La prestigiosa guida interamente dedicata alla Pizza, ideata nel 2017 da Barbara Guerra, Albert Sapere e Luciano Pignataro, ha svelato i nomi delle pizzerie classificatesi dalla 1000ma alla 151ma posizione

Si chiama ’50 Top Pizza’ ed è la prima e autorevole guida on line, nata lo scorso anno, esclusivamente dedicata al mondo della vera Pizza, la cui ‘Arte del Pizzaiuolo Napoletano’ nel dicembre 2017 ha ottenuto il prestigioso e storico riconoscimento dall’Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Fondatori di ’50 Top Pizza’ sono Barbara Guerra e Albert Sapere (già curatori del Congresso di Cucina d’autore Lsdm ‘Le Strade della Mozzarella’, giunto quest’anno alla sua 11ma edizione e svoltosi il 23 e 24 maggio scorso presso il Savoy Beach Hotel di Paestum) e il giornalista e critico enogastronomico Luciano Pignataro (nota firma de Il Mattino di Napoli e fondatore del blog ‘Luciano Pignataro wine&food’).

La sala del Baglioni Hotel di Roma dove sono stati svelati i nomi delle pizzerie dalla 1000 alla 151 (Foto: Pagina FB ’50 Top Pizza’)

Rispetto alla prima edizione dello scorso anno, sono state recensite 500 pizzerie in più, arrivando ad un totale di ben 1000 insegne visitate in totale anonimato dai 100 ispettori incaricati, da quest’anno coadiuvati da una speciale giuria di qualità composta da 20 esperti nazionali. Presso il Baglioni Hotel Regina sono stati svelati ieri i nomi delle 850 pizzerie classificatesi dalla 1000ma alla 151ma posizione, mentre quelle dalla 150ma alla 101ma verranno svelate il prossimo 15 giugno sui canali social della Guida 50 Top Pizza. In seguito, ogni venerdì verranno resi noti, 10 per volta, i nomi delle pizzerie dalla 100ma alla 51ma posizione, per poi annunciare (il 24 luglio prossimo presso il Teatro Mercadante di Napoli) le 50 top pizzerie d’Italia e proclamare la migliore.

Premio speciale ‘Giovane Pizzaiolo dell’anno 2018′ (Foto: Pagina FB ’50 Top Pizza’)

Sempre il 24 luglio saranno consegnati 20 premi speciali e quelli assegnati alle insegne aperte l’estero, con 8 categorie: Migliore Pizzeria in Asia, Migliore Pizzeria in Giappone, Migliore Pizzeria in Sud America, Migliore Pizzeria in Oceania, Migliore Pizzeria in Nord Europa, Migliore Pizzeria New York Style, Migliore Pizzeria Chicago Style, Migliore Pizzeria Napoletana fuori dall’Italia.

Altra novità di quest’anno è il simbolo del ‘Forno’, assegnato da 1 a 5 ‘Forni’ secondo cinque categorie in cui rientreranno alla fine tutte le 1000 pizzerie recensite:

1 Forno: Da non perdere’ (dalla posizione 1000 alla 501)

2 Forni: Eccellente’ (dalla posizione 500 alla 151)

3 Forni: Premium’ (dalla posizione 150 alla 51)

4 Forni: Top’ (dalla posizione 50 alla 11)

5 ForniTop ten’ (dalla posizione 10 alla 1)

Premio speciale ‘Pizzeria Novità dell’anno 2018′ (Foto: Pagina FB ’50 Top Pizza’)

Relativamente al numero di pizzerie recensite, provvisoriamente la Campania è in testa alla classifica con 109 insegne, seguita dalla Lombardia (92), dall’Emilia Romagna (81), dal Piemonte (69), dal Veneto (63), dalla Sicilia (57), dalla Toscana (55), dal Lazio (51), dalla Liguria (50), dalle Marche (37), dalla Puglia (30), dall’Abruzzo (29), dalla Calabria (28), dal Friuli Venezia Giulia (25), dal Trentino Alto Adige (23), dall’Umbria e dalla Basilicata (entrambe con 20), dal Molise e dalla Sardegna (entrambe con 12) e, ultima, dalla Valle D’Aosta (5).

Premio speciale ‘Migliore Servizio di Sala 2018′ (Foto: Pagina FB ’50 Top Pizza’)

Annunciati 3 premi speciali: a Cristiano Piccirillo, de ‘La Masardona’ (Napoli), il Premio Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop come Giovane Pizzaiolo dell’Anno; a I Masanielli (Caserta), il Premio Consorzio di Tutela del Provolone Valpadana Dop Pizzeria come Novità dell’anno 2018; a In Fucina (Roma), il Premio Consorzio di Tutela del Prosecco Doc per il Miglior Servizio di Sala dell’Anno 2018.

“Un progetto – dichiarano Barbara Guerra e Albert Sapere – rinnovato nel look, dal nuovo logo al sito Internet, fino all’utilissima app con geolocalizzazione, ma anche nei contenuti, a partire dal numero di pizzerie, salite da 500 a 1.000, e dall’assegnazione dei ‘Forni’, da 1 a 5, per dare al lettore un immediato riscontro gerarchico dei locali presenti in classifica. Rimane alla base la volontà di fornire una fotografia completa sulla qualità del prodotto ma anche su ciò che ruota attorno ad esso, valutando quindi il servizio, la carta dei vini e delle birre, la ricerca e l’arredamento”.

www.50toppizza.com