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Le modifiche ai disciplinari di produzione richiedono attualmente un doppio esame, nazionale e della Commissione europea, che risulta essere troppo lungo

Roma, 25 maggio 2017 – Tempi eccessivamente lunghi e tortuosi per la registrazione delle modifiche ai disciplinari dei consorzi di tutela, che creano ai vari comparti produttivi difficoltà e oggettive perdite di opportunità”. Lo ha denunciato il presidente AFidop (Associazione Formaggi Italiani Dop e Igp) Nicola Baldrighi intervenendo oggi a Roma all’incontro I Consorzi di tutela e l’evoluzione della normativa: disciplinari e statuti’ organizzato da AICIG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) e AFidop.

Le modifiche ai disciplinari si rendono molto spesso necessarie al fine di adeguare la realtà produttiva all’evoluzione della filiera e alle esigenze del mercato. L’attuale sistema – prosegue Baldrighiprevede che, dopo la procedura nazionale per l’approvazione delle modifiche, ci sia una seconda lettura da parte della Commissione Europea, la quale talvolta richiede ulteriori informazioni con conseguente allungamento dei tempi ben oltre quelli previsti dal Regolamento n.1151/12. Data la necessità di modificare periodicamente i disciplinari, diventa a nostro avviso indispensabile ridurre i tempi di questo iter di approvazione, ad esempio responsabilizzando maggiormente i Paesi membri e lasciando alla Commissione il compito di gestire le eventuali opposizioni. Questo anche perché non è più prevista la protezione transitoria”.

Secondo Baldrighi è anche opportuno che vengano previste “specifiche deroghe per le sperimentazioni che si rendono necessarie per testare nuove tecniche e nuove tecnologie e la loro compatibilità per salvaguardare le caratteristiche finali del prodotto DOP e IGP”.

L’incontro, coordinato dal Dirigente PQAI IV del Mipaaf  Luigi Polizzi, è stata l’occasione per fare una riflessione sulle esperienze acquisite dai consorzi di tutela nel corso del periodo di applicazione della normativa, la Legge 526/99 e i decreti successivi, compreso quello sanzionatorio 297/04 e il recente provvedimento sulla parità di genere.

Operando con questa normativa – ha sottolineato il Presidente uscente di AICIG, Giuseppe Liberatorei Consorzi di tutela hanno maturato una esperienza sul campo tale da fare emergere le indicazioni per la sua evoluzione, che si rende necessaria anche per i nuovi riferimenti regolamentari UE del 2012”.

Tra le criticità emerse, l’applicazione della normativa sulla parità di genere alla quale i Consorzi si adegueranno – ha dichiarato Liberatore – “anche con tutte le difficoltà che sono state manifestate, considerando tra le altre cose che l’obbligo di adeguamento comporta una spesa aggiuntiva al sistema stimabile in 200.000 euro per la sola convocazione delle assemblee straordinarie”.

Aicig e Afidop hanno inoltre chiesto che per le attività di vigilanza, tutela e sorveglianza sul mercato svolte dai consorzi di tutela, questi possano vedersi riconosciuto dal Mipaaf uno specifico sostegno economico.

Un’immagine dell’incontro tenutosi stamattina a Roma (Foto: ‘AICIG’)

Il Vice Ministro Onorevole Andrea Olivero ha affermato: “L’appuntamento odierno è un’occasione di ascolto e di confronto, fondamentali per mettere a punto le strategie e le azioni future, nonché per rafforzare la partnership tra istituzione e Consorzi. Le Indicazioni Geografiche rappresentano un valore ed il sistema dei Consorzi è lo strumento per tutelare e valorizzare la nostra ricchezza; insieme possiamo operare per una crescita del sistema agroalimentare che passa attraverso una maggiore consapevolezza del consumatore che, se correttamente informato, si indirizza verso i prodotti DO, interpretando anche un disciplinare come un elemento a sua tutela, sinonimo di garanzia e qualità”.

Tra gli altri interventi, quello dello Studio GB Avvocati sui disciplinari produttivi e la loro evoluzione e del Capo Dipartimento ICQRF Stefano Vaccari sulla sorveglianza nel mercato nazionale ed internazionale, a cui ha fatto seguito da quello del Comando Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare CUTFAA. Le conclusioni sono state affidate al Capo Dipartimento DIQPAI del Mipaaf Luca Bianchi.

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