato alla chef Leonor Espinosa (originaria della Colombia) che, attraverso il progetto della sua fondazione FunLeo, si è distinta per aver creato sviluppo e benessere sociale attraverso i ristoranti Leo e Misia (di cui è proprietaria a Bogotá). La Espinosa valorizza la cultura della popolazione afro-colombiana facendo interagire i produttori delle aree di campagna con gli abitanti delle aree di città, in modo tale da permettere ai primi di fornire primizie agroalimentari e ai secondi di diventare loro clienti.

Trasforming Society through Gastronomy

24 Luglio 2018

Fondazione Collegio San Carlo – via San Carlo 5 Modena
https://modena2018.bculinary.com/es/simposio

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