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La vendemmia 2017, che si sta concludendo in queste settimane, è fonte di forti preoccupazioni per tutto il settore vinicolo nazionale, in particolare per il settore di interesse del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP

Infatti, tutto il Sud Europa è stato interessato da forti anomalie climatiche. In primavera ci sono state forti ed estese gelate; l’estate è stata eccezionalmente siccitosa, con temperature assestatesi, per mesi, su livelli straordinariamente sopra la media; inoltre, in molte zone, la grandine ha danneggiato irreparabilmente i grappoli. Tutto ciò ha fortemente colpito la produzione viticola di tutti i maggiori Paesi produttori di uve del nostro continente: Italia, Spagna e Francia presentano rese bassissime e addirittura mancanza di uve da vendemmiare in intere estensioni territoriali. 

Raccolta meccanica delle uve (Foto: ‘Consorzio Aceto Balsamico Modena IGP’)

Per l’Italia le stime delineano volumi vendemmiali inferiori del 25% almeno rispetto al dato del 2016, con importanti Regioni che prevedono decrementi anche del 30/35%. È una situazione che appare addirittura peggiore rispetto alla campagna del 2011. A differenza di quell’annata, infatti, si assiste oggi alla contemporanea mancanza di uve da vino anche in Spagna e Francia creando un contesto in cui il timore di non avere prodotto sufficiente per le esigenze interne, potrebbe spingere anche tali Paesi ad indirizzarsi alla produzione italiana.

Questa crisi congiunturale che coinvolge l’intero bacino mediterraneo può determinare una carenza importante di materia prima (mosto e vino da acetificare) anche per il settore dell’Aceto Balsamico di Modena. 

Grappoli d’uva destinati alla produzione di aceto balsamico (Foto: ‘Consorzio Aceto Balsamico Modena IGP’)

Peraltro, nonostante il normale rendimento della vendemmia dell’anno precedente, nelle scorse settimane sono state segnalate varie situazioni anomale rispetto al normale andamento del mercato.  In questo contesto, aumenta ovviamente il rischio di contraffazioni e speculazioni sui prezzi delle materie prime, che appaiono già da ora in fortissimo rialzo. 

Il Consorzio ha intensificato la propria opera di sorveglianza su questi fenomeni e ha rivolto alle Istituzioni preposte la richiesta per una forte opera di vigilanza e controllo soprattutto nelle fasi post-vendemmiali che di solito sono contrassegnate da disordine e volatilità. 

Sarà cura del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena diramare aggiornamenti una volta che, chiusa la vendemmia, saranno disponibili dati definitivi.

 

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